[IN CODA AL POST, UPDATE 16/07/2007: LE RISPOSTE DI ENIT]

Stamattina è apparso sul web questo lancio ANSA, mirrorato subito da vari siti. In esso Eugenio Magnani, direttore generale di ENIT, annuncia urbi et orbi che il portale italia.it sarà presentato alla BIT (Borsa internazionale del turismo, Milano) nel febbraio 2008, e che sarà un portale col sorriso (?). Nel lancio si menziona inoltre la fantomatica “commissione” istituita nell’aprile scorso dal ministro Nicolais “sulle criticita’ e le possibili omissioni circa lo sviluppo del programma” italia.it – commissione di cui nulla si sa, per ora.

Ho trovato il lancio molto divertente: l’accenno alla presentazione del portale alla BIT 2008 (ma non era già stato presentato, in gran pompa e alla presenza dei massimi vertici istituzionali, alla BIT 2007?), la storia del portale col sorriso (pleonastica direi: personalmente, a leggere i testi presenti attualmente sul portale, di sorrisi ne ho già fatti a bizzeffe) eccetera.

Così, incuriosito da questa volitiva e ottimistica uscita di Magnani – per altro lanciata con un buon tempismo, visto il “rumore” causato dalla risposta negativa della Presidenza del Consiglio ad una domanda di trasparenza sulla storia di italia.it promossa dal blog scandaloitaliano, risposta pubblicata ier l’altro sul blog medesimo – ho preso bit e tastiera e scritto ad ENIT la seguente email:

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Spettabile ENIT,

sono Luca Carlucci, uno dei co-fondatori di un blog che forse conoscerete, scandaloitaliano, che a partire dal febbraio scorso si è occupato con una certa pervicacia delle vicende e dello stato del portale nazionale del turismo http://www.italia.it.

Oggi ho letto il seguente lancio ANSA:
http://www.borsaitaliana.it/bitApp/news/ansa/detail.bit?id=28388

A proposito delle informazioni in esso contenute, attribuite al dott. Magnani, mi piacerebbe porgli alcune precise domande per acclarare alcuni punti che non ci sono chiari.

Domande e risposte – sempre che il dott. Magnani abbia la gentilezza e la pazienza di rispondere – verranno pubblicate sul web così come sono, senza modifiche né travisamenti. Facciamo della correttezza e della trasparenza un punto d’onore. Se il dott. Magnani troverà inopportuno o troppo impegnativo rispondere, pubblicheremo ahimé solo le domande.

Vi ringrazio dell’attenzione, e vi auguro buon lavoro,

Luca Carlucci

DOMANDE

1) Nel lancio ANSA si dice che il portale verrà presentato alla BIT 2008. Ma il portale è già stato presentato, in gran pompa e alla presenza dei massimi vertici istituzionali, alla BIT 2007. Se ne deduce che quello che verrà presentato nel 2008 sarà, sostanzialmente, un nuovo portale.

Quali saranno, a grandi linee, le novità?
Quali aziende stanno curando la nuova versione, IBM/ITS/Tiscover o altre aziende?
E soprattutto: la realizzazione della nuova versione rientra nel budget già appaltato ( 9.6 milioni IVA compresa), oppure comporta costi aggiuntivi?

2) La situazione “patrimoniale” del portale rimane tutt’ora un mistero: tutti gli attori in gioco hanno sin qui sparato cifre diverse, e nessuno ha prodotto un documento scritto ufficiale che riepilogasse un quadro consuntivo. Dato il suo ruolo gestionale attuale, noi crediamo che lei dovrebbe avere le idee abbastanza chiare a questo proposito. Un breve specchietto per capirsi:

STANZIAMENTI destinati al progetto
– 45 milioni (dal “Fondo di finanziamento per progetti strategici nel settore informatico”. allocazione: 20 per realizzazione+promozione; 21 alle regioni per contenuti; 4 per contenuti “redazione nazionale”)
– 2,1 milioni (contributo dalle regioni del 10% su 21 milioni a loro destinati)
– 9 milioni (da fondi Ministero Ambiente – vedi Legge 14 maggio 2005, n.80, art.12, commi 8-11)
totale: 56,1 milioni di euro

CIFRE fin’ora impegnate (sulla base delle poche e contraddittorie informazioni a disposizione)
– 9.6 milioni (appalto a RTI IBM/ITS/Tiscover per realizzazione piattaforma tecnologica, IVA compresa)
– 1 milione “circa” per spese appalto, studio di fattibilità e altro (fonte: Falavolti di Innovazione Italia)
– 21 milioni alle regioni per contenuti (attualmente in fase di assegnazione)
– 2,1 milioni dalle regioni per contenuti (idem)

Il quadro degli stanziamenti è corretto e completo, oppure vi sono altri fondi destinati al progetto di cui non siamo a conoscenza?
Il quadro delle cifre impegnate è corretto e completo?
In particolare: a quanto ammonta esattamente (IVA compresa) il “milione circa” menzionato da Falavolti, e per cosa e in quali quantità è stato speso?
I 4 milioni per i contenuti della “redazione nazionale” ci sono ancora o sono già stati impegnati, e se sì in cosa esattamente?
I 9 milioni accantonati dai fondi del Ministero dell’Ambiente, ci sono ancora o sono già stati impegnati, e se sì in cosa esattamente?
Se dal totale stanziato (56,1) togliamo le cifre impegnate (33,7), otteniamo 22,4 milioni: è esattamente questa la cifra ancora disponibile e non ancora impegnata?

3) Nel lancio ANSA si menziona una certa “commissione d’indagine ’sulle criticita’ e le possibili omissioni circa lo sviluppo del programma italia.it”, istituita dal Ministro Nicolais nell’aprile scorso.

Da chi è composta questa commissione?
Qual è la sua sede istituzionale?
Quali i suoi tempi e le sue deadlines?
Esiste un atto o un documento ufficiale che testimoni l’istituzione della commissione? Se sì, ce lo potrebbe gentilmente far pervenire?

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UPDATE al 16/07/2007: LE RISPOSTE DI ENIT

Dopo un paio d’ore dall’invio della mail, ricevo una risposta firmata nienetpopodimeno che da Umberto Paolucci, presidente di ENIT (nonché, val la pena ricordarlo, presidente di Microsoft Italia, nonché vicepresidente di Microsoft Corp.).

Gentile dottor Carlucci, la ringrazio per il suo interesse per il Portale Italia.it.

Tutti quanti desideriamo vederlo presto in funzione nel pieno delle sue capacità.

Devo tuttavia segnalarle che ENIT non ha alcun titolo per rispondere alle sue domande, non avendo affatto la responsabilità gestionale sul Portale cui lei fa cenno.

Le assicuro comunque che ENIT farà quanto in suo potere per contribuire al successo del Portale.

Un cordiale saluto.

Umberto Paolucci

Insomma, Paolucci si chiama totalmente fuori. Nutro qualche perplessità, e la esplicito a Paolucci in una replica immediata:

Gentile dott. Paolucci,

la ringrazio innanzitutto per la cortese e celerissima risposta: in questi tempi oscuri di diffusa sordità istituzionale, è una cosa che le fa onore.

Ammetto però che la sua risposta mi spiazza un po’: lei dice che ENIT non ha alcuna responsabilità gestionale in italia.it.

Se così è, come mai il vostro direttore generale annuncia via Ansa una prossima ri-presentazione del portale? E perché Enit stessa è definita, invero un po’ cripticamente, futuro “gestore delle procedure”?

Detto altrimenti, quale è stato, quale è e quale sarà con esattezza il ruolo e la responsabilità di ENIT nella vicenda del portale nazionale del turismo?

Infine chiedo il suo cortese aiuto, che ormai sono un po’ in preda alla labirintite: le domande che ho posto ad ENIT nella mia mail precedente, secondo lei a quale attore istituzionale dovrei porle? Chi, secondo lei, ha titolo inequivocabile e definitivo per rispondere?

Ringraziandola in anticipo, un saluto altrettanto cordiale etc etc

A questo punto, com’era prevedibile, Paolucci mi scarica all’ufficio stampa, e la mia interlocutrice diventa la cortese Anna Maria Pinna, capo del suddetto ufficio, che parla in rappresentanza di Magnani, direttore generale di ENIT e destinatario della mia mail iniziale.

Così, in risposta alla mail precedente, ricevo questa che segue:

Buon pomeriggio Sig. Carluci,

come Coordinatrice dell’Ufficio Stampa dell’ENIT, desidero informarLa che il Direttore Generale, Eugenio Magnani, si associa alla risposta già fornitaLe dal Presidente Paolucci, confermandoLe che l’ENIT gestirà il Portale (se lo gestirà) solo quando sarà concluso in ogni sua parte, dai contenuti editoriali alla stabilizzazione della piattaforma informatica.

Un saluto cordiale
Anna Maria Pinna

Lo so, tutto questo carteggio è emozionante come una tribuna politica anni ’60. Ciononostante si noti quel “se lo gestirà” malandrino, col quale la dott.ssa Pinna ci comunica che ENIT tutta ‘sta voglia di gestire italia.it non è che ce l’abbia. Chissà perché.

Non mi arrendo, questo splendido chiamarsi fuori mi sembra un po’ troppo splendido, e replico ulteriormente alla Pinna:

Gentile Anna Maria,

la ringrazio per la disponibilità e la cortese risposta.

Do a questo punto per assodato che ENIT non riveste attualmente, né ha rivestito in passato, alcun ruolo gestionale nel progetto italia.it. Lo rivestirà, forse, nel futuro.

Al di là delle dirette responsabilità gestionali, mi potrebbe chiarire, per cortesia, quale è il ruolo attuale di ENIT nei confronti del portale? ENIT è perfettamente e totalmente estranea a italia.it? Oppure avete una funzione di indirizzo e consulenza “esterna”? O cosa?

Faccio fatico a credere a un’estraneità completa, dal momento che il portale, forse, in un prossimo futuro, ve lo dovrete sciroppare voi – e credo dunque abbiate tutto l’interesse ad avere una qualche voce in capitolo. D’altronde converrà con me che le dichiarazioni di Magnani riportate da Ansa suonano tutto tranne che dichiarazioni di un perfetto estraneo alla questione.

Inoltre, non fate poi forse parte del famoso “Comitato nazionale per italia.it”, ovverosia di quell’organismo istituzionale espressamente deputato alla gestione del portale?

Al che la Pinna, in una mail di oggi, molto cortesemente precisa che:

il nostro ruolo attuale è svolto dal Direttore Generale Magnani in qualità di Membro del Comitato Nazionale e Coordinatore del Gruppo di Lavoro Portale Italia.it per le Linee Editoriali dello stesso Portale.

Segue la mia replica di pochi minuti fa:

Buon pomeriggio Anna Maria,

ma se il dg Magnani è “Membro del Comitato Nazionale per Italia.it”, nonché “Coordinatore del Gruppo di Lavoro per le Linee Editoriali” del portale medesimo, e tenuto conto che annuncia ad ANSA una prossima nuova release del portale, e considerato che “il comitato per italia.it ha funzioni di indirizzo e controllo sul portale”, a me pare che dovrebbe aver titolo per rispondere quanto meno alle seguenti domande:

– Quali saranno, a grandi linee, le novità della nuova release?
– Quali aziende stanno curando la nuova versione, IBM/ITS/Tiscover o altre aziende?
– La realizzazione della nuova versione rientra nel budget già appaltato ( 9.6 milioni IVA compresa), oppure comporta costi aggiuntivi?

Sbaglio?

Attualmente sono in attesa di sapere se sbaglio.

Nel frattempo ho girato il set iniziale di domande, quello completo, a Rutelli, Nicolais, all’ingegner Ciro Esposito del DIT e all’ingegner Roberto Falavolti di Innovazione Italia: ovverosia a coloro che hanno titolo pieno e inequivocabile per rispondere.

EPILOGO: QUANDO FINISCE UN AMORE

Ed ecco che alla mia ultima torna a rispondere il presidente Paolucci, lievemente innervosito dalla mia peraltro cortese e credo argomentata insistenza. Così, dopo avermi un po’ bruscamente rinfacciato di abusare della loro disponibilità, mi ripete che loro non hanno il minimo titolo per parlare di italia.it, e rimanda alle magnifiche sorti e progressive di un ipotetico futuro in cui loro saranno titolari del progetto, e elargiranno informazioni e collaborazione a piene mani.

E dunque, da bravi cittadini pazienti, aspettiamo che arrivi questa novella età dell’oro. Nel frattempo, ferito a morte nel mio amor proprio dall’insensibile rinfacciamento paolucciano, non ho trattenuto l’amarezza, e ho risposto con questa mail che vi riporto a mo’ di chiusa:

Gentile Umberto,

prendo atto che ENIT, membro del Comitato Nazionale per il portale, coordinatore delle sue linee editoriali, nonché suo probabile futuro gestore, non ha la minima titolarità a parlare di italia.it – fatte salve, ovviamente, le sibilline dichiarazioni ANSA.

Mi mortifica l’idea di aver abusato della vostra disponibilità, e cesso immediatamente, in modo tale da permettervi di farne una scorta, spero meno centellinata e calata dall’alto, per il prossimo interlocutore.

Sinceri auguri di buon lavoro,

Luca