Se avete sottoscritto la lettera di richiesta per l’apertura di un’indagine sulla vicenda di italia.it sapete che è stata inviata anche alla Commissione Europea – Direzione Generale Salute e Protezione del Consumatore (questioni relative ai consumatori).
E’ arrivata una lettera (su carta) con la seguente risposta:

Bruxelles, le 01/08/2007
B2/ SANCO/AG/ew D(2007)220299

Oggetto: seguito dato alla Sua lettera del 16/07/2007

Egregio Sig. Francesco Aprile,

Con la presente, desidero comunicarLe che abbiamo ricevuto la lettera in oggetto.

Dal momento che l’argomento della lettera non rientra tra le competenze del mio servizio, abbiamo trasmesso la lettera alla Direzione Generale Imprese e Industria (Rue Belliard 100, 1040 Bruxelles), che provvederà a risponderLe.

La prego di gradire i miei più distinti saluti.

Giuseppe Abbamonte
Capo Unità
In calce alla lettera sono riportati i seguenti riferimenti
Commissione Europea, B-1049 Bruxelles – Belgio. Tel: (32-2) 299 11 11.
Ufficio: F101, 06/54. Tel. : linea diretta (32-2) 2960433. Telefax: (32-2) 2967669
E-mail: Angelo.Grieco@ec.europa.eu [nota: ????]

Ho scritto (due volte) ad una ventina di associazioni dei consumatori italiane e nessuna (Generazione Attiva a parte, ovviamente!) ritiene che questo sia un problema che riguardi i consumatori (nel senso che nemmeno si sono premurati di rispondere).
Spicca però tra queste il CTCU: ci tiene a precisare che “tratta questioni legate solo a consumatori residenti in provincia di Bolzano”.
La Commissione Europea, Direzione B – Questioni relative ai consumatori, la pensa evidentemente allo stesso modo e reinvia la cosa alla Direzione Generale Imprese e Industria.

DeMauro – Paravia

con|su|ma||re
s.m., agg.
1 agg. BU che consuma
2 s.m. CO spec. in rapporto alla produzione e alla vendita, chi acquista e usufruisce di beni o prodotti; cliente al minuto, acquirente: dal produttore al c., unione consumatori, il c. medio | chi prende una consumazione in un locale pubblico.

Il sito di italia.it si consulta, mica si consuma… giusto no?
Ora, vi invito ad andare sul sito della Commissione Europea e provare a capire quale sarebbe la direzione generale competente per un problema di questo tipo.
Ci sono buone probabilità che la Direzione Generale Imprese e industria (che fra i vari settori industriali, in teoria, si occupa anche di turismo), trasmetta la cosa alla Direzione Società dell’informazione e mezzi di comunicazione che magari lo trasmetterà alla Direzione Generale Concorrenza, la quale, approfondendo la cosa, potrebbe chiamare in causa anche la Direzione Generale della Politica Regionale e la Direzione Generale Mercato interno e servizi, che infine, scorrendo attentamente l’elenco delle varie direzioni generali europee rimanenti e non sapendo che fare, potrebbero reinviare il tutto al Segretariato Generale che forse arriverà alla seguente conclusione: spiacenti, ma la Comunità Europea non si occupa dei problemi della pubblica amministrazione degli stati membri e men che meno di quella italiana.
Distinti saluti.

Comunque il ministro Nicolais (da cui dipende il DIT) non mancherà il 6 novembre 2007 di inaugurare a Bologna il COM-PA , ovvero il Salone Europeo della Comunicazione Pubblica dei Servizi al Cittadino ed alle Imprese.
Lo slogan è: “la pubblica amministrazione dei cittadini”.

Scrive il ministro che

“l’edizione 2007 del COM-PA concentrerà la propria attenzione innanzi tutto sulle innovazioni dei servizi erogati e dei canali utilizzati per renderli fruibili da parte degli utenti; sui processi che cambiano e sulle nuove modalità di lavorare e di comunicare all’interno della PA; infine, ma non certo da ultimo, sulle possibilità concrete di realizzare una democrazia digitale, in cui l’inclusione sia la principale preoccupazione di chi governa servizi e processi”

E noi gli crediamo sulla parola.😉