Il 14 luglio scorso il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro per i Beni e le Attività Culturali Francesco Rutelli è intervenuto al Giffoni Film Festival.
Più precisamente alle 18.00 ha incontrato i giurati di Y GEN e alle 18.30 ha inaugurato la mostra dell’ UNICEF “Faces I won’t forget“.


A margine di ciò, intervistato, ha rilasciato delle dichiarazioni su italia.it.
Le dichiarazioni possono essere viste ed ascoltate in questo video su ErcoleTheTV e sono anche trascritte più sotto.

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02:03 – 03:09

Nei giorni in cui il ministro scrive alla Corte dei Conti e poi dichiara che italia.it o cambia o è meglio chiuderlo, anche questa è una faccia da non dimenticare.😉

INTERV. : Ministro, le vorrei chiedere: molti si lamentano che il portale italia.it è costato troppo e non funziona bene…
RUTELLI: No, non è costato niente il portale italia.it
INTERV. : … qualche milione di euro…
RUTELLI: No, niente, non è stato speso neanche un centesimo: è una cazzata
INTERV. : Perchè?
RUTELLI: Perchè non è vero, perchè non dovete dare retta alle cazzate
INTERV. : Vabbè… come è stato realizzato allora…
RUTELLI: E’ stato realizzato…
INTERV. : … con quali finanziamenti…
RUTELLI: … fu fatto dal vecchio governo, ma i soldi non sono stati ancora spesi, proprio perchèèèèèè è in fase sperimentale e la sua versione, come ho detto già da… aprile, maggio, giugno, luglio… già da cinque mesi [ndb: veramente in totale sarebbero tre mesi, eh?!], la sua versione ufficiale sarà presentata alla BIT, la borsa internazionale del turismo dell’anno prossimo.
INTERV. : molti esperti di web marketing dicono che praticamente…
RUTELLI: … ma è… è in fase sperimentale, quindi un giudizio…
INTERV. : Vabbè, non va online una cosa in fase sperimentale…
RUTELLI: Basta dire…
INTERV. : Va sui server e si testa…
RUTELLI: Basta dire… basta dire che è in fase sperimentale, basta che quelli che lo sanno possano dire…
INTERV. : … ma loro dicono che …
RUTELLI: … possano dire con altrettanta onestà che è sperimentale…
INTERV. : … mi permetti solo una cosa … [qui Rutelli fa per andarsene]
RUTELLI: … e quando sarà… conclusa …
INTERV. : … loro dicono che lo sperimentale va offline …
RUTELLI: … quando sarà conclusa…
INTERV. : … viene testato offline, non online …
RUTELLI: … quando sarà conclusa laaaaa … è giusto che sia giudicata
VOCE: … Grazzieee …

Dunque, questo è il budget di italia.it.

A metà luglio, come minimo l’erogazione dei fondi per studio di fattibilità, gara, ecc. ecc. ed il trasferimento del 10% della quota di anticipo regionale, per tutte le regioni che già avevano firmato la convenzione, doveva essere avvenuti.
Ma allora chi è che spara le cazzate qui?

La giornalista Flavia Amabile, in commento al suo pezzo ‘la gallina dal portale d’oro‘, su lastampa.it, scrivendo della relazione della commissione d’indagine inviata ora da Rutelli alla Corte dei Conti, afferma:

Ho parlato con il direttore commerciale dell’Its. Mi ha confermato che fino a tre mesi fa non avevano ricevuto ‘nemmeno un euro’ come è scritto nella relazione che è aggiornata all’inizio dell’estate. Questo vuol dire che per due anni hanno lavorato gratis e ora hanno ricevuto una piccola quota sotto forma di anticipo.
scritto da Flavia Amabile 19/10/2007 13:59

Quanto piccola? E forse andrà moltiplicata almeno per tre, visto che ci sono anche IBM e Tiscover nel RTI.

Ciro Esposito, durante una recente audizione alla X Commissione Attività Produttive, ha fatto sapere che il contratto con il RTI sarebbe stato chiuso a seguito di collaudo, ma poi prorogato di altri sei mesi, “per ragioni contingenti”.
Di solito, a seguito di collaudo, si paga. O no?

Sarà forse il caso di ricordare anche che questo blog ha inviato alle competenti autorità, esattamente il 16 luglio scorso e con raccomandata, una richiesta controfirmata da svariate centinaia di cittadini italiani per l’apertura di un’indagine su italia.it

Ad oggi al blog ha risposto solo la comunità europea, peraltro facendo presente che non è proprio di loro competenza.

Se nel frattempo qualcuno ha versato del denaro e chi poteva e doveva attivarsi per tempo non l’ha fatto, sarebbe bene che almeno lo facesse ora ed in gran fretta.

In tutto questo c’è un grande assente, oltre al DIT: il ministro competente Luigi Nicolais.
Forse la prossima settimana potrebbe anche decidere di uscire dall’ostinato mutismo di questi mesi e farci sapere, una volta per tutte e con la dovuta chiarezza, come stiano effettivamente le cose.

Staremo a vedere.