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…ho bisogno di un po’ di tempo per potervi dare un’idea concreta di come sarà.
Aspettando Godot (in francese “En Attendant Godot“, in inglese “Waiting for Godot“) è la più famosa opera teatrale di Samuel Beckett che viene considerata tra le più rappresentative del cosiddetto “teatro dell’assurdo“, un genere di teatro - che ha come protagonisti oltre a Beckett, Ionesco, Adamov (e inizialmente) Genet - dominato dalla credenza che la vita dell’uomo sia apparentemente senza senso e senza scopo, e dove l’incomunicabilità e la crisi di identità si rivelano nelle relazioni fra gli esseri umani.
/Wikipedia
Inizio io perchè sono il padrone di casa.
Padrone di casa… si fa per dire…
Così è iniziata una sintetica (si fa per dire) presentazione di sette minuti di Silvio Berlusconi per il debutto di MVB davanti ad una tribuna di giornalisti nella sua prima conferenza stampa a Palazzo Chigi; il Presidente ha poi concluso l’incipit con l’immancabile bufala
…che ci voleva veramente una mentalità nuova, un’iniezione di imprenditorialità nella direzione del turismo. Credo che sia una scelta consapevole, voluta e credo assolutamente positiva quella di avere due imprenditori: Michela Brambilla si occupa nel commercio di turismo da tanti anni, lo stesso vale per il presidente dell’ ENIT. Ecco io credo che anche la scelta di queste due personalità, di questi due protagonisti del settore sia qualcosa che ci induce a sperare in una politica estremamente concreta e di realizzazioni immediate.
La notizia era già passata di qui, ma ora vale la pena di essere ripresa..
Se non altro perchè, a meno di improbabili (ma certo non impossibili) casi di omonimia, il dott. Angelo Canale, neo capo dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo, parrebbe essere stato sino a pochissimo tempo fa vice-procuratore generale della Procura Generale della Corte dei Conti della Regione Lazio. Già noto per le inchieste sul generale Speciale, sulla missione Arcobaleno, sui voli con aerei di Stato, sulla STA a Roma (Rutelli) ed anche Presidente della commissione/emergenza sud-est asiatico (incarico extra-giudiziale in finanziaria 2007 per 30.000 euro lordi annui).
A quanto pare anche con una passione perlomeno decennale per Internet e PC.
La Procura Generale della Corte dei Conti della Regione Lazio è proprio quella cui questo blog scrisse nel luglio 2007; in seguito, ad ottobre 2007, lo fece anche il ministro Rutelli, per chiedere di aprire un’indagine sulla vicenda del portale italia.it .
Nel caso dell’ ex-ministro con delega al turismo, con tanto di copia allegata del rapporto della commissione d’indagine del ministro Nicolais e parere espresso dall’Avvocatura Generale dello Stato circa un possibile danno erariale in carico alla concessionaria ed agli allora funzionari del DIT.
Altro dipartimento della Presidenza del Consiglio, che ora è sotto la responsabilità del ministro Brunetta, ma all’epoca dei fatti dell’ex-ministro Lucio Stanca (e poi di Luigi Nicolais).
Oggi il sottosegretario al turismo Michela Vittoria Brambilla era a Napoli per incontrare l’assessore Claudio Velardi ed illustrare le “linee guida” di un accordo Stato-Regione per il rilancio del turismo nel napoletano e dintorni. Le note vicende sui rifiuti hanno determinato un tracollo d’immagine della Regione (e dell’Italia) tale da rendere necessaria una qualche “stampella governativa”.
Quanto di forma e quanto di sostanza ci sia in tutto ciò, al momento non è dato sapere.
A margine dell’incontro nuove dichiarazioni ai giornalisti su italia.it, riportate poche ore fa da APCOM.
La Brambilla avrebbe affermato come il progetto di rilancio del portale comporti
“tempi lunghi e complessi. [...] Il ministro Brunetta mi ha ceduto la gestione del portale.
Intendo occuparmene con attenzione e serietà per capire cosa si può salvare di questa operazione costata 10 milioni di euro.
Dobbiamo realizzare un prodotto efficace che abbia un’utilità di livello e di fruibilità simile a quello dei nostri competitor”.
L’aveva già detto e l’ha ripetuto a Riva del Garda: il portale Italia.it è importante, ma non è tra le priorità.
Naturalmente si parla di MVB, neo-sottosegretario con delega al turismo.
Contemporaneamente ha annunciato di aver già sottoscritto con il ministro Brunetta un accordo che prevede il passaggio di competenze per la gestione ed il rilancio del portalone presso il dipartimento per il turismo della presidenza del consiglio, quello da lei diretto… oops!
In conferenza stampa sembra abbia detto che questa decisione sarebbe stata presa dal grande capo in persona (Berlusconi).
Non sarà quindi l’ENIT a gestire il portale, come si era andato annunciando (inutilmente) nei mesi scorsi.
E le regioni, che pure siederebbero nel cda di ENIT, avranno quindi ben poco da decidere nel merito.
Confermato anche il siluramento di Umberto Paolucci (era alla presidenza del cda ENIT) che, come “atto dovuto”, pare si fosse già dimesso il 19 maggio, nonostante l’incarico del novembre 2006 fosse bipartisan; annunciata infine la nomina a nuovo presidente del cda di ENIT di Matteo Marzotto.
E anche i cinesi ce li siamo giocati… (dai, forse non tutti quanti ! Però ci stanno lavorando…).
Così titolava scandaloitaliano appena un anno fa.
Oggi MVB (sottosegretario al turismo) risponde così in un’intervista a Bertoni e Galli su ItaliaOggi (pag.16):
D. Il portale Italia.it è ancora fermo: l’Enit attende il conferimento della gestione, con la firma della convenzione da parte del ministero dell’innovazione. Come uscirne?
R. Il problema è che, in questi anni, ci si è persi in un mare di chiacchere. Il fatto che, per esempio, sia in forte contrazione l’afflusso in Italia di turisti cinesi dovrebbe aprirci gli occhi su quelle che sono oggi le nostre principali carenze. Il cinese, per approdare da noi, ha bisogno di un’offerta che sia a misura della sua mentalità e cultura, profondamente diverse da quelle del turista europeo.
Ecco perchè il problema delle tecnologie è di estrema importanza.
Claudio Albonetti, presidente di Assoturismo su ItaliaOggi a pag. 18 (17/06):
…
In tema di promozione via internet vale la pena sottolineare che, con investimenti minimi, si riescono a realizzare portali efficaci ed efficienti, mentre al Portale Italia.it non sono bastati 7 milioni di euro per decollare.
Dobbiamo cercare di capire il perchè, anche se nessuno ha la verità in tasca, e questo è tanto più vero per i politici. Adesso ci auguriamo che l’Agenzia nazionale per il turismo-Enit, quanto prima possibile, possa riprendere in mano il progetto del Portale e, in sinergia con le regioni e le imprese, operare per il suo rilancio. Occorre dunque diffondere il marchio Italia con uno strumento di facile e agile consultazione, considerato che le regioni hanno già i loro mezzi per promuovere l’organizzazione turistica locale. Se per il Portale Italia.it è mancato il gioco di squadra tra stato e regioni, e per di più anche l’immagine grafica non era delle migliori, occorre recuperare il dialogo e concretizzare l’iniziativa al più presto. Non è la prima volta che si spendono malamente dei soldi pubblici.
…
Flavia Amabile, nel suo blog su LaStampa.it (e a pag. 16 nella versione cartacea de La Stampa), intervista oggi M.V.Brambilla (sottosegretario con delega al turismo):
…
D. Prima ci sono state altre iniziative, progetti faraonici, costati milioni di euro senza che si sappia quanto abbiano prodotto. Penso ai portali turistici, ad esempio.
R. «La mia filosofia è che ogni euro speso deve tradursi in un turista in più che mette piede in Italia.
Un portale è importante, ne hanno anche gli altri Paesi ma non do precedenza assoluta a questo tipo di strumenti. Quello che mi interessa è portare i turisti in Italia».
D. E come intende farlo?
R. «Bisogna stipulare accordi con i tour operator, presidiare i crocevia che decidono con grande anticipo dove inviare i grandi flussi turistici».
…
A Carmine Fotina del Sole24ore, sempre di oggi, MVB ha detto invece:
D. L’Enit vorrebbe anche gestire il rilancio del portale www.italia.it, reduce da un clamoroso flop…
R. Questo è ancora in fase di valutazione. Di certo credo indispensabile che, al pari dei nostri competitor, l’Italia si doti di un portale internet avanzato.
