Se frequentate questo blog sapete che era in piedi, per conto di scandaloitaliano, un ricorso alla commissione governativa d’accesso ai documenti amministrativi contro la decisione del DIT (10 luglio 2007) di negare la visione dei documenti di progetto e di gara del portale italia.it . E’ arrivato l’esito.
In estrema sintesi: la Commissione respinge il ricorso.

Non entro nel merito della cervellotica interpretazione delle norme attuali sulla trasparenza degli atti amministrativi (non sono un esperto giurista); verrà comunque fatto altrove (su webimpossibile e/o su scandaloitaliano).

Questo è il testo integrale della risposta al ricorso [scarica .PDF – 200 Kb]

Faccio semplicemente notare che:

a) ho chiesto alla commissione di inviare cortesemente una copia in formato elettronico del verbale della seduta in cui avrebbe espresso il proprio parere al DIT in merito all’ istanza di scandaloitaliano. Siccome ho scritto in nome e per conto di scandaloitaliano e in commissione sono molto cortesi e si occupano di trasparenza degli atti amministrativi… naturalmente NON l’ hanno mandata;

b) ho esplicitamente argomentato circa i motivi per cui scandaloitaliano si è fatto carico di un interesse collettivo alla massima trasparenza, negando esplicitamente la volontà di operare un controllo generalizzato sulla pubblica amministrazione; tanto è vero che la richiesta originale di scandaloitaliano è stata formulata in sede politica e non in sede amministrativa. Per tutta risposta:

il generico [?!?] richiamo ad “un interesse collettivo alla massima trasparenza” formulato dall’aggregazione istante non giustifica il rilascio della documentazione richiesta da parte del Ministero, nascondendo e configurando, in realtà un vero e proprio controllo sull’operato e sull’agire della pubblica amministrazione, espressamente non condiviso dalla giurisprudenza maggioritaria…

c) la Commissione che, secondo il sito istituzionale, sarebbe

l’organismo preposto alla vigilanza sull’attuazione del principio della piena conoscibilità e trasparenza dell’attività della pubblica amministrazione, al quale possono rivolgersi privati cittadini e pubbliche amministrazioni…

finge di non accorgersi che la richiesta di accesso diretto ai documenti di scandaloitaliano è solo una richiesta in subordine.
In prima istanza è stato chiesto molto chiaramente alla commissione di fare il proprio lavoro, ovvero di far valere il principio di trasparenza degli atti in modo uniforme, citando esplicitamente dei casi analoghi e concreti in cui quei documenti sono pubblici e pubblicati su di un sito istituzionale; nonchè di far attuare in pieno una direttiva del ministro Luigi Nicolais disponibile sul sito del dipartimento che dal medesimo ministro dipende; e che naturalmente finge allegramente di non conoscere;

d) tra i casi citati nel ricorso c’è addirittura la gara d’appalto cui d’ora in poi sarà collegato il contratto esecutivo per la prosecuzione delle attività sul portale italia.it; e per quella gara il CNIPA ha pubblicato tutti i documenti (compresi lo schema di contratto esecutivo ed il capitolato tecnico);

e) ho esplicitamente chiesto alla commissione, ai sensi dell’articolo 3 del decreto legislativo 07/03/2005 n. 82, di essere notiziato sull’ esito del ricorso ai seguenti indirizzi di posta elettronica:

scandaloitaliano@gmail.com
frap1964@gmail.com

e per tutta risposta che fanno? Inviano una raccomandata ad uno studio legale presso il quale colui che ha presentato il ricorso (e cioè io) non ha esplicitamente eletto domicilio legale per l’atto (COMPLIMENTONI !!).
Scrive tizio e loro rispondono a caio;

f) il documento allegato della Commissione è a firma IL PRESIDENTE, ma chi ha firmato non è affatto il sottosegretario di stato Enrico Letta che è poi l’effettivo presidente della commissione;

g) dal sito istituzionale della commissione di accesso ai documenti non si accede più all’elenco dei verbali delle varie sedute della commissione (il link è sbagliato, provare per credere). Quello giusto è questo: peccato che l’ultimo verbale indicizzato e pubblicato sia quello del 19 aprile u.s. (evviva la trasparenza !!)…
[UPDATE 10/10/2007] Ora il link l’hanno “sistemato”, ma l’ultimo verbale pubblicato… è sempre quello.
[UPDATE 11/10/2007 ] Nuovi verbali pubblicati, tra cui quello richiesto.

h) il caso di italia.it non è proprio un caso qualsiasi, ma come ho scritto chiaramente nel ricorso,

non è un progetto qualsiasi, ma quello del portale che avrebbe dovuto fungere da catalizzatore del rilancio del turismo italiano, un settore a dir poco essenziale nella vita economica di questo Paese.
E certamente un record assoluto, nell’intera storia della Repubblica Italiana, quanto a finanziamenti e budget a disposizione (45 + 9 + 2.1 + ?? milioni di euro) per un solo portale.

Ma questo evidentemente per la Commissione non conta nulla;

i) persino presso la X Commissione parlamentare della Camera il caso di italia.it ha provocato, mettiamola così, un certo… “sconcerto”. Ma per la Commissione di accesso ai documenti… è tutto normale;

l) è bene leggere con attenzione il passo in cui si scrive che

Secondo la dottrina prevalente, inoltre, l’ interesse deve essere: serio, ossia meritevole e non emulativo (cioè fatto valere allo scopo di recare molestia e nocumento) e adeguatamente motivato, con riferimento alle ragioni che vanno esposte nella domanda di accesso.

L’interesse all’accesso deve presentare, infine, un ulteriore requisito fondamentale, ossia deve corrispondere ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l’accesso.

In altre parole, cari firmatari di scandaloitaliano, siate seri, non scocciate più e sappiate comunque che, 1.599 o 15.999.999 che siate, non conta una benemerita mazza fionda.
Non siete comunque giuridicamente tutelati !!

Mi raccomando, ora non dimenticate di scrivere al presidente della commissione Enrico Letta, sottosegretario di stato, e/o di visitarlo sul suo sito elettorale www.enricoletta.it per ringraziarlo tanto e per ricordargli che, secondo lui,l’unico modo per evitare l’effetto calderone è la chiarezza e la trasparenza“.

lettapinocchio.JPG
La Costituzione va difesa e aggiornata
02/10/2007
di Enrico Letta, “La Repubblica”, 2 ottobre 2007

in commento

frap1964 [2007-10-04 16:14:52] (https://millionportalbay.wordpress.com)

“Ma abbiamo bisogno che siano rapidamente approvate anche le proposte di riduzione del numero dei parlamentari e di complessiva lotta a sprechi e privilegi.”

Bravo Enrico.
E la commissione da te presieduta va proprio in questa direzione !!
https://millionportalbay.wordpress.com/2007/10/04/italiait-e-siate-seri-la-commissione-respinge-il-ricorso/

(almeno qui non si censura…)

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