L’era di Lucio Stanca quale ministro dell’Innovazione e delle Tecnologie (governo precedente) può dirsi certamente e a giusto titolo trascorsa nel paese di Bengodi delle aziende ICT che lavorino per la pubblica amministrazione.
Dal 21 maggio 2007, con la pubblicazione del nuovo sito del governo italiano, è nuovamente possibile, grazie alla sezione “Siti archeologici”, ripercorrere alcune fasi salienti di quel “formidabile” periodo.


In un recente comunicato il “prodiano” sottosegretario Beatrice Magnolfi del rinnovato ministero dell’Innovazione e delle Tecnologie ha dichiarato:

“La Pubblica Amministrazione centrale, con i suoi 1025 siti e portali web, dispone di un enorme patrimonio informativo, ma il numero dei servizi forniti a cittadini e imprese in modalità telematica è ancora scarso e soprattutto c’è molto lavoro da fare per garantire una effettiva trasparenza.” [nota: sottosegretario…. concordo!]

In ogni modo, proprio al periodo Stanca (nomen NON omen…) va fatta risalire la tripletta delle mega-iniziative tuttora visibili in bella mostra sul sito del governo; in particolare guardando in basso a destra nella home-page del portale:

italia.gov.it – il portale del cittadino – 9,9 milioni di euro – 36 mesi
impresa.gov.it – il portale delle imprese – 8 milioni di euro – 24 mesi
italia.it (il mito!) – il portale del turismo italiano – 45+9=54 milioni di euro – 24 mesi

Già questi sarebbero bastati (e ne riparleremo diffusamente in altri post)… ma l’ In-Stanca-bile, mai sazio nè domo, volle proprio strafare, lasciando così, ad imperitura memoria, un’ incancellabile traccia del suo passaggio.

In particolare sulla G. U., serie generale n. 78, del 3 aprile 2002, fece pubblicare un primo avviso finalizzato all’erogazione di 120 milioni di euro per la selezione dei progetti sull’ attuazione del programma di e-government.
Il completamento dei progetti sarebbe dovuto avvenire entro 24 mesi dalla data di prima erogazione del finanziamento.
Questi soldi rappresentavano, più o meno, il 30% di quanto incassato dallo Stato per la vendita delle licenze UMTS e andavano suddivisi secondo un piano dettagliato nel DPCM 14 febbraio del 2002.
Tralasciando i dettagli, diciamo solo che tali fondi venivano erogati in qualità di co-finanziamento dei progetti per una quota massima del 50%. In pratica ulteriori 120 milioni di euro erano a carico degli enti proponenti (totale 240 milioni di euro, come minimo).
Ma il quinto rapporto di monitoraggio del 15 aprile 2007 mostra che il costo totale dei progetti è in realtà quasi raddoppiato ed a consuntivo è arrivato a circa 430 milioni di euro (vedi fine post).
Nell’ occasione, comunque, si scatenò una vera e propria gara all’ accaparramento dei fondi: vennero presentati complessivamente 377 progetti per un valore complessivo di circa un miliardo e duecento milioni di euro.
Praticamente per un valore pari a dieci volte l’effettiva disponibilità finanziaria.

I progetti presentati furono esaminati da un’apposita commissione che ne selezionò infine poco meno di un terzo (138) .
Al 25 febbraio del 2005 per 134 di questi progetti era stata fatta pervenire la documentazione necessaria per accedere alle tranches di finanziamento. Dei 134 progetti finanziati, divisi in due categorie principali, 44 erano progetti di realizzazione di portali, per un importo totale cofinanziato (al 50%) di 52.210.000,00 euro .

44 in fila, come i famosi felini, per un totale complessivo di spesa di minimo 105 milioni di euro circa.

In media circa 2,4 milioni di euro a portale (4,6 miliardi del vecchio conio l’uno, tanto per capirsi).
Questo numero, confrontato con i 54 milioni di euro di italia.it, dovrebbe dare la sensazione della dimensione reale di investimento riservato al portale del turismo.

Che fine avranno fatto questi progetti ?

Interessante il fatto che il CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nella PA) sia dotato di apposito ufficio per il monitoraggio di questi progetti.
Del cui stato di avanzamento è possibile ricavare alcuni dati grazie ad un avanzatissimo tool che il CNIPA mette a disposizione sul suo sito: “il cruscotto del monitoraggio” (pessima traduzione di dashboard).