Purchè non sia avanzato da quello precedente, eh… (sic!).
Andrea G. Lovelock intervista su Italia Oggi del 13/06 (pag. 16) Enrico Paolini, vicepresidente ENIT e coordinatore degli assessori al turismo regionali.
D. Vicenda portale Italia.it:c’è la disponibilità dell’Enit e c’è anche la dotazione per le redazioni regionali, ma è tutto fermo. Che cosa può succedere dopo Riva? [rif. IV Conferenza italiana per il Turismo a Riva del Garda]
R. Le elezioni hanno bloccato il protocollo, ora sta al nuovo ministro per l’innovazione muoversi tempestivamente, così come sta allo stesso presidente Enit, Umberto Paolucci, sollecitare questa procedura. Anche perchè se non vengono nemmeno assegnati quei famosi 21 milioni di euro alle regioni non si partirà mai con le gare d’appalto per le redazioni e tarderanno i contenuti.
Le redazioni regionali? Ma da quando?
Tarderanno i contenuti?
Ma se il portale Italia.it non c’è più ed uno straccio di progetto alternativo credibile ancora non si è visto…
Marobadamatti.
Si apprende (ma pochino) dal Sole24Ore del 07/06/2008 (pag. 30, art. a firma Carmine Fotina) :
“I primi dialoghi con Michela Vittoria Brambilla, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Turismo, sono già stati avviati. Brambilla parteciperà al prossimo cda dell’Enit che dovrebbe svolgersi il 16 giugno. Sul tavolo ci sarà il possibile trasferimento all’Enit del portale www.italia.it, dopo la precedente gestione del tutto fallimentare.
…
Il sottosegretario Brambilla ha assicurato l’impegno per rilanciare la promozione dell’immagine dell’Italia, ma la decisione finale sul portale spetterà al ministero della Funzione pubblica titolare del progetto.” [leggi: Brunetta]
Ulteriore conferma del “bidone” di fine mandato di Gino Nicolais.
Probabile che se ne riparli anche il 20-21 giugno alla IV Conferenza italiana per il Turismo a Riva del Garda tra E. Paolini (vice-presidente ENIT e coordinatore assessori al turismo regionali) e la Michela Vittoria.
Sabato 21 chiuderanno insieme i lavori. Per il momento c’è il blog (ma nulla sul portale).
[UPDATE 12/06/2008]
Nel frattempo Paolucci (presidente cda ENIT) ha di recente fatto la sua comparsata al secondo forum sul turismo organizzato dal sole24ore dicendo cose di una banalità sconcertante ed auspicando per l’ennesima volta (tanto per cambiare…) di potersi occupare del progettone-portalone.
Intanto la Brambilla va dicendo a destra e manca di aver già creato un’unità ad hoc (con esperti di turismo e comunicazione) per rilanciare l’immagine turistica dell’italia, cioè per fare il lavoro che istituzionalmente dovrebbe fare l’ ENIT (cominciamo bene !!).
E per non essere da meno, dopo Ciro Esposito al dipartimento dell’Innovazione, via anche Angelo Balducci dal dipartimento del turismo brambillesco (vedi alla voce spoils system).
Pare che arrivi un certo Angelo Canale, già viceprocuratore generale della Corte dei Conti e noto per un’inchiesta un po’ Speciale.
Prima o poi sposteranno l’accento su…
“Anche Berlusconi sa che sono una rompiballe, che non mi arrendo mai”.
Michela Vittoria Brambilla “la rossa” ha molti fans.
Gente che si avvicina e le dice: “Lo sa che lei è più bella dal vivo che in tv ?”.
Qualcuno è tentato di sbirciarle le gambe: avrà le autoreggenti ?
La neo sottosegretaria al Turismo, ieri alla sua prima uscita pubblica per l’inaugurazione al Vittoriano del Centro espositivo-informativo dedicato all’Unità d’Italia, diventa di ghiaccio sul tema-autoreggenti: “Basta, non rispondo neppure”.
…
E lei per prima cosa farà?
“…
Il mio primo impegno è a Napoli, dove andrò nei prossimi giorni per un incontro con le imprese del turismo. Ho già messo su una specie di “dipartimento” per rilanciare l’immagine dell’Italia.
