Dopo l’interrogazione del deputato Vico al ministro Rutelli è ora la volta della seconda camera.
Il 7 novembre scorso i senatori Butti, Saia e De Angelis, tutti e tre del gruppo di Alleanza Nazionale, hanno presentato nel corso della seduta n. 243 l’atto di sindacato ispettivo n. 4-02990 .
Si tratta di un’interrogazione parlamentare a risposta scritta, indirizzata al ministro Luigi Nicolais, sulla vicenda del portale italia.it .

L’interrogazione ripercorre sinteticamente e con buona precisione la vicenda del portale; dopodichè i tre senatori chiedono di sapere:

  • se l’originario contratto esecutivo firmato a seguito di gara contenesse esplicitamente l’obbligatoria prescrizione sancita, a pena di nullità del contratto medesimo, dall’ art. 4 della legge 4/2004 (legge Stanca);
  • qualora assente, se detta prescrizione fosse esplicitamente contenuta nell’eventuale capitolato tecnico allegato e questo fosse inserito quale parte integrante nel contratto esecutivo di gara;
  • se detta prescrizione fosse anche presente nel successivo atto transattivo firmato nell’ottobre 2006 con il RTI inadempiente;
  • se detta prescrizione sia stata inserita nel contratto esecutivo, qualora già firmato, con il RTI ora subentrante e capitanato da Telecom Italia;
  • se il Governo intenda – e, in caso negativo, per quale motivo – rendere pubblici detti documenti, in particolar modo il rapporto della commissione d’indagine di fine luglio, tramite pubblicazione su portale istituzionale.

L’interrogazione è puntuale, molto importante e tocca una serie di questioni contrattuali salienti nel rapporto tra il DIT ed i RTI (Raggruppamenti Temporanei di Impresa) uscente, con capofila IBM e subentrante, con capofila Telecom; affronta inoltre il tema della trasparenza di atti di cui scandaloitaliano e millionportalbay avevano già chiesto la pubblicazione al governo italiano.

Lorenzo Spallino aveva pubblicato di recