Ho commentato e criticato un post di Blogosfere e mi sono ritrovato utente.
Di cosa non lo so, forse della rete, non però di Blogosfere che normalmente non frequento.
Il mio post non è che sia piaciuto molto a Blogosfere e li capisco.

Meno il discorso

Inoltre, visto che Italia Oggi è citata nei commenti, mi domando perchè siano stati ignorati gli articoli dei giorni successivi e le presumibili inesattezze (visto che nel nostro post si facevano riferimento anche ai dati da loro riportati e condivisi da Frap1964).

Da cui:

Io non vorrei deludervi… ma voi non siete un servizio pubblico/privato e io non sono un vostro UTENTE.
Semmai un lettore, ma proprio del tutto occasionale.
E rispetto a MPB, un blogger.
Avevo già chiarito che non faccio il giornalista, ma proprio tutt’altro e non sono un estimatore di ItaliaOggi, che peraltro non leggo, se non rispetto agli articoli che pubblica sulla vicenda italia.it, quando li trovo (e due su tre sono linkati nel blog, in un contesto non esattamente da elogio).
Ma la polemica “perchè a noi di Blogosfere (Sole24Ore) ci criticano e a Italia Oggi no” è per me talmente divertente che mi avete messo di buonumore per tutta la giornata.
E quindi vi ringrazio.

Anche per la segnalazione, naturalmente.

Poi siccome quel che è giusto è giusto… ora mi tocca andare alla ricerca dell’articolo di Italia Oggi del 27/10/2007 e se possibile “stroncarlo”.
Ricerca fatta.
Si scarica da qui insieme ad altri tre articoli, due del Sole24Ore e due di Italia Oggi, che mi pare giusto, per la par condicio.😉

Ma siccome c’è anche una replica dell’ ex-ministro Lucio Stanca, che notoriamente ammiro, lo voglio conservare gelosamente anche qui. [27_10_07_italiaoggi.pdf – 127 KB]. A proposito, vista l’aria che tira con la Corte dei Conti, l’ex-ad IBM ci tiene a precisare che, prima del cambio di legislatura, la spesa effettiva era limitata ad un solo milione di euro. Per la precisione, pare sia stato speso sino ad aprile 2006 per:

studio di fattibilità, gara, altre incombenze preliminari: 1.031.834 euro + 20% IVA = 1. 237.000 euro

L’articolo di A. G. Lovelock fa seguito al lancio di agenzia ANSA del giorno prima, già segnalato e commentato da MPB, informando che:

Nel corso della riunione, svoltasi ieri in Umbria, degli assessori regionali al turismo coordinati da Enrico Paolini, si è infatti deciso di rilevare la gestione del presidio internet attraverso una tempestiva operazione politico-giuridica condotta sul governo e sul parlamento. Questa dovrà tradursi nel passaggio di competenze sul portale dal ministero dell’innovazione alla conferenza delle regioni.

Nelle prossime settimane le regioni presenteranno il progetto tecnico e le modalità operative che dovranno rendere attivo il portale, auspicando che non vi siano ostruzioni di sorta da parte del governo. “E’ stato detto che le regioni erano il problema”, dice polemico Enrico Paolini, coordinatore degli assessori regionali al turismo. “Semmai le regioni sono la soluzione e lo dimostreremo nell’immediato futuro, puntando ad un allestimento efficace del portale, con la condivisione di strategie, obiettivi e tempistica, in linea con le esigenze del mercato”.

Ora che la conferenza delle regioni si prenda in carico la competenza di un portale fa davvero un po’ ridere. Tre giorni dopo si scoprirà che in realtà è ENIT (nel cui CdA le regioni sono ampiamente rappresentate, insieme al governo ed alle associazioni di categoria) che aspira a diventare il jolly della situazione, cioè a manovrare, gestire e coordinare i fondi rimasti. Non va poi dimenticato che ad oggi esiste un comitato nazionale per il portale italia.it, che è poi (o sarebbe dovuto essere) l’organo realmente “operativo”, quello cioè che detta le linee guida editoriali per il portale.
Si era insediato, nella nuova conformazione, il 2 marzo 2007, a portale già pubblicato da una decina di giorni.
La sua composizione esatta non mi è attualmente nota del tutto, ma dovrebbe esserci un numero di componenti totale pari a 19.
Nove componenti di nomina regionale sono stati individuati nella Conferenza Stato-Regioni del 25 gennaio 2007 e sono