Penso ad una terapia d’urto e tutti sappiamo che non andrà nulla alla burocrazia, ai funzionari all’estero: per ogni euro che spendiamo deve esserci un turista in più che arriva.”
/la Repubblica - 4 giugno 2008 - pag.19
“Oddio chi è… CIRO!!! chi è?!? oddio chi è?!? oddio oddio oddio oddio”
/cit. Sandra Milo
Ciro Esposito, EX-capodipartimento del DIT, quello più che lampante di “… posizione sostanziale non individuabile nell’aggregazione spontanea “Scandaloitaliano”, dal momento che la semplice riunione di soggetti non legittimati all’accesso non può creare ex se la prescritta legittimazione in capo alla riunione stessa” e molto attento ai soldi nostri (in fondo ha speso “solo” 7 mln di euro per un sito che non c’è più…).
E ora avanti il prossimo… (sic!).
Chiusa la parabola Stanca, tramontata l’era non memorabile Rutelli-Nicolais è la volta di un duo inedito: Brunetta e la Rossa (MVB, detta anche la rossa salmonata, avendo diretto un’impresa nel settore ittico).
Purché non se ne vedano di tutti i colori…
Comunque in passato lei si era già occupata di turismo in uno dei paesi latini nostri maggiori competitors.
/PTWG
[UPDATE 19/05/2008]
Per cominciare propone un restyling ad hoc del logo cetriolone.

/onecomics [su licenza CC]
[UPDATE - 08/05/2008] La vera Innovazione, a stretto contatto con la rete, sarebbe stata questa Brunetta.
[Lucio Stanca] … conosce tutti i tecnici che riguardano i computer e il digitale. Porta con se una squadra che e’ il meglio del meglio delle esperienze e del know-how per fare cio che si deve fare: digitalizzare la pubblica amministrazione. Sarebbe veramente un errore impossibile passare da uno che per 5 anni ha studiato il problema, producendo tante cose: la carta di identità elettronica, la firma elettronica, la carta della sanità [ndb. e il mitico portalone te lo sei dimenticato?] e che adesso deve soltanto riprendere ciò che la sinistra ha colpevolmente abbandonato…
[Silvio Berlusconi a Matrix, l'ultimo giorno della campagna elettorale - dal minuto 4:45]
/Macchianera
Errore impossibile, ma prontamente compiuto (e meno male…).
[UPDATE - 07/05/2008]
Fine della suspence ?
In un articolo odierno su ItaliaOggi a firma Massimo Galli (pag.16) si legge:
Sullo sfondo, inoltre, rimangono alcuni problemi. A cominciare dal portale Italia.it: il ministero dell’innovazione non ha ancora controfirmato la convenzione per il passaggio della gestione ad ENIT.
Così i 21 milioni di euro destinati alle regioni, per la preparazione dei contenuti, non sono stati sbloccati.
Se così fosse, il grande risultato sbandierato a destra e manca da E. Paolini ed U. Paolucci sarebbe in realtà finito in una gran bolla di sapone (comunicati ufficiali sul sito di ENIT in effetti non se ne sono letti).
Alla fin fine il napoletano Nicolais li avrebbe bidonati entrambi.
Non è nemmeno da escludere che se L. Stanca effettivamente dovesse tornare al ministero dell’Innovazione, visti i propositi ed il recente passato, decida poi di ricominciare a fare tutto da sè, almeno per un po’.
Magari giusto il tempo di far resuscitare il defunto portalone “as is” e seppellire così definitivamente un’ eventuale futura velleità della Corte dei Conti nel riprendere in mano il rapporto della commissione d’indagine Nicolais inviato da Rutelli.
Vedremo.
Stasera si dovrebbe (forse) sapere se l’incubo diverrà desolante realtà (sic!).
Dimmi cos’è,
che ci fa sentire amici anche se non ci conosciamo
dimmi cos’è ,
che ci fa sentire uniti anche se siamo lontani.

“…per il ruolo che occupo di Capitano della Roma, sento il dovere e la gioia di rinnovare il mio impegno e mettermi a disposizione per proseguire il cammino di partecipazione ai progetti di solidarietà per questa città. In bocca al lupo per la tua partita, Francesco”. - F. Totti
Er cucchiaio ‘un è venuto tanto bene…
Modernizzazione digitale
(eletto deputato in Piemonte - circoscrizione 2)
“Il governo aveva stanziato 45 milioni di euro per realizzare il portale Italia che non è mai andato in porto. Oggi abbiamo chiuso un accordo per portare a termine il progetto con 14 milioni di euro in soli sei mesi. Abbiamo chiesto di realizzarlo e gestirlo e aspettiamo in queste ore la firma definitiva della convenzione con il dipartimento per l’Innovazione.”
Umberto Paolucci, presidente di ENIT, su LiberoMercato di oggi [pag. 9]
Ok, allora… nodo al fazzoletto.
Nei giorni scorsi, come era previsto da tempo (e da una convenzione dell’ ex-ministro Lucio Stanca di fine marzo 2006), la gestione dell’ ex-portalone è “ufficialmente passata ad ENIT”: ad evitare possibili “colpi di mano” del prossimo ministro.
Luigi Nicolais, attuale ministro per le riforme e l’innovazione nella PA, avrebbe nell’occasione dichiarato: “Da ora lo stato non vuole più saperne del portale“.
Appena cinque mesi fa invece scriveva: “L’impegno del Governo è, quindi, quello di garantire il mantenimento degli attuali livelli di funzionalità del portale” (29/11/2007).
In effetti pareva un po’ strano, perchè il ministero mancava all’appello.
A pag. 35 del piano triennale 2005-2007 degli investimenti ICT nella P.A. spunta un fantomatico progetto “Visita Italia” che avrebbe dovuto dar luogo al portale “Italy.it”. Nota a margine.
Portale nazionale Italy.it: il progetto si colloca nell’ambito del progetto “Visita Italia” approvato dal Comitato dei Ministri per la Società dell’Informazione del 16 marzo 2004 (stesso giorno e stesso Comitato del progetto “Scegli Italia”, curioso no?).
I costi relativi al 2005 sono coperti dalla programmazione di bilancio dell’amministrazione.
Il Cnipa ha pubblicato il piano triennale 2008-2010 degli investimenti ICT della P.A. (valore stimato attorno ai 6 miliardi di euro).
Nella stessa pagina si trovano i piani triennali degli anni precedenti.
Sfogliando il piano 2005-2007 (gli anni della gara dell’ormai mitico portalone) si scopre una nuova chicca a pag. 95 - pdf.
A fine 2007 il Cnipa ha pubblicato il piano triennale 2008-2010 degli investimenti ICT previsti nella P.A.
Si tratta di circa 700 nuovi progetti per un valore stimato attorno ai 6 miliardi di euro.
Con l’occasione si è data un’occhiata al “vecchio” piano triennale 2007-2009.
A pag. 64, relativamente alle attività previste per il Ministero dell’Ambiente e la Tutela del Territorio, si legge:
Nel 2008 la Corte dei Conti, tra le varie attività pianificate, prevede di svolgere il controllo di gestione sugli “Interventi a favore del turismo” (Categoria V, punto 4).
In pratica sui “cugini poveri” (ma neanche troppo) di italia.it.
Nell’intento di scongiurare l’incubo di un nuovo disastro, Enrico Paolini, vice-presidente di ENIT, auspica di riuscire a far firmare al ministro Nicolais la “nuova” convenzione DIT-ENIT entro il 29 aprile 2008, cioè prima dell’insediamento del nuovo governo (con ogni probabilità berlusconiano). Si tratta di un atto normativo che trasferisce fondi residui (7-9 milioni di euro) ad ENIT, oltre che l’impegno a recuperare o rifare da zero il portale Italia.it. Mancano comunque all’appello 10 milioni di euro.
Anche solo guardando questo video (Genova 3 minuti) di Genoamunicipality si capisce quale occasione perduta sia stato il progetto di italia.it e come una sintesi perfetta tra immagini e musica sappia mostrare che il talento creativo degli italiani, quando c’è, è sempre capace di suscitare un’ emozione.
Marco Ottolini, project manager dimissionario di Italia.it (su incarico di Innovazione Italia) dopo la non brillantissima prestazione nel campo del turismo ci riprova ora col… nudismo, però informato e “a debita distanza, di pochi pixel” (Spicy News, la versione italiana di Naked News). Domani il debutto.
Per dimenticare Vespa e il TG4 dicono alla Small Formats (e magari anche il portalone aggiungiamo noi).
