Il portale del turismo italiano, italia.it, presentato alla BIT (Borsa Internazionale del Turismo) il 22 febbraio 2007, ha riscosso una valanga di critiche e scatenato l’indignazione del mondo web per gli alti costi sostenuti ed i modestissimi risultati sin qui ottenuti.
La genesi del progetto ‘Scegli Italia’, cui il portale è collegato, ha inizio il 16 marzo 2004 ed è stata analiticamente e metodicamente ricostruita da scandaloitaliano, insieme agli errori ed ai retroscena.
Qui
se ne trova una sintetica ricostruzione e qui un riassunto più dettagliato.


L’esperienza di scandaloitaliano si è chiusa, con il consenso dei suoi contributori, alcuni ora autori di questo blog, dopo l’invio della lettera aperta a Prodi, Rutelli e Nicolais.
La lettera di notifica del procedimento in atto, recentemente pervenuta dalla Presidenza del Consiglio (DIT*), mostra con estrema chiarezza la volontà di rispondere NO all’istanza firmata da oltre millecinquecento cittadini italiani.
Ma di volerlo fare dietro la parvenza di un parere legale espresso da una commissione controllata dalla Presidenza del Consiglio medesima.
Un panegirico inutile ed ipocrita, il cui unico scopo è allungare i tempi di una risposta che è scontata, ma di cui il DIT (ed il ministro Luigi Nicolais) non vogliono assumersi la responsabilità diretta.

C’è evidentemente una verità chiara ed inconfessabile nei documenti richiesti, oppure soltanto la presunzione di non dover o voler rendere conto del proprio operato.

In proposito ho personalmente scritto ad almeno venti associazioni di consumatori.
Si è mossa ed ha risposto solamente Generazione Attiva, al cui fondatore tutti noi dobbiamo l’abolizione in Italia dei costi di ricarica telefonici.
Triste constatare come le restanti associazioni, metà delle quali percepiscono dallo Stato contributi per le loro attività editoriali (complessivamente nel 2004 sono stati versati 496.459,77 euro di contributi ad 11 associazioni ) ed usufruiscono di tariffe postali agevolate (la cui compensazione, per centinaia di migliaia di euro, è a carico di tutta la comunità), non ritengano di dover intervenire sulla questione a tutela dei consumatori e dei cittadini italiani.
Curioso anche notare come la memoria collettiva abbia rimosso il famoso volumetto “L’innovazione digitale per le famiglie” inviato a tutti gli italiani e che a pagina 36 (cap.4) recitava:

IL PORTALE NAZIONALE DEL TURISMO
Il portale è nato per promuovere e incrementare l’offerta turistica via Internet e il patrimonio culturale, ambientale e agro-alimentare italiani, come peraltro già fatto da Francia e Spagna. Utilizza un programma interattivo in grado di organizzare e programmare il viaggio, con possibilità di effettuare – integrando diverse fonti – prenotazioni on line presso alberghi e ristoranti e di acquistare biglietti di musei, teatri, ecc. www.italia.it

Dal 22 febbraio ultimo scorso la blogosfera si è scatenata: molti chiedevano o promettevano a gran voce di denunciare. Quanti lo hanno poi realmente fatto? Compresi i consiglieri regionali liguri di AN che avrebbero dovuto far causa a Rutelli per danni.
Scandaloitaliano, tra tutti, scelse di fare, percorrendo la strada di una richiesta non formale di trasparenza, una cosa semplice e chiara, tutto sommato normale in un paese civile.
Sappiamo bene come è andata a finire: difronte alla risposta ricevuta, in tutta franchezza, possiamo dirci un paese civile?
Possiamo definirci una democrazia matura, compiuta?
Possiamo dare reale credito alla voce ed ai proclami di questo o quel ministro o sottosegretario o funzionario quando, nelle interviste ai giornali, nei comunicati od ai convegni, parlano di trasparenza e/o di pubblica amministrazione efficiente, moderna, rinnovata, amica?

Dopo il tempo dell’ indignazione e della richiesta etica e civile è giunto il momento dell’azione chiara e frontale.
Le istituzioni competenti cui rivolgersi sono:

Sono questi gli organi costituzionalmente previsti o “deputati al controllo” di cui parla nella sua lettera il Capo di Gabinetto del ministro Nicolais; questi gli unici interlocutori cui evidentemente si pensa di dover rispondere e/o ritenuti degni di una qualche considerazione.
E va bene: accontentiamoli.
Il testo è pronto e sarà pubblicato a breve su PetitionOnline.
Vi sarà chiesto di firmare e sarà bene essere in molti a farlo, perchè deve essere ben chiaro e chiaro a tutti che
IN DEMOCRAZIA I CITTADINI HANNO DIRITTO DI SAPERE E DI ESSERE INFORMATI
.
Cominciate a spargere la voce, datevi da fare.

Sarà anche un’ ottima occasione per verificare il buon funzionamento delle nostre istituzioni di controllo: dopodichè non rimarrà che attendere… o rassegnarsi definitivamente a questo (sic!) triste stato di cose.

Questi i banners dell’ iniziativa:

Indagine Italia.it banner - CCLicense

Indagine Italia.it banner - CCLicense

Indagine Italia.it banner - CCLicense

Indagine Italia.it banner - CCLicense

https://millionportalbay.wordpress.com/indagine-su-italiait/


*DIT: Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie della Presidenza del Consiglio; risponde in delega a Luigi Nicolais, attuale ministro delle riforme e dell’ innovazione nella pubblica amministrazione.