[UPDATE 11/10/2007]

Domani 11 ottobre, alle ore 17.15, Enrico Letta partecipa alla chat sul sito del quotidiano “La Stampa”.
Ho preparato ed inserito nel forum de LaStampa.it una domanda semplice semplice.

Gentile Enrico,
il suo video elettorale per le primarie del PD recita testualmente “l’unico modo per evitare l’effetto calderone è la chiarezza e la trasparenza”. Eppure la commissione governativa di accesso ai documenti amministrativi, di cui lei è presidente, il 17 settembre scorso ha deciso che i documenti di progetto e di gara del portale del turismo nazionale italia.it debbano rimanere riservati. Anche se il CNIPA pubblica in casi analoghi bandi, avvisi e contratti esecutivi delle gare ICT (compresa quella in cui ora confluirà italia.it). Lei non pensa che i cittadini italiani debbano sapere come sono stati spesi e si spenderanno 58,1 milioni di euro per un portale e se il contratto originale di gara prevedesse effettivamente, oppure no, il rispetto della legge Stanca (accessibilità del sito anche ai disabili)?

https://millionportalbay.wordpress.com

Gliela faranno?


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Chiarezza e trasparenza di Enrico Letta.

Sul forum de La Stampa, al momento dell’ inizio chat, c’erano 53 domande e l’invito ad inviarne di ulteriori in tempo reale.
Bisogna guardare il video per rendersi conto di come LaStampa, redazione di Novara, abbia gestito la cosa: praticamente sono state selezionate diciotto domande, le più generiche e meno scomode (le hanno perfino stampate).
Una sulle multe dei comuni… come provocazione (sic!).
La giornalista ha la vitalità di una mummia, talvolta sembra quasi in imbarazzo, molto più spesso annoiata e assente, praticamente non c’è alcun contraddittorio: un’intervista in ginocchio sarebbe stata molto molto più seria.
Ad un certo punto si finge addirittura di fare una domanda arrivata sul momento…
Anche Letta sembra stia lì più come sottosegretario di stato che come candidato del PD.
E mentre parla, qualcuno al suo posto scrive due-tre righe di risposta sintetica sul forum.
Questa roba LaStampa la chiama video-chat…

La domanda su italia.it, cui si era associato anche Elia Frigo, naturalmente non è stata fatta.