Nel complesso un bel salto…
/Timetable of Life
/Tiscali Spettacoli
Marco Ottolini al RItaliaCamp su Italia.it (31 marzo 2007)

…la marca Italia ha un elevato livello di socievolezza, spensieratezza e fascino ma manca di tratti più maturi e stabili, in grado di bilanciare l’estroversione con il senso di responsabilità.
Y&R - Brand Asset Valuator 2006 - Think.it - pag. 6

Sembra impossibile, ma è già passato un anno.
Però stavolta niente premio: che delusione!
“… ma i soldi non sono stati ancora spesi, proprio perchèèèèèè è in fase sperimentale e la sua versione, come ho detto già da… aprile, maggio, giugno, luglio… già da cinque mesi [ndb: veramente in totale sarebbero tre mesi, eh?!] la sua versione ufficiale sarà presentata alla BIT, la borsa internazionale del turismo dell’anno prossimo.”
“Perchè non è vero, perchè non dovete dare retta alle cazzate… ”
[fonte: intervista a F.Rutelli - Giffoni Film Festival 2007]
Sommersa dai rifiuti e dalle disdette negli alberghi da parte dei turisti, la Campania si è fatta un bel regalo di Natale approvando nella seduta del 21 dicembre 2007 la sua “scheda progetto” di contenuti editoriali per un portale italiano del turismo che non c’è più. Tutto per la modica cifra di 1.273.820,691 euro.
Grandi.
[fonte: scandaloitaliano]
Se invece siete dalle parti di Savona, non potete mancare!
Se per caso non avete mai letto nel dettaglio i risultati delle due ricerche di mercato (Makno e IPSOS) del febbraio 2007 sul logo cetriolone, quello il cui “gradimento è risultato straordinario, aldilà di quanto è normalmente atteso in condizioni del genere” [Ricardo Franco Levi], sarebbe anche ora che lo faceste: è una lettura estremamente interessante ed assolutamente imperdibile.
Nella rassegna stampa di oggi di ENIT compare una breve intervista ad Enrico Paolini, assessore al turismo della regione Abruzzo e vice-presidente di ENIT: è tratta da TTG Italia del 7 febbraio e va letta con estrema attenzione.
Interrogazione a risposta scritta 4/01702 presentata al Senato da Domenico Gramazio (AN) il 04/04/2007 e indirizzata al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione (Luigi Nicolais) - Stato: CONCLUSO (il 14/06/2007)
D. GRAMAZIO: Premesso che: è nato il portale www.italia.it che per lo Stato ha già comportato un costo complessivo… [bla bla bla] … l’interrogante chiede di sapere se non si intenda intervenire per chiudere il portale stesso, recuperare i fondi sperperati e dar vita ad un portale che sia realmente un fiore all’occhiello del turismo italiano.
L. NICOLAIS: … [bla bla bla] … Risulta quindi di tutta evidenza che, a differenza di quanto auspicato dal Senatore interrogante, il Governo ritiene che il Portale «Italia.it» non debba essere chiuso ma possa divenire realmente, attraverso la rete Internet, il volano dell’offerta turistica italiana in un contesto di promozione e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale italiano.
Il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione
Nicolais
Sedici minuti di intervista-monologo di Enrico Paolini a SherpaTV sulla storia e sul futuro del portalone. Ne dà notizia il Velino.
Enrico Paolini, assessore al turismo e vice presidente
della Regione Abruzzo, coordinatore degli assessori
al turismo regionali, vice-presidente di ENIT.
Se il centrodestra tornerà presto al governo come sembra, e se avrò ancora la possibilità di occuparmene, rimetterò subito in funzione Italia.it.
E’ da lì che bisogna ripartire, seppure con le opportune modifiche.
[fonte: Lucio Stanca su Economy]
[UPDATED - 31/01/2008]
Depositata il 24/01/2008 l’ interrogazione a risposta scritta 4/03357 del senatore Stefano Morselli.
Spunta anche una nuova interrogazione a risposta scritta 4/06166 (23/01/200
del deputato Fabio Rampelli (AN) indirizzata direttamente alla Presidenza del Consiglio.
Qui tutte le interrogazioni parlamentari a risposta scritta su Italia.it.
—
Dopo il deputato verde Massimo Saverio Ennio Fundarò che ha preannunciato un’interrogazione parlamentare sulla chiusura di Italia.it, per par condicio, ci voleva un senatore.
Pronti.
