Stai sfogliando l'archivio mensile di maggio 2008.
“Oddio chi è… CIRO!!! chi è?!? oddio chi è?!? oddio oddio oddio oddio”
/cit. Sandra Milo
Ciro Esposito, EX-capodipartimento del DIT, quello più che lampante di “… posizione sostanziale non individuabile nell’aggregazione spontanea “Scandaloitaliano”, dal momento che la semplice riunione di soggetti non legittimati all’accesso non può creare ex se la prescritta legittimazione in capo alla riunione stessa” e molto attento ai soldi nostri (in fondo ha speso “solo” 7 mln di euro per un sito che non c’è più…).
E ora avanti il prossimo… (sic!).
Chiusa la parabola Stanca, tramontata l’era non memorabile Rutelli-Nicolais è la volta di un duo inedito: Brunetta e la Rossa (MVB, detta anche la rossa salmonata, avendo diretto un’impresa nel settore ittico).
Purché non se ne vedano di tutti i colori…
Comunque in passato lei si era già occupata di turismo in uno dei paesi latini nostri maggiori competitors.
/PTWG
[UPDATE 19/05/2008]
Per cominciare propone un restyling ad hoc del logo cetriolone.

/onecomics [su licenza CC]
[UPDATE - 08/05/2008] La vera Innovazione, a stretto contatto con la rete, sarebbe stata questa Brunetta.
[Lucio Stanca] … conosce tutti i tecnici che riguardano i computer e il digitale. Porta con se una squadra che e’ il meglio del meglio delle esperienze e del know-how per fare cio che si deve fare: digitalizzare la pubblica amministrazione. Sarebbe veramente un errore impossibile passare da uno che per 5 anni ha studiato il problema, producendo tante cose: la carta di identità elettronica, la firma elettronica, la carta della sanità [ndb. e il mitico portalone te lo sei dimenticato?] e che adesso deve soltanto riprendere ciò che la sinistra ha colpevolmente abbandonato…
[Silvio Berlusconi a Matrix, l'ultimo giorno della campagna elettorale - dal minuto 4:45]
/Macchianera
Errore impossibile, ma prontamente compiuto (e meno male…).
[UPDATE - 07/05/2008]
Fine della suspence ?
In un articolo odierno su ItaliaOggi a firma Massimo Galli (pag.16) si legge:
Sullo sfondo, inoltre, rimangono alcuni problemi. A cominciare dal portale Italia.it: il ministero dell’innovazione non ha ancora controfirmato la convenzione per il passaggio della gestione ad ENIT.
Così i 21 milioni di euro destinati alle regioni, per la preparazione dei contenuti, non sono stati sbloccati.
Se così fosse, il grande risultato sbandierato a destra e manca da E. Paolini ed U. Paolucci sarebbe in realtà finito in una gran bolla di sapone (comunicati ufficiali sul sito di ENIT in effetti non se ne sono letti).
Alla fin fine il napoletano Nicolais li avrebbe bidonati entrambi.
Non è nemmeno da escludere che se L. Stanca effettivamente dovesse tornare al ministero dell’Innovazione, visti i propositi ed il recente passato, decida poi di ricominciare a fare tutto da sè, almeno per un po’.
Magari giusto il tempo di far resuscitare il defunto portalone “as is” e seppellire così definitivamente un’ eventuale futura velleità della Corte dei Conti nel riprendere in mano il rapporto della commissione d’indagine Nicolais inviato da Rutelli.
Vedremo.
Stasera si dovrebbe (forse) sapere se l’incubo diverrà desolante realtà (sic!).











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