REG Abruzzo – Dr.ssa Alba Grosso –
REG Basilicata – Donato Paolo Salvatore (o suo delegato) – Assessore regionale al Turismo
REG Emilia-Romagna – Dr.ssa Stefania Sani –
REG Friuli Venezia Giulia – Prof. Josep Ejiarque –
REG Liguria – Margherita Bozzano (o suo delegato) – Assessore regionale al Turismo – coordinatore Regioni
REG Lombardia – Dott. Roberto Lambicchi –
REG Sardegna – Luisanna De Pau (o suo delegato) – Assessore regionale al Turismo
REG Sicilia – Salvatore Misuraca (o suo delegato) – Assessore regionale al Turismo
REG Prov. Autonoma di Trento – Tiziano Mellarini (o suo delegato) – Assessore prov. autonoma al Turismo

e risultano ufficialmente acquisiti; con successiva integrazione nella Conferenza Stato-Regioni del 18 ottobre 2007

REG Prov. Autonoma di Bolzano – Dott. Marco Pappalardo –

Un rappresentante regionale sarà ora sostituito nella Conferenza Stato-Regioni del 15 novembre 2007.

Risulterebbe inoltre, da varie fonti (ma da confermare), anche la presenza di

GOV Enit – Eugenio Magnani – direttore generale ENIT
GOV DIT – Ciro Esposito – dirigente responsabile del DIT – coordinatore comitato
GOV DAR – Paolo Zocchi – consulente del dipartimento per gli Affari Regionali
GOV DPT – ??? – dirigente responsabile dipartimento per le politiche turistiche

e così come era stato espressamente richiesto

REG ANCI – ??? – rappresentante dell’ Associazione Nazionale Comuni Italiani
REG UPI – ??? – rappresentante dell’ Unione Province Italiane

ed anche

ASS ??? – ??? – rappresentante associazioni di categoria
ASS ??? – ??? – rappresentante associazioni di categoria

In ogni caso, Ciro Esposito, dirigente responsabile del DIT, in audizione alla X Commissione Attività Produttive dichiarò:

… è stato costituito un Comitato per il portale che oggi contiene le Regioni e che per metà è rappresentato appunto dalle Regioni: la metà dei componenti sono regionali. Per l’altra metà sono rappresentati il mio dipartimento e coordino il comitato, il dipartimento per le politiche turistiche, il dipartimento per gli affari regionali, l’ANCI, l’UPI e rappresentanti delle categorie interessate, albergatori, ristoratori, ecc. Questo comitato stabilisce le linee del… stabilisce le linee del portale…

Se il DIT, come ha annunciato il dirigente nella medesima audizione, ha già redatto e fatto firmare un contratto esecutivo con il nuovo RTI, ormai c’è ben poco da fare dal punto di vista dei “fondi per la piattaforma”.
La cifra esatta residua è attualmente ignota, comunque dovrebbe aggirarsi tra i 10 e i 14 milioni di euro.

Infine dall’ articolo di Lovelock si apprende che il governo Prodi sembrerebbe intenzionato a voler gestire i 48 milioni di euro per il turismo, previsti in finanziaria 2007, procedendo direttamente con bandi pubblici che coinvolgano sia operatori privati che enti locali.
In questo caso, visto che con la modifica del titolo V della Costituzione il turismo è diventato materia di esclusiva competenza regionale

le regioni daranno unanime appoggio al ricorso inoltrato da Lombardia e Veneto alla Corte Costituzionale, rivendicando per questa dotazione una competenza esclusiva.

Insomma, per il bene del turismo italiano e nonostante le vicende del 2005-2006, la guerra Governo-Regioni allegramente continua.
Sullo sfondo di un ormai inutile e costosissimo portalone ciofeca, di cui Enrico Paolini torna a parlare nuovamente in un’intervista “federalista” sul numero 1163 di Guida Viaggi.