Se avete letto la trascrizione dell’audizione presso la X Commissione Attività Produttive della Camera del capo dipartimento del DIT, Ciro Esposito, dovreste aver notato la citazione della gara relativa al sistema pubblico di connettività (SPC).
Vediamo più nel dettaglio di che si tratta.

Ennesimo lussuoso “regalo” dell’era Berlusconi-Lucio Stanca.
Tutto ha inizio il 14 giugno 2002, quando da un comunicato stampa del ministro si apprende che

Il Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, Lucio Stanca, ha presieduto oggi la prima riunione del gruppo di lavoro che dovrà definire un nuovo modello architetturale idoneo a garantire lo scambio di informazioni tra Pubblica Amministrazione centrale, Regioni ed Enti locali. Il Sistema Pubblico di Connettività – previsto nelle Linee guida per lo sviluppo della Società dell’Informazione presentate da Stanca al Consiglio dei Ministri dello scorso 31 maggio – è la naturale evoluzione della Rupa (Rete unitaria della P.A.) e costituirà l’infrastruttura abilitante per l’erogazione dei servizi in rete tra P.A. centrale e locale, tra P.A. e imprese, tra P.A. e cittadini.
….
Per l’intero progetto il Governo prevede di stanziare tra i 1.000 e i 1.200 milioni di euro nel corso della legislatura.

Un anno dopo, il 30 luglio 2003, il Governo annuncia la nascita del CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione) che subentra all’ AIPA (Autorità per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione) già istituita un decennio prima, nel 1993.

L’istituzione del Centro Nazionale per l’Informatica rappresenta un importante traguardo, conseguito non senza talune resistenze, per dare vita ad uno strumento necessario per raggiungere gli obiettivi decisi dall’ organo politico ed in grado di rafforzare il delicato ed importante processo volto a rendere più moderna ed efficiente la Pubblica amministrazione italiana mediante le nuove tecnologie informatiche e digitali, condizione essenziale per far diventare più competitivo il Sistema Paese”, ha detto Lucio Stanca, ministro per l’Innovazione e le Tecnologie.

Il CNIPA “opera presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’attuazione delle politiche del Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, con autonomia tecnica, funzionale, amministrativa, contabile e finanziaria e con indipendenza di giudizio”, come recita l’art. 176. Quest’ultimo aspetto ha particolare rilevanza in relazione all’attività di emissione dei pareri di congruità tecnico-economica dei progetti.

L’ 11 febbraio 2005 arriva l’annuncio che il Consiglio dei Ministri ha approvato definitivamente il progetto del Sistema Pubblico di Connettività: collegherà per via telematica tutte le Amministrazioni pubbliche del Paese.

Il ministro Stanca ha spiegato che “in termini di complessità , di dimensione e di impegno finanziario, questo è uno dei più grandi interventi per la realizzazione di una infrastruttura immateriale che il nostro Paese abbia mai avuto mettendo a disposizione servizi particolarmente avanzati. SPC è un sistema di infrastrutture tecnologiche e di regole tecniche per lo sviluppo, la condivisione, l’integrazione e la diffusione del patrimonio informativo e dei dati della PA, centrale e locale, che consente l’interconnessione tra tutti gli uffici pubblici per lo svolgimento in via informatica dei procedimenti amministrativi, che avranno validità giuridica”.

Il 9 maggio 2005, in occasione del Forum PA 2005, un nuovo comunicato stampa annuncia come imminente la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del bando di gara dell’ SPC per la modica cifra di 1,2 miliardi di € in cinque anni. Nel giro di due anni sarà tutto pronto (😀 ).

Il Sistema Pubblico di Connettività (SPC), … sarà realizzato nei prossimi due anni per unificare tutte le reti telematiche statali, regionali e locali. “Sarà il più grande e complesso progetto nel campo delle telecomunicazioni e della telematica mai attuato in Italia“, ha precisato Stanca. A tale proposito il ministro ha reso noto che è d’imminente pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale italiana ed in quella Europea il bando di gara per SPC , predisposto dal CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione), caratterizzato da un innovativo meccanismo di aggiudicazione che consentirà la presenza contemporanea di più fornitori.

Il bando viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea nel documento 2005-90063-IT il 12 maggio 2005.

Si tratta di un accordo quadro:
Sì.
Denominazione conferita all’appalto dall’amministrazione aggiudicatrice:
Procedura ristretta (licitazione privata) per l’affidamento “multifornitore” (a due o più fornitori alle condizioni stabilite dal CNIPA e nel rispetto del d.lgs. n. 42/2005) di Servizi di connettività e di Servizi di sicurezza, nell’ambito del “Sistema pubblico di connettività – SPC”.
Quantitativo o entità totale:
Importo complessivo massimo presunto: 1.200.000.000,00 EUR IVA esclusa, suddiviso in due o più parti affidate a due o più prestatori secondo quanto stabilito nella lettera d’invito a presentare offerta.
Tipo di procedura:
Ristretta
Criteri di aggiudicazione:
Prezzo più basso.
Scadenza fissata per la ricezione delle offerte o delle domande di partecipazione:
20.6.2005. Ora: 17:00.
Spedizione degli inviti a presentare offerte ai candidati prescelti:
Data prevista: 15.7.2005.

Il 24 maggio 2005 i senatori Bassanini e Passigli presentano un’interrogazione parlamentare (3-02125) e scrivono:

  • con un bando di gara pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 13 maggio 2005, n. 110, il CNIPA ha avviato una procedura di gara per la fornitura di servizi di connettività dati per la pubblica amministrazione;
  • tale bando prevede contratti per l’importo di 1.200 milioni di euro (in 5 anni);
  • nell’ambito di tale procedura di gara non è stata fornita a tutti gli operatori interessati la disponibilità immediata del capitolato tecnico per la fornitura dei servizi richiesti, generando una evidente «asimmetria informativa» a vantaggio delle società che già forniscono, di fatto in regime di monopolio, servizi analoghi sulla rete unitaria della pubblica amministrazione;
  • nell’ambito di tale procedura di gara si pongono vincoli tali di fatturato, industriali e finanziari ai potenziali partecipanti, tali da impedire alle piccole e medie imprese del settore la partecipazione al bando di gara, costituendo così, di fatto, un cartello di imprese, all’interno del quale non potrà manifestarsi alcuna forma di concorrenza e negando, di conseguenza, uno degli stessi principi istitutivi dell’SPC, in particolare sullo sviluppo del mercato e della concorrenza;
  • con questa gara il CNIPA crea di fatto in modo artificioso un mercato separato delle ICT per la pubblica amministrazione, in un settore come quello delle reti dati già liberalizzato e regolamentato dall’Autorità delle comunicazioni;


si chiede di sapere:

  • se il Governo abbia valutato attentamente, prima di predisporre un progetto così oneroso, la fattibilità di un disegno progettuale interamente basato sull’utilizzo della rete Internet italiana, in totale consonanza con le istanze di concorrenza tra i fornitori e apertura del mercato della pubblica amministrazione, soprattutto nei confronti delle piccole e medie imprese;
  • quali siano i risultati dello studio di fattibilità relativo al progetto SPC, studio alla base della formulazione dell’attuale bando di gara;
  • quale sia l’analisi che ha portato alla stima di 1,2 miliardi di euro di controvalore dell’investimento e dell’esercizio dell’SPC;
  • quali siano i criteri con cui tali finanziamenti saranno ripartiti tra le amministrazioni;
  • quale sia l’importo dei finanziamenti assegnati per competenza sui bilanci del CNIPA e delle altre amministrazioni e la precisa indicazione della consistenza dei finanziamenti già effettivamente impegnabili dal CNIPA e dalle altre amministrazioni sugli esercizi 2005 e 2006;
  • se il Governo non ritenga opportuno sospendere il bando di gara almeno fino all’approvazione delle regole tecniche e dei regolamenti previsti dall’art. 17 del decreto legislativo 42/05 per evitare che tali regole intervengano quando già si conoscono le imprese che parteciperanno al bando.

In risposta Lucio Stanca afferma

L’emanazione del bando del sistema pubblico di connettività e della rete internazionale è stata preceduta da un apposito studio di fattibilità.
Tale studio ha esaminato anche le possibili alternative architetturali, tecnologiche, funzionali, organizzative e contrattuali con riferimento alla realizzazione del sistema pubblico di connettività.
In questa analisi, avviata nel 2003, sono stati coinvolti rappresentanti delle amministrazioni centrali, delle Regioni e degli enti locali, del mondo accademico, di associazioni di categoria del settore ICT e delle aziende di telecomunicazioni, per un totale di circa 150 persone.
Sono stati prodotti 12 documenti tecnici, pubblicati da tempo sul sito del Centro Nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione e approvati anche dalla Conferenza unificata.
Tali documenti hanno costituito la base tecnica del decreto legislativo n. 42 del 2005. Dunque, la fattibilità dell’infrastruttura e le eventuali alternative sono state attentamente valutate.
Ciò che è emerso con evidenza è che la rete Internet in quanto tale, cioè così come è, non può soddisfare le elevate esigenze di continuità e varietà dei servizi, di qualità, di sicurezza, di standard richiesti dalle pubbliche amministrazioni. Non a caso anche in altre situazioni, in Italia e all’estero, si sono realizzate infrastrutture di comunicazione con peculiari caratteristiche.

Premesso che il bando riguarda le pubbliche amministrazione centrali, per quanto concerne i vincoli di fatturato industriali e finanziari richiesti ai potenziali partecipanti, preciso che tali vincoli sono applicabili solamente ai partecipanti alla gara per le forniture relative alle amministrazioni centrali.
Per tutte le altre forniture a livello locale – Community network, Regioni, Province – i vincoli saranno certamente inferiori, offrendo quindi la possibilità di partecipare anche alle piccole e medie imprese del settore. I requisiti di gara appaiono comunque in grado di garantire la piena concorrenza nel mercato, permettendo la partecipazione, anche singolarmente, ai maggiori operatori del settore telecomunicazioni in Italia.
A conferma di quanto sopra, comunico che allo scadere dei termini di prequalificazione, ben sette tra imprese o gruppi di imprese hanno chiesto di partecipare al bando. Peraltro, le modalità di svolgimento della gara, così come descritte, sono state specificatamente approvate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato e dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

Non si tratta, infine, di un «progetto oneroso», in quanto l’importo dell’ordine di 1.200 milioni di euro nell’arco di cinque anni, è riferito a costi d’uso già ora sostenuti dalle amministrazioni, per le quali si stima anzi, in futuro, un notevole risparmio, a parità di servizi utilizzati. Infatti, la base d’asta della gara è stata determinata proprio tenendo conto degli attuali livelli di spesa sostenuti dalle amministrazioni ed il meccanismo prescelto, basato sul prezzo più basso, non potrà che consentire un risparmio di spesa.

In conclusione, confermo che, sia sul piano tecnico che su quello giuridico, non esistono ragioni che giustifichino un provvedimento di sospensione del bando di gara, ma, al contrario, auspico che l’aggiudicazione nell’interesse del Paese possa avvenire nel più breve tempo possibile.

Per motivi che sarebbe interessante conoscere, l’appalto è stato aggiudicato solamente in data 06/04/2006 e l’avviso di aggiudicazione è stato spedito alla Comunità Europea addirittura un anno dopo (13/04/2007). Il documento è il numero 2007-89852-IT.

Breve descrizione dell’appalto o degli acquisti:
Prestazione alle Pubbliche Amministrazioni della Repubblica Italiana dei seguenti servizi di telecomunicazione ed informatici:
– servizi di connettività: servizi di trasporto, supporto, VOIP, interoperabilità di base, manutenzione ed assistenza;
– servizi di sicurezza: servizi di protezione dei dati e dei sistemi da usi non autorizzati, garantendo la disponibilità ed i livelli di servizio.
Valore finale totale degli appalti:
Valore: 542.160.000,00 EUR. IVA esclusa (N.B. : meno della metà rispetto alla base d’asta !!)
DATA DI AGGIUDICAZIONE:
6.4.2006.
NUMERO DI OFFERTE RICEVUTE:
6.
NOME E INDIRIZZO DELL’OPERATORE ECONOMICO AGGIUDICATARIO:
1° classificato (60%) R.T.I. Fastweb s.p.a. (mandataria) e EDS Italia s.p.a. (mandante), via Caracciolo 51, I-20100 Milano.
INFORMAZIONI COMPLEMENTARI:
Appalto multifornitore con prezzi allineati: il 25.5.2006 sono stati stipulati 4 contratti con altrettanti diversi fornitori:
1° R.T.I. Fastweb s.p.a. (mandataria) e EDS Italia s.p.a. (mandante) 60%;
2° Albacom s.p.a. 25%;
3° Wind Telecomunicazioni s.p.a. 10%;
4° Telecom Italia s.p.a. 5%.

Sul sito del CNIPA è disponibile varia documentazione relativa alla gara (e la commissione di accesso ai documenti amministrativi spieghi cortesemente perchè invece il contratto esecutivo ed il capitolato tecnico del progetto italia.it non sono pubblicati nè pubblicabili, grazie !!).

In particolare dal Quadro Introduttivo alla Gara Multifornitore, paragrafo 6 si apprende che

Per realizzare le infrastrutture del SPC sono state previste diverse gare:

  • La presente gara definita “multifornitore” per l’individuazione dei fornitori che, alle medesime condizioni contrattuali, risulteranno assegnatari di parti della fornitura e che dovranno erogare servizi di connettività e sicurezza finalizzati alla realizzazione dei domini interni delle amministrazioni nonché la rete di interconnessione (QXN) condivisa tra i diversi fornitori, oggetto della presente gara;
  • Una gara in due lotti per il Centro di Gestione del SPC ed il Nodo di Interconnessione dei servizi VoIP, ancora da bandire;
  • Altre gare, ancora in via di definizione, riguarderanno l’erogazione dei servizi di interoperabilità evoluta, dei servizi di cooperazione applicativa e di servizi che saranno erogati in modalità Application Service Provider (ASP).

La gara in due lotti è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Europea il 12/04/2006. Il numero documento è 2006-74640-IT.

Denominazione conferita all’appalto dall’amministrazione aggiudicatrice:
Procedura ristretta per l’affidamento, nel rispetto del D.lgs. n. 42/2005 e dell’art. 1, comma 192, della legge 30.12.2004 n. 311 (legge finanziaria 2005), della progettazione, realizzazione e gestione di servizi di siti web, conduzione sistemi, interoperabilità evoluta e cooperazione e sicurezza applicativa in favore delle Pubbliche Amministrazioni, nell’ambito del “Sistema Pubblico di Connettività – SPC”.
L’avviso riguarda:
L’istituzione di un accordo quadro.
Informazioni relative all’accordo quadro:
Accordo quadro con un unico operatore.
Durata dell’accordo quadro: Periodo in mesi: 60
Giustificazione dell’accordo quadro con una durata superiore a quattro anni: Complessità della fornitura e tempi di avvio in esercizio.
Valore totale stimato degli acquisti per l’intera durata dell’accordo quadro:
Valore stimato, IVA esclusa: 347.500.000,00 EUR.
Breve descrizione dell’appalto o degli acquisti:
L’affidamento si articola in due lotti, separatamente aggiudicabili:
Lotto 1: progettazione, realizzazione e gestione di servizi di siti web e conduzione sistemi: fornitura di risorse professionali a supporto.
Lotto 2: progettazione, realizzazione e gestione di servizi di interoperabilità evoluta, cooperazione e sicurezza applicativa: fornitura di risorse professionali a supporto.
Quantitativo o entità totale:
Importo complessivo massimo presunto (per 60 mesi) per il Lotto 1: 182.000.000,00 EUR (IVA esclusa).
Importo complessivo massimo presunto (per 60 mesi) per il Lotto 2: 165.500.000,00 EUR (IVA esclusa).
Valore stimato, IVA esclusa: 347.500.000,00 EUR.
DURATA DELL’APPALTO O TERMINE DI ESECUZIONE:
Periodo in mesi: 60 (dall’aggiudicazione dell’appalto).

LOTTO N. 1
ULTERIORI INFORMAZIONI SUI LOTTI:
I servizi del presente lotto appartengono a due tipologie quelli relativi ai siti web e quelli relativi alla conduzione dei sistemi. I servizi della prima tipologia riguardano la realizzazione di siti web, il supporto tecnico redazionale, nonché le funzionalità di hosting di siti web. La conduzione dei sistemi include servizi che possono coprire la gestione di tutta l’infrastruttura tecnologica delle Amministrazioni aderenti.

