/Panorama, il 18/08/2005 pagg. 154-156

“… Il portale nazionale sarà un grande contenitore in cui ognuna inserirà ciò che vuole, sotto l’unico brand Italia. L’ho detto e ridetto. Continuano a farmi la guerra? E io vado avanti. A gennaio presenteremo il portale in cinese a Pechino, dove oggi 100 milioni di persone hanno intenzione di fare un viaggio in Europa.”

Lucio Stanca – ex-ad IBM Italia ed ex-ministro dell’Innovazione nell’ultimo governo Berlusconi


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La stella che non c’è.
[ndb: è un noto film di Gianni Amelio]

/scandaloitaliano – 28/10/2007 – commento di Franco

Da LASTAMPA

Il portale Italia.it
In merito alla pagina 21 de La Stampa del 19 ottobre contenente diversi articoli sul portale nazionale del turismo, desidero puntualizzare alcuni aspetti per una migliore comprensione dei suoi lettori.
Nonostante le attuali difficoltà del portale nazionale del turismo Italia.it, le motivazioni del progetto rimangono valide e derivano dall’importanza di Internet come risorsa per lo sviluppo del turismo, dimostrata dal fatto che tutti i nostri maggiori concorrenti in questo settore hanno da anni realizzato siti pubblici nazionali per la promozione della loro offerta turistica. Per recuperare tale ritardo, rivendico il merito di aver promosso quest’iniziativa di grande innovazione e rilevanti prospettive per il nostro sistema turistico, di aver reperito i fondi: in totale 45 milioni programmati, di cui 25 alle Regioni per lo sviluppo dei contenuti e 20 per la realizzazione tecnica, nonché per la gestione editoriale e promozione internazionale per gli anni futuri.
Con il cambio di legislatura, dopo aver speso solo 1 milione di euro dei fondi programmati, è stata lasciata all’attuale governo l’eredità di portare avanti questo progetto. Ad oggi non è stato invece fatto alcun significativo passo avanti, malgrado l’enfasi con cui il ministro Rutelli annunciava l’apertura al pubblico del Portale il 22 febbraio scorso, dopo che erano trascorsi dieci mesi dall’inizio delle attività del nuovo governo. Giustamente è stata rilevata dall’articolo la scarsa quantità e qualità dei suoi contenuti, che dovevano essere prevalentemente realizzati con il contributo delle Regioni, contributo che tuttora risulta marginale e pesa gravemente sull’utilizzabilità del Portale. A mio parere è mancata la capacità di questo governo di portare avanti un progetto così complesso nonché il gioco di squadra fra tutti gli attori (governo, regioni, enti, operatori turistici, fornitori). Rimango comunque convinto che il portale nazionale del turismo sia una risorsa necessaria per un Paese come il nostro ad alta vocazione turistica.

SEN. LUCIO STANCA

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