«Italia.it è una ciofeca. Sono tre anni che lo diciamo, prima a Stanca e poi a Rutelli, ma niente. Il sito eccolo lì: è un cadavere che non verrà rianimato».
Così l’assessore al turismo dell’Emilia Romagna, Guido Pasi, in un’ intervista a La Stefani.
Una cadavere prestigioso: oltre 45 milioni di euro di finanziamenti per questo risultato, certamente assai poco brillante.


scandaloitaliano, un instant blog nato così, ha indagato a fondo per circa un mese e mezzo sulla storia del portale italia.it .

scandaloitaliano
Ci sono diversi aspetti della vicenda ancora non chiariti.
Gli autori del blog, quale ultima iniziativa, hanno pubblicato ed inviato una lettera aperta al governo italiano, chiedendo la messa a disposizione degli atti ufficiali di gara (che dovrebbero essere pubblici…); lettera sottoscritta da oltre millecinquecento persone.
A distanza di un mese, nessuna risposta (il che equivale, secondo la legge, ad un rifiuto).
L’attuale ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione Luigi Nicolais, in concomitanza e più di trenta giorni fa, ha istituito una commissione d’indagine “che dovrà, in tempi brevi, fare luce sulle criticità e sulle possibili omissioni che hanno accompagnato sinora lo sviluppo del programma”.
Proviamo a ripartire da qui, ora che il tam tam su italia.it tra i bloggers è in apparenza cessato e mentre qualcuno se ne compiace persino.