Fate click e vi troverete davanti ad una sobria paginetta su cui è scritto in bella vista:

Benvenuti nel “cruscotto” di monitoraggio dell’e-government, il sistema di gestione ed accesso ai dati relativi allo stato d’avanzamento ed ai risultati conseguiti dei progetti di e-government delle Autonomie locali.

All’interno di questo sistema, è attualmente possibile accedere ai dati relativi ai 132 progetti cofinanziati nell’ambito della prima fase del Piano di e-government, riguardanti il rilascio di servizi ai cittadini, di servizi alle imprese e la realizzazione delle infrastrutture necessarie.

Dati aggiornati al 18/06/2007

E proprio in tema di monitoraggio, sempre sul sito del CNIPA e con scadenza 9 luglio 2007, ecco la procedura di gara per l’affidamento dei “Servizi di rilevazione sullo stato di attuazione dei progetti delle Amministrazioni, in materia di gestione documentale e trasparenza dell’azione amministrativa, di consulenza e supporto al monitoraggio dei contratti quadro definiti per l’utilizzo del protocollo ASP e di realizzazione, gestione ed hosting di un sistema di governo del progetto”.
Il bando di gara è stato inviato alla GUCE il 18.5.2007 ed è pubblicato sulla GURI, parte V, n. 60 del 25.5.2007.
Importo a base d’asta: max 1.173.490,00 euro + IVA.

Stupiti? Beh… pensavate che al CNIPA i 134 progetti se li fossero monitorati da soli ?😉

Con bando di gara europea 2003-42764-IT – 06.03.2003 (prorogato 08.04.2003).

Progettazione ed esecuzione “Servizio di monitoraggio Progetti eGovernment”:
progettazione ed esecuzione di un servizio di monitoraggio e controllo per i 138 progetti prescelti tramite il “1. avviso per la selezione di progetti proposti dalle Regioni e dagli Enti Locali per l’attuazione dell’eGovernment” rif. DPCM del 14.2.2002 pubblicato sulla GU serie generale no 68 del 21.3.2002.

Quantitativo o entità totale: 4.500.000,00 euro al netto dell’IVA.
Per 36 mesi (2003-2006).
Procedura ristretta accelerata.

Gara vinta dal RTI Ambrosetti Spa, Between Spa e P.R.S. – Planning Ricerche e Studi s.r.l., che è poi lo stesso che ha realizzato il suddetto “cruscotto”.
Contratto firmato nel febbraio 2004. Gara aggiudicata per importo: boh !? (l’avviso di aggiudicazione non si trova…)

Comunque da qui si può accedere all’elenco aggiornato dello stato di avanzamento dei progetti di e-gov (I fase):

Al 15 giugno 2007

111 progetti completati
9 progetti tra il 90% ed il 100% di completamento.
9 progetti tra l’ 80% ed il 90% di completamento.
2 progetti tra il 60% e l’ 80% di completamento.
4 progetti tra il 30% ed il 60% di completamento.
2 progetti mai iniziati

Avanzamento medio: 98% di completamento.
Ritardo medio nel completamento: 23 mesi!
QUI si legge il quinto rapporto di sintesi relativo al monitoraggio (15 aprile 2007), che alla fin fine sarà costato più o meno l’1% del valore totale dei progetti.

I 105 milioni di euro (minimo!) in breve ed in una sola parola: andati! 😦

Avanzamento e-gov

Dall’ ultimo rapporto di monitoraggio:

Si osserva che la maggior parte dei progetti sono terminati, anche se pochi lo hanno fatto con un ritardo contenuto entro i 6 mesi.
Un numero consistente di progetti ha concluso i lavori con ritardi pari o superiore ai 2 anni.
Come vedremo più avanti questo NON corrisponde a una percentuale altrettanto elevata di risultati raggiunti in termini di servizi resi disponibili ai cittadini e alle imprese: questo si spiega (confronta capitolo 5) con il fatto che i piani esecutivi erano molto focalizzati sullo sviluppo degli strumenti informatici, ma trascuravano la fase di attivazione operativa dei servizi.

Complimentoni!