[UPDATE 30/11/2007]

Se avete letto il post precedente, sapete che 12 giorni fa ho scritto a Beppe Severgnini sulla sua seguitissima rubrica online Italians del Corriere della Sera.
Oggi la lettera è stata pubblicata (parzialmente e con modifiche) con una brevissima risposta.


In particolare, per “questioni di brevità” (e vabbè… mettiamola così), è stato tagliato il pezzo in cui ho scritto:

Dal tuo colloquio con Guido Venturini si apprende che anche il TCI partecipò alla gara del febbraio 2005 con una cordata poi classificatasi seconda: vorrei ora che tu, anche in qualità di consigliere TCI, dicessi pubblicamente e con chiarezza chi erano gli altri partecipanti a questa cordata.
Mi piacerebbe inoltre un tuo parere sul modo, a dir poco marginale, con cui la “grande” stampa italiana (Corriere della Sera compreso) ha trattato di questo ennesimo e clamoroso spreco di denaro pubblico, per giunta in un settore a dir poco essenziale per l’economia di questo nostro Paese.
Spero, questa volta, in una tua risposta e ti saluto cordialmente.

Inoltre è “magicamente” sparita questa riga del testo originale (vedere alla fine del mio post) nella parte che è stata pubblicata.

Si tratta di una lettera che chiunque può sottoscrivere: chiedo anche a te di firmare e di farla firmare.

Col risultato che secondo il giornalista io avrei scritto di inviare alle autorità competenti un’ iniziativa (che senso ha in lingua italiana ?)

Inoltre la frase originale:

Questa è la terza volta che ti scrivo chiedendo un tuo intervento sull’argomento. L’ho fatto nei mesi passati quale contributor del blog scandaloitaliano (http://scandaloitaliano.wordpress.com), che è stato punto di riferimento della protesta sul web.

è diventata

Ti scrivo quale contributor del blog scandaloitaliano (http://scandaloitaliano.wordpress.com), che è stato punto di riferimento della protesta sul web.

Questa comunque la risposta del giornalista:

Teneteci informati sugli sviluppi. Intanto io farò al TCI le domande di cui mi parli nella seconda parte della lettera.

Quindi

a) Beppe ritiene forse poco opportuno che i suoi Italians leggano in chiaro che siede nel CdA del TCI (ancorchè non sia un incarico retribuito, come ho chiaramente specificato sul blog) ?
b) Beppe (o chi per lui) nella sua rubrica “sintetizza a piacere” ciò che gli si scrive (con risultati anche non brillantissimi).
c) Beppe non esprime pareri sull’atteggiamento generale della stampa italiana sull’intera vicenda del portale italia.it; tantomeno se si tratta di criticare il glorioso Corriere per cui lavora; in questo allineandosi all’andazzo generale.
d) Beppe non firma la nostra petizione perchè sia fatta chiarezza (almeno… sino ad ora è così). Voi fatelo!
e) Beppe desidera però che lo si tenga informato e promette di rispondere sul resto (presumo in privato, se mai lo farà).

Come noto Severgnini è stato “allievo” del rimpianto Indro Montanelli, che amava tenere la “schiena dritta quando c’erano da difendere la libertà e la dignità dei cittadini”.
Qui si parla “solo” di sprechi nella PA e di una lettera opportunamente “sintetizzata”.

I tempi cambiano, ma è comunque davvero triste notare come in questa occasione l’ allievo non abbia certo superato il maestro.

P.S. Grazie comunque per aver dato un minimo di visibilità alla nostra iniziativa, a pochi giorni dall’ invio della lettera alle autorità competenti. Firmate!


[UPDATE 30/11/2007]
Aggiornamento su http://www.italia.it

Ciao Beppe,
avevi chiesto di tenervi aggiornati, ed eccomi qui.
http://www.corriere.it/solferino/severgnini/07-07-06/08.spm
La domanda che avresti dovuto fare al TCI (con chi era in gara come capofila nel marzo 2005) e di cui non è mai arrivata risposta, non serve più.
Due giorni fa il senatore Stanca, in sede di audizione alla X commissione del Senato, ha chiarito che si tratta di Microsoft.
https://millionportalbay.wordpress.com/2007/11/29/italiait-mettiamo-a-tacere-non-ci-sono-sprechi/
Visto che dal 15 novembre del 2006 Umberto Paolucci è presidente di ENIT, oltre che Vice Presidente di Microsoft dal 1998, carica che ha mantenuto per quel che si sa, mi è fin troppo chiaro che il TCI farà ben poco per far valere i diritti che pure avrebbe, in virtù delle numerose irregolarità che stanno emergendo in tutta la vicenda e nell’esecuzione del contratto.
Comunque grazie.