[UPDATE - 24/01/2007]
Chi non ricorda una giovanissima Yvonne Sciò nel mitico spot anni 80 della SIP (oggi Telecom) ?
Proprio Telecom, nelle intenzioni del DIT, sarebbe diventato il nuovo gestore di Italia.it .
Ma a quanto pare l’ira funesta del Rutelli ha poi sconvolto i piani e indotto il DIT a “procedere ad un momento di ripensamento“. Culminato in questi giorni nella messa off-line del portale.

Dei 45 milioni di euro stanziati per il funzionamento del portale, ne sono stati spesi, in due anni e mezzo, circa 7 per la costruzione e la gestione.

Circa è una parola che ricorre spesso nelle dichiarazioni dell’inneffabile Ciro Esposito, capodipartimento del DIT. Ricapitoliamo quindi, riprendendo ed aggiornando un post di tre mesi fa di MPB, anche alla luce degli elementi emersi in seguito.

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BUDGET A DISPOSIZIONE DEL PROGETTO
(in neretto le Regioni che risulta abbiano firmato la convenzione con il DIT)

  • 45,0 milioni di euro – D.M. 28/04/2004 – Allegato A – decreto Lucio Stanca
    • 20,0 milioni di euro per creazione piattaforma, hosting, promozione [PIATTAFORMA]
    • 25,0 milioni di euro per contenuti del portale, di cui: – D.M. 07/03/2006 – decreto Lucio Stanca [CONTENUTI]
      • 4 milioni di euro per contenuti su base nazionale [CONTENUTI NAZ.]
      • 21 milioni di euro per contenuti su base regionale, così suddivisi [CONTENUTI REG.]
  • 9,0 milioni di euro aggiuntivi dal Ministero dell’Ambiente (per contenuti) – art. 12 della legge n. 80 del 14/05/2005 [CONTENUTI AMB.]
  • 2,0 milioni di euro aggiuntivi per la promozione del portale – D.P.C.M. 22/07/2005 – Allegato A [PROMOZIONE]
  • 2,1 milioni di euro aggiuntivi quale contributo delle Regioni (quota parte del 10% sui 21 milioni) – D.M. 07/03/2006 – decreto Lucio Stanca [COFINANZIAMENTO REG.]

TOTALE: 58,1 milioni di euro

COSTI DI PROGETTO GIA’ EROGATI

A valere sui “capitoli di spesa” 20,0 milioni di euro [PIATTAFORMA] + 4,0 milioni di euro [CONTENUTI NAZ.], secondo ripartizione non nota:

  • studio di fattibilità, gara, altre incombenze preliminari (consulenze) : 1.031.834 euro + 20% IVA = 1. 237.000 euro. Cifra comunicata via e-mail a Luca Carlucci di scandaloitaliano da Lelio Alfonso, responsabile della comunicazione governativa, a fine luglio 2007.
  • creazione portale e popolamento primi contenuti in 4 lingue: (7.850.000 euro – penali applicate) = 5.851.355 euro. Questa cifra è dichiarata nel rapporto della commissione di indagine del ministro Nicolais. Non è specificato se includa o escluda l’ IVA. Stando alle dichiarazioni di Ciro Esposito, che parla di “circa 7 per costruzione e gestione”, si sarebbe indotti a pensare IVA esclusa. Difatti: 5.851.355 euro + 20% IVA = 7.021.626 euro

A valere sul “capitolo di spesa” 21,0 milioni di euro [CONTENUTI REG.]

  • a seguito firma convenzioni regionali: 10% importo dovuto = 1.697.571,2 euro. Ma qualche Regione avrebbe già presentato il progetto (+40% della quota parte). Francesco Rutelli, in audizione alla Commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato, ha indicato una cifra complessiva già impegnata (non spesa!) pari a 5.431.000 euro. In teoria trasferiti verso le casse regionali; in pratica pare che il decreto attuativo di trasferimento dei fondi non sia mai stato approvato, per cui sembra che le Regioni non abbiano visto, almeno sino ad ora, nemmeno un euro. Margherita Bozzano, assessore al turismo ligure, quei soldi (ed il resto) li vuole comunque in tutti i modi.

In conclusione

TOTALE: 7.021.626 euro + 1. 237.000 euro = 8.258.626 euro
oppure se già ivati
TOTALE: 5.851.355 euro + 1. 237.000 euro = 7.088.355 euro

[UPDATE - 24/01/2007]
A questi soldi va sicuramente aggiunto anche l’ulteriore compenso per l’avvenuta proroga semestrale del contratto di gara (21/07/2007-31/12/2007) al raggruppamento temporaneo di imprese (IBM, ITS, Tiscover). Importo: boh? Ma essendo ricorsi alla norma sul “quinto d’obbligo” (medesime condizioni di appalto per altri sei mesi), la cifra non dovrebbe comunque poter superare in ogni caso i 7.850.000/4 + IVA = 2.355.000 euro. Difficile comunque conoscere la cifra esatta senza vedere il contratto esecutivo di proroga (mission impossible).
[fine UPDATE]

Se cortesemente dal DIT volessero definitivamente chiarire sulle cifre (magari senza circa), noi gliene saremmo infinitamente grati . Ciroooooooooooooo…. !!

Infine a detti costi vanno naturalmente aggiunti i fondi spesi per la gara del logo-cetriolone, per il quale “il gradimento è risultato straordinario, aldilà di quanto è normalmente atteso in condizioni del genere” (Ricardo Franco Levi – presentazione ufficiale del logo a Palazzo Chigi).
Il bando originale, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 29 settembre 2006, prevedeva un importo massimo di 100.000 euro + IVA. La cifra esatta di aggiudicazione, proposta dall’agenzia Landor, che ha vinto la gara, non è mai stata comunicata; tuttavia sembra si aggirasse attorno agli 80.000 euro (IVA esclusa). Compresa l’ IVA si arriva quindi a circa 100.000 euro. Questa gara è stata gestita a cura del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Ricardo Franco Levi con fondi del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio; quindi certamente su altro capitolo di spesa.
Ma sempre di soldi nostri si tratta. O no?

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