In attesa che la Commissione governativa di accesso ai documenti amministrativi esprima il suo parere scontato, che la fantomatica commissione di indagine voluta dal ministro Nicolais emerga dal silenzio assoluto in cui è sprofondata, che il Presidente del Consiglio Prodi risponda a quanto gli ho scritto direttamente dal nuovo sito del governo, ho deciso di scrivere alle principali associazioni dei consumatori italiane.

Nella lettera pubblicata qui chiedo sostanzialmente il loro aiuto per ottenere l’accesso e/o la pubblicazione dei documenti di gara che scandaloitaliano aveva chiesto con questa lettera aperta.

Vi invito a fare altrettanto. E’ sufficiente fare click sulla lista degli indirizzi in testa alla lettera per poter scrivere a tutte le associazioni.
Fatelo e con un vostro testo personale: l’indignazione oltre che essere collettiva è anche individuale.

Sette giorni.
Se non arriverà alcuna risposta, partirà la petizione sul web da sottoscrivere ed inviare agli organi di controllo competenti.


[NOTA:] Le vs. e-mail inviate alle associazioni dei consumatori e per conoscenza a millionportalbay@gmail.com saranno pubblicate in commento QUI.



Generazioneattiva ha risposto il 02/06/2007 – 23.32
Gentile Francesco,ti ringraziamo per la mail, Siamo al corrente della Vs iniziativa che come Generazione Attiva abbiamo supportato fin dall’inizio diffondendo anche la petizione on-line.Continueremo a fare del nostro meglio per fare pressione affinché si ottengano questi documenti e si faccia chiarezza sull’intera vicenda.A presto
CordialmenteAndrea D’Ambrawww.generazioneattiva.it

PS: Pur non essendo ancora, come saprai, associazione riconosciuta (quindi non facente parte del CNCU) ci stiamo attivando e troviamo ancor più scandaloso il silenzio delle associazioni “riconosciute” (così come nella questione costi di ricarica….)

[Nota:] Generazioneattiva è un’associazione di consumatori ancora non riconosciuta e fondata da Andrea D’Ambra, studente ischitano, alla cui determinazione si deve l’abolizione in Italia dei costi di ricarica telefonici. La sua petizione che raccolse 822.120 firme, inviata alla commissione europea, ha costretto il governo italiano ad intervenire, dopo che le associazioni dei consumatori cui si era rivolto non risposero e/o gli dissero di lasciar perdere, perchè era una battaglia persa in partenza.

UPDATE: Generazioneattiva fa propria la lettera aperta di scandaloitaliano e scrive a sua volta a Prodi, Rutelli e Nicolais per ottenere la pubblicazione e/o l’accesso ai documenti di gara di italia.it .