LOTTO N. 2
ULTERIORI INFORMAZIONI SUI LOTTI:
I servizi del presente lotto riguardano l’interoperabilità evoluta e la cooperazione e sicurezza applicativa, e comprendono i servizi di messaggistica, il workgroup ed i servizi di porta di dominio, integrazione e orchestrazione di servizi applicativi, conformi con lo scenario della cooperazione applicativa definito dal d.lgs. n. 42/2005.

Tipo di procedura:
Ristretta.
Criteri di aggiudicazione:
Offerta economicamente più vantaggiosa in base ai criteri indicati nel capitolato d’oneri, nell’invito a presentare offerte o a negoziare oppure nelle specifiche.
Termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione:
8.5.2006 – 16:00.
Data di spedizione ai candidati prescelti degli inviti a presentare offerte o a partecipare:
23.6.2006.

Di questo secondo appalto non è ancora disponibile su TED l’avviso di aggiudicazione.
In ogni caso dal sito del CNIPA si apprende che:

Il lotto 1, da 182 milioni di euro (+IVA), è stato aggiudicato al RTI Telecom Italia (mandataria), Datamat, Elsag Engineering ed Engineering Ingegneria Informatica s.p.a. (mandanti). Notare cha attualmente Datamat ed Elsag si sono fuse in un’unica “nuova” azienda Elsag Datamat del gruppo Finmeccanica. Il contratto quadro è stato firmato in data 12 giugno 2007.
Il lotto 2, da 165,5 milioni di euro (+IVA) è stato aggiudicato al RTI EDS Electronic Data Systems Italia S.p.A. (mandataria) ed Almaviva The Italian Innovation Company S.p.A. (mandante) . Il contratto quadro è stato firmato in data 27 giugno 2007.

Per completezza citiamo anche le altre due gare:
1) – 12/04/2006 – Documento: 2006-74627-IT

Denominazione conferita all’appalto dall’amministrazione aggiudicatrice:
Procedura ristretta per l’affidamento, nel rispetto del d.lgs. n. 42/2005, della progettazione, realizzazione e gestione di servizi di infrastruttura per la cooperazione applicativa e servizi di supporto alla qualificazione di componenti di cooperazione applicativa.
Quantitativo o entità totale:
Complessivo massimo presunto (per 36 mesi) 4.880.000,00 EUR (IVA esclusa).
Tipo di procedura:
Ristretta.
Termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione:
11.5.2006 – 16:00.
Data di spedizione ai candidati prescelti degli inviti a presentare offerte o a partecipare:
3.7.2006.

Di questa gara non è disponibile su TED l’avviso di aggiudicazione; tuttavia dal sito del CNIPA si apprende che la gara è stata aggiudicata ad IBM Italia (mandataria) e Sistemi Informativi (mandante), per una cifra non dichiarata.

2) – 27/04/2006 – Documento: 2006 – 85877 – IT

Denominazione conferita all’appalto dall’amministrazione aggiudicatrice:
Procedura ristretta per l’affidamento, nel rispetto del d.lgs. n. 42/2005, dei servizi professionali di supporto alla gestione del “Sistema Pubblico di Connettività – SPC” e della rete internazionale.
Quantitativo o entità totale:
Importo complessivo massimo presunto (per 60 mesi) 3.200.000,00 EUR (IVA esclusa).
Tipo di procedura:
Ristretta.
Termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione:
22.5.2006 – 16:00.
Modalità di apertura delle offerte:
10.7.2006.

Di questa gara è disponibile l’avviso di aggiudicazione del 17/04/2007. Documento 2007-89854-IT.

Denominazione conferita all’appalto dall’amministrazione aggiudicatrice:
Procedura ristretta per l’affidamento, nel rispetto del d.lgs. n. 42/2005, dei servizi professionali di supporto alla gestione del “Sistema Pubblico di Connettività – SPC” e della rete internazionale.
Valore finale totale degli appalti:
Valore: 2.767.920,00 EUR. IVA esclusa.
Criteri di aggiudicazione:
Offerta economicamente più vantaggiosa in termini di
1. offerta tecnica. Ponderazione: 70.
2. offerta economica. Ponderazione: 30.
DATA DI AGGIUDICAZIONE:
30.11.2006.
NUMERO DI OFFERTE RICEVUTE:
4.
NOME E INDIRIZZO DELL’OPERATORE ECONOMICO AGGIUDICATARIO:
RTI Beetween s.p.a. (mandataria) e ICT Consulting s.p.a. (mandante), via Broletto 37, I-20121 Milano.

