[UPDATE – 29/05/2007] Perlomeno curioso che questo articolo sia integralmente riportato nella rassegna stampa del 21/05/2007 sul sito del ministero degli Affari Regionali e delle Autonomie Locali.


Umberto Torelli
è un giornalista freelance che si occupa di Ict, Internet, multimedialità, economia, mondo education e del lavoro.
Scrive sul CORRIERE DELLA SERA nelle redazioni di Economia, Multimedia e su Corriere.it.
Ha pubblicato su Corriere Economia a maggio e sul suo sito web un’ inchiesta sul flop del portale Italia.it, corredata anche di un’intervista al nuovo presidente dell’ENIT Umberto Paolucci (anche Presidente di Microsoft Italia).


Poche le novità per chi abbia seguito scandaloitaliano e legga ora questo blog.
Si parla di 10 milioni già erogati [nota: e dai… di nuovo numeri a caso], del voltafaccia di Guido Pasi, assessore al turismo dell’Emilia Romagna (quello del “cadavere non rianimabile“), dell’esperienza di Ritalia.

Da evidenziare solo i tempi previsti per la nuova versione di Italia.it.

“Tra convenzioni, messa a punto dell’attuale versione e definizione della nuova gara d’appalto arriveremo a fine anno – precisa Paolo Zocchi, consigliere per l’innovazione del ministro Linda Lanzillotta [nota: ministro degli Affari Regionali] – a questo punto potremo passare al restyling più profondo”. Per dirla in gergo informatico alla versione 2.0 di Italia.it .

Paolo Zocchi è anche membro del comitato del portale Italia.it .

Umberto Paolucci, ancora una volta, si dimostra tutt’altro che impaziente di farsi carico della “ciofeca“, come la definì il Pasi; che ora sembra sceso a più miti consigli

“i rapporti con il Governo sono più distesi, grazie alla convenzione regionale arriverà lo stanziamento di circa 1 milione di euro, destinato per aggiornare i contenuti del nostro sito”.

La sua Regione ha aderito alla convenzione con il DIT, ottenendo 1.527.291 euro di cofinanziamento per i progetti regionali di integrazione con Italia.it .
Il secondo importo più alto, dopo il Veneto.

Paolucci (ENIT) presume di cominciare ad occuparsi del portale solo nel 2008

“Dobbiamo prima attendere che il portale sia concluso in ogni sua parte, dai contenuti editoriali alla stabilizzazione della piattaforma informatica, fino alla decisione su come mantenere gli aggiornamenti quotidiani. Per cui dobbiamo attendere il via libera da parte del Ministero per le Riforme. Però noi siamo pronti anche prima. Abbiamo interesse ad accelerare il passaggio. Purchè siamo definite le convenzioni con le Regioni che a pieno titolo entreranno in Italia.it”

Nota: articolo segnalato da Luca Carlucci, contributor di scandaloitaliano
(blog citato nell’articolo).