Luca Carlucci di scandaloitaliano ha rilasciato un’intervista al blog appunti digitali sullo “scandalo italiano” che continua: qualche previsione sul futuro di italia.it e su quello del blog di cui è fondatore e “master contributor”.
Venerdì scorso il programma Le Iene ha mandato in onda un servizio sul portale italia.it. Qui il video, sul sito delle Iene. Oppure qui, sulla TV di Beppe Grillo.
Piccolo restroscena: Mauro Casciari, autore del pezzo, il 21 gennaio scorso aveva scritto a scandaloitaliano informando di essere a Roma alla ricerca dei ministri Rutelli e Nicolais e di avere bisogno urgente di immagini e/o salvataggi del sito o di parte di esso, almeno l’home page.
E’ stato chiaramente reindirizzato sulla wayback machine.
Il portale italia.it ha chiuso, ma le Regioni non intendono rinunciare ai 21 milioni di euro che spetta[va]no loro.
La conferma arriva da Enrico Paolini, assessore al turismo della regione Abruzzo, coordinatore degli assessori al turismo regionali e vice presidente di ENIT.

… ed ora non è più accessibile. [post 113]
In coincidenza con la pubblicazione del portale italia.it (23 febbraio 2007)
il governo Prodi entrò in crisi, a causa del famoso proclama di D’Alema
“altrimenti tutti a casa” sulle note questioni di politica estera.
Ora il portale ha chiuso e il governo è andato in crisi un’altra volta (ben noti i motivi).
Semplici coincidenze o ’sto portalone, tra le tante, porta pure un po’ sfiga?
Ha cominciato il presidente di Confturismo-Confcommercio e Federalberghi, Bernabò Bocca.
Lo ha seguito il presidente di Assoturismo-Confesercenti, Claudio Albonetti.
Va giù duro il presidente di Anbba, associazione nazionale dei B&B e affittacamere, Stefano Calandra.
[UPDATE - 24/01/2007]
Chi non ricorda una giovanissima Yvonne Sciò nel mitico spot anni 80 della SIP (oggi Telecom) ?
Proprio Telecom, nelle intenzioni del DIT, sarebbe diventato il nuovo gestore di Italia.it .
Ma a quanto pare l’ira funesta del Rutelli ha poi sconvolto i piani e indotto il DIT a “procedere ad un momento di ripensamento“. Culminato in questi giorni nella messa off-line del portale.
Se avete letto questo post che risale al 29 novembre scorso, forse vi è rimasta la curiosità di sapere cosa avesse replicato allora il ministro Rutelli. Alla luce degli eventi di questi giorni, cioè dell’ inattesa chiusura del portale italia.it, vale la pena di leggere (od ascoltare) cosa affermasse il ministro dei Beni Culturali (con delega al turismo) poco meno di due mesi fa.
C’è una piccola perversa soddisfazione nel vedere come la rassegna stampa di ENIT di oggi (.pdf 3,3 Mb) raccolga integralmente il pezzo di ieri di Punto Informatico, con una citazione nella chiosa finale
“… Perché Italia.it non è e non è mai stato un portale, non è un progetto, non sono contenuti, non è interesse comune, non è collaborazione, non è miglioramento.
Italia.it è solo tanto denaro pubblico, interessi di combriccole e un oceano di incompetenza”.
che mi sembra di aver gia letto da qualche parte.
Rileggere oggi quanto scriveva scandaloitaliano il 28 febbraio 2007, cinque giorni dopo la pubblicazione in pompa magna del portale italia.it alla BIT 2007, suona quasi profetico.
Dopo il lancio Ansa di due giorni fa e la nota uscita dall’ufficio stampa di Rutelli
per invitare chi cercasse “responsabilità per l’inefficacia della soluzione tecnologica e l’incongruità dei finanziamenti” a rivolgersi “al governo della passata legislatura”
pareva assai strano non arrivasse una replica dall’ideatore e strenuo difensore del progetto, il senatore Lucio Stanca.
E’ arrivata.
Luca Carlucci, su scandaloitaliano, spiega perchè il peggio deve ancora venire.
Quoto.
La notizia della chiusura del portale italia.it viene lanciata dall’Ansa alle 11:37 di oggi.
E’ tempo di protagonismi e prontamente insorge quindi il Codacons con annuncio ufficiale.