Da tutto ciò si arguisce facilmente come l’ex-ministro Lucio Stanca fosse sostanzialmente un ottimista: nel maggio 2005 prevedeva che nel giro di due anni il sistema sarebbe stato realizzato.
A distanza di due anni i contratti sono stati appena firmati: quindi è fin troppo chiaro che “i lavori” sono cominciati da al massimo due-tre mesi.
D’altra parte anche per il portalone italia.it fu tutto un susseguirsi di vari annunci, ma poi si è visto il risultato finale (sic!).

Notare che il 30 luglio 2003 viene istituito il CNIPA, presso la Presidenza del Consiglio, con i compiti di cui si legge sopra.
Dopo poco più di due mesi (8 ottobre 2003) viene annunciata la creazione della società Innovazione Italia (gruppo Sviluppo Italia), sempre dipendente dalla Presidenza del Consiglio, che gestirà poi nel 2005 la gara d’appalto del portale italia.it. La cosa risulta quantomeno curiosa: forse “talune resistenze” e “l’autonomia tecnico-economica” costituivano una potenziale e seria minaccia rispetto al raggiungimento degli “obiettivi di governo”.
Con Innovazione Italia…

… il ministro ha poi sottolineato come il suo dicastero “si sia così dotato di uno strumento operativo agile, flessibile, utilizzando l’alleanza e le sinergie con Sviluppo Italia, l’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, forte della sua presenza sul territorio e dei suoi consolidati rapporti con le Regioni e le Autonomie locali nella promozione della competitività e del sistema produttivo del Paese”.

Appena due mesi dopo arriva l’annuncio della nomina ad amministratore delegato e presidente della società di Roberto Falavolti, ex uomo IBM, come Lucio Stanca d’altra parte.
Il 16 marzo 2004 ha inizio il progetto ‘Scegli Italia’. Il 28/02/2005 viene indetta la gara per il portale.
Ora sarebbe anche interessante sapere se, su questo progetto, il CNIPA abbia o meno espresso il parere di congruità tecnico-economica come previsto istituzionalmente ed obbligatoriamente dalla legge 30 dicembre 2004, n. 311 (Legge Finanziaria 2005).

Obbligo per le PP.AA. di uniformità nelle procedure e nelle prassi amministrative

193. Le pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, sono tenute ad avvalersi, uniformando le procedure e le prassi amministrative in corso, degli applicativi e dei servizi di cui al comma 192, salvo i casi in cui possano dimostrare, in sede di richiesta di parere di congruità tecnico-economica di cui all’articolo 8 dello stesso decreto legislativo, che la soluzione che intendono adottare, a parità di funzioni, risulti economicamente più vantaggiosa.

Ricerche fatte sul sito del CNIPA non danno alcun esito.

Tornando ai giorni nostri, Ciro Esposito, nell’audizione del 19 settembre 2007, ha fatto sapere che la prosecuzione delle attività di progettazione, sviluppo ed hosting del portale del turismo avverrà con riferimento al lotto 1 della gara espletata per siti web e servizi on line nella PA (SPC).
In pratica nell’ambito del contratto quadro (lotto 1) già firmato, il DIT si limiterà a stendere un contratto esecutivo con i fornitori già individuati dal CNIPA.
Questo significa che la gestione tecnica del progetto italia.it passerà dal 1 gennaio 2008 a Telecom Italia, Elsag Datamat ed Engineering Ingegneria Informatica s.p.a. .
Sino a fine anno il nuovo RTI affiancherà IBM & C., cui è stato prorogato il contratto originale di sei mesi, ricorrendo alla norma sul quinto d’obbligo dei contratti d’appalto.
Nulla al momento è dato sapere circa l’aspetto redazionale del portale. In teoria, secondo l’art. 12 della legge n. 80 del 14/05/2005 la gestione dovrebbe passare all’ ENIT; il recente annuncio del direttore generale Magnani lascerebbe quantomeno intendere questo.

Alla BIT 2008 (21-24 febbraio 2008) dovrebbe essere presentata la versione “ufficiale e definitiva 1.0” del portale: sì, per chi ancora ci crede.