Stai sfogliando l'archivio mensile di novembre 2008.
Il 19 novembre scorso il sottosegretario Brambilla era in audizione alla X Commissione Attività Produttive della Camera. Si trattava del seguito di una precedente audizione del 22 luglio u.s. di cui si era già scritto qui.
Oggi è stato reso disponibile il resoconto stenografico dell’ultima audizione.
A pochi (sperem) giorni dalla “presentazione” del nuovo progetto Italia.info (ex portale Italia.it) MVB è stata sottoposta, in questo seguito di audizione, ad un fuoco di fila di domande sulle problematiche del turismo italiano, dell’Enit, della competitività, dei “buoni vacanza” e chi più ne ha più ne metta.
Nessuna novità sconvolgente per il portalone.
Come noto nella prima settimana di novembre il ministro Brunetta ed il sottosegretario Brambilla avrebbero dovuto sottoscrivere un protocollo d’intesa per il passaggio di gestione del progetto del nuovo portale Italia.it – anzi, Italia.info – dal DIT (Dipartimento dell’Innovazione e delle Tecnologie) al DSCT (Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo ).
Una ventina di giorni fa, esattamente il 28 ottobre, il sottosegretario MVB è stata nuovamente audita alla X commissione permanente Industria, commercio e turismo del Senato.
Qui il resoconto stenografico.
N. 3 – 10a Commissione permanente – Seduta n. 19 del 28/10/2008 – Sede CG0086
Riporto naturalmente le sole parti di interesse circa il portalone.
Eh sì, in effetti mi ero perso qualcosina.
Mercoledì 19 novembre il sottosegretario MVB dovrebbe essere nuovamente audito in Commissione Attività produttive, commercio e turismo della Camera; lo era già stato il 22 luglio ultimo scorso.
Qui (Radio Radicale) è possibile ascoltare l’audizione precedente (01:42), grazie alla quale si chiariscono in parte alcune questioni e si scoprono poi alcuni particolari inediti; il principale è che il nuovo URL del portale dovrebbe essere: www.italia.info (approfondimento “tecnico” su Webnews).
Ho trascritto integralmente di seguito le parti di interesse; chi invece volesse ascoltarle (con un po’ di coraggio… se po’ anche fa) trova i riferimenti temporali. In alternativa da qui si accede al resoconto stenografico dell’audizione (vedi pag. 102).
Era il 17 ottobre, praticamente un mese fa, quando allo SMAU il pimpante sottosegretario MVB, quello dei tempi estivi abbastanza celeri, esordiva con:
“nei prossimi giorni spiegheremo il progetto del portale Italia.it, che sarà molto diverso da quello precedente”
…
“E metteremo tutto online perché ogni cittadino conosca i costi del progetto, con chi lo realizzeremo, il suo scopo. Anche questa iniziativa rappresenterà un modo per cambiare finalmente registro in questo settore”.
Mi sono perso qualcosa?
[UPDATE - 14/11/2008: le effettive differenze tra le due versioni della proposta di legge Levi, che comunque arriva da lontano]
FATTI SENTIRE! Scrivi a tutta la Commissione Cultura [click qui]
[UPDATE - 17/11/2008] C’è un primo risultato: chiesto il ritiro del disegno di legge.
Parrebbe apparentemente un argomento off topic, almeno secondo il progetto di questo blog, ma a ben guardare non è così: ben nascosta tra le pieghe della “nuova” proposta di legge “ammazza-blogger” di Ricardo Franco Levi, il padre putativo del mitico cetriolone, si nasconde, oltre al resto, anche una piccola perla; che va segnalata IMHO, poichè spalanca le porte a futuri meravigliosi blog e portali, ampiamente candidati ad essere segnalati da MPB.
Con la pubblicazione di questo post sul blog di Daniele Minotti e l’articolo a seguire di Luca Spinelli su Punto Informatico è ripartita fulminea l’onda lunga della blogger-protesta dopo gli illustri precedenti del defunto governo Prodi.
Argomento: nuova riforma della legge sull’editoria, obviously.
Secondo il bisettimanale TTG Italia (6/11/2008 – pag. 11 – Letizia Strambi) la Finanziaria 2009, attualmente in discussione alla Camera, metterebbe a disposizione per lo sviluppo e la competitività del turismo la somma di circa 100 milioni di euro. Notare che il comparto muove complessivamente ogni anno in Italia circa l’11% del PIL, il che significa non meno di 140-150 miliardi di euro.
La metà di questi 100 milioni finirebbe all’ENIT, che vanta 25 milioni di euro di sole spese correnti per il suo funzionamento.
A leggere il piano industriale dell’ Innovazione del ministro Brunetta (pag. 10), pubblicato il 2 ottobre 2008, questa sarebbe dovuta essere la settimana del “grande evento“: firma “ufficiale” del protocollo tra il dipartimento dell’Innovazione (leggi DIT: ministro Brunetta) e il dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo (leggi DSCT: sottosegretario Brambilla).
A seguire conferenza stampa di presentazione del “nuovo” – si fa per dire – progetto del portale Italia.it.
La prima settimana lavorativa di novembre è ormai conclusa e l’evento, o almeno un annuncio dello stesso, non si è proprio visto (o forse doveva solo essere un e-vento).







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