Doveva succedere, è successo.
La chiusura “alla chetichella” del portale italia.it è stata occasione immediata per l’annuncio di una nuova interrogazione parlamentare, l’ennesima. Questa volta il deputato “curioso” è Massimo Saverio Ennio Fundarò dei Verdi.
Dal suo sito ci fa sapere che per cambiare le cose basta un sorriso (sì… vabbè).
All’agenzia stampa Prima ha invece preannunciato l’imminente interrogazione .
[UPDATE 19/01/2008] - pronti a ricominciare !
Anna Masera su LaStampa.it di oggi annuncia il de profundis definitivo per Italia.it.
A quanto pare ieri sera verso le 19.00 sarebbe stata decisa e decretata la fine ingloriosa del portale ciofecone direttamente dal DIT e dal ministro Luigi Nicolais. Naturalmente nessun tipo di annuncio sul sito del Ministro per le Riforme e l’Innovazione nella P.A.
Zitti zitti hanno spento il portale e buonanotte (ma i link sul sito governativo ci sono ancora tutti).

LaStampa.it ha aperto un forum (ora chiuso) per raccogliere segnalazioni e candidature delle web celebrità italiane 2007.
Dall’ epifania 2008 doveva essere aperto un instant poll (che ancora non si è visto) per raccogliere quelle più gettonate e procedere all’elezione “ufficiale”.
Sul forum sono arrivate 30 segnalazioni e nessuna dico nessuna è per il nostro beneamato ciofecone.
Ma come !?!!
Il 16 luglio scorso il blog aveva inviato questa lettera per conoscenza anche al Garante della Concorrenza e del Mercato. Due giorni fa l’Autorità ha risposto in raccomandata con avviso di ricevimento.
Scandaloitaliano pubblica un eccellente post di Lorenzo Spallino sui due pareri che l’Avvocatura Generale dello Stato ha espresso nell’ intricata e scandalosa vicenda del portale italia.it il 16/08/2006 e poi il 22/09/2007, dopo l’invio del rapporto della commissione di indagine Nicolais .
È solare lo stupore dell’Avvocatura dello Stato per la superficialità, il dilettantismo, la disattenzione con cui è stato gestito un appalto di servizi in tema di nuove tecnologie per un importo di poco meno di dieci milioni di euro…

A seguito del parere dell’Avvocatura, che ipotizza un probabile danno erariale, il ministro Rutelli ha inviato il tutto alla Corte dei Conti il 15 ottobre 2007.
Il rapporto: [RelazioneDellaCommissioneIndagine_PortaleItaliaIt.pdf - 274 Kb]
/fonte: LaStampa.it
Leggete, scaricate, diffondete, commentate !! ——- - ———— [ Italia.it, tutto chiaro ]
Primi commenti:
italia.it: la genesi del disastro
italia.it: fallito per sottostima dei costi e niente sprechi
italia.it: ecco la piattaforma tecnologica
italia.it: la prescrizione di accessibilità c’è
Sulla stampa:
Portalitalia o Sprechitalia? - Flavia Amabile - LaStampa.it
Le indiscrezioni sulla relazione della commissione d’indagine già pubblicate:
La gallina dal portale d’oro - Flavia Amabile - LaStampa.it
Portale d’oro, Rutelli ai giudici:
“Intervenite, è stato solo uno spreco” - Flavia Amabile - LaStampa
Il flop del portale Italia.it arriva alla Corte dei Conti - Mariano Maugeri - Sole24Ore
Portale Italia. Visita guidata agli sprechi - Sergio Rizzo - Corriere Economia
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La pubblicazione del rapporto della commissione di indagine Nicolais delinea finalmente, con buona chiarezza, la vicenda di italia.it.
La lettura del documento, insieme alle recenti dichiarazioni del senatore Lucio Stanca alla X Commissione del Senato e ad altri elementi che scandaloitaliano e millionportalbay hanno scovato e ricostruito in questi mesi, consente una ricostruzione precisa, dettagliata e decisamente verosimile dei fatti.
La fase iniziale di italia.it, di cui si racconta qui, è di particolare importanza, tanto che la commissione d’indagine e poi l’Avvocatura dello Stato concludono che proprio gli eventi dei primi mesi finiranno per condizionare pesantemente il seguito, determinando di fatto il fallimento del progetto.










