Stai sfogliando l'archivio mensile di agosto 2008.
UPDATED 27/08
Davide Beretta, un giovane giornalista italiano che può vantare qualche esperienza internazionale, pubblica oggi sul Wall Street Journal un pezzo sulla vicenda del portalone e del logo cetriolone. Molto “understatement”, come si conviene, ma anche molto divertimento nel leggere le dichiarazioni di Luca Palamara, “former managing editor of www.italia.it”, di Marco Ottolini, project manager poi dimissionario e di Roberto Falavolti l’allora AD e DG di Innovazione Italia, gruppo Sviluppo Italia, recentissimamente ribattezzato Invitalia (OT: assolutamente imperdibile il video-discorso strappalacrime di Arcuri sulla nomina dei nuovi dirigenti…). Ai manager di Arcuri piace comunque viaggiare.
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Sulle prime pagine de il Giornale di oggi compaiono alcuni articoli sulla situazione del turismo in Italia.
La notizia consolante è che negli ultimi 6 anni le regioni hanno complessivamente speso circa 7 miliardi di euro (6.714.093.300) per la promozione del turismo, un settore che ne muove complessivamente all’incirca 150 ogni anno. Il risultato finale è un progressivo calo delle presenze (solo per quest’anno si parla di un -5%).
Due pezzi (uno di Matthias Pfaender ed uno di Vittorio Sgarbi) si soffermano sul mitico logo da 100.000 euro, testualmente definito “vero gioiello di spreco di soldi pubblici” e “specie di birillo sghembo”.
Luca Carlucci di scandaloitaliano ha avuto una buona idea e io gliel’ho copiata.
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Ci eravamo lasciati alle soglie del Natale 2008 con la brillante idea campana di approvare un progetto di promozione turistica per un portale ultramilionario già dichiarato moribondo e per giunta nel bel mezzo di un’emergenza rifiuti; ci ritroviamo ai primi di agosto in Molise, dove impavidi e probi amministratori, resuscitano all’uopo un progetto defunto e sepolto all’unico scopo di elargire qualche migliaio di euro (9.000 lordi) per una delle classiche “attività consulenziali occasionali” di cui il sottobosco della nostra pubblica amministrazione si nutre ed avido ingrassa.
Lo segnala, in un post di tre giorni fa, Pino Tortorelli, consigliere comunale (Lista Civica) del comune di San Massimo (Campobasso) sul suo blog personale SBLOOB.
UPDATE: qualche e-mail all’ufficio stampa della Funzione Pubblica, una e-mail diretta al ministro Brunetta, una successiva telefonata (da numero protetto) sul mio cellulare da parte dell’ ufficio stampa del ministro per assicurarmi che la vignetta sarebbe stata prontamente pubblicata.
Perchè originariamente non c’era, pur essendo stata spedita il 6 agosto, ma il problema tecnico era che… “siamo stati inondati…”.
Ora è lì che campeggia con il numero 364 in mezzo a tutte le altre.
Essendo le vignette pubblicate in stretto ordine alfabetico per autore questa è attualmente l’ottava (giusto per la precisione… eh! ).
Votate, votate, votate !!
Che se vinco il “Brunetta d’oro” e mi invitano a Roma, con l’occasione chiedo al ministro se ci pubblica gli atti di gara del portale Italia.it, o almeno se riesce a farci sapere finalmente una volta per tutte quanto è davvero costato ad oggi ‘sto benedetto portalone (magari prima che torni Lucio Stanca).
Qualche tempo fa il blog aveva segnalato una curiosa coincidenza.
Oggi il dott. Angelo Canale, capo del dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo della Presidenza del Consiglio, e vice-procuratore generale della Procura Generale della Corte dei Conti della Regione Lazio (o ex?) ha postato un commento che volentieri riporto qui:
vorrei segnalare che il mio “passato” dovrebbe costituire una garanzia, piuttosto che una fonte di sospetto; aggiungo che i tempi degli accertamenti della Corte dei conti non sono dettati da esigenze politiche ma dalla disponibilità di uomini e mezzi. Per quanto riguarda le denunce relative al portale…sono in corso accertamenti e di sicuro saranno seri.
Sui tempi non sono un profeta…. ma la prescrizione è quinquennale
[ndb: vedi art. 1, comma 2 e 3].
Infine, la mia nuova – e stimolante – funzione non ha modificato nessuno dei principi che hanno ispirato le iniziative giudiziarie alle quali avete fatto cenno…..
Buon lavoro. Angelo C.
Che la Corte dei Conti si stia effettivamente e seriamente occupando della questione del portalone non può che farci piacere.
Sull’ ultimo numero di Economy, settimanale Mondadori, a pag. 24, illuminante intervista di M.V. Brambilla (Ministro o no, ce la farò).
Circa il beneamato portalone, ecco arrivare la prima sorprendente rivelazione del nuovo corso:
Lei ha promosso un Piano strategico. Con quali obiettivi?
...(bla bla bla )…
Terzo, promuovere con strumenti efficaci i nostri prodotti sui mercati emergenti.
Non certo su internet, visto il flop del portale…
Il nuovo portale che stiamo elaborando provvederà a promuovere tutti i comparti dell’offerta e farà da collettore di tutte le proposte specifiche avanzate da ogni regione.
Ma la novità vera è la commercializzazione del prodotto: il portale consentrà ad operatori ed utenti di prenotare e, in certi casi, di acquistare location, itinerari e mezzi di trasporto.
Come fanno i nostri concorrenti.
Insomma la vera novità del portale versione 2.0 (secondo Brambilla) è che consentirà di fare ciò che era espressamente previsto come requisito stringente di appalto nell’originario bando di gara di oltre tre anni fa.
Straordinario (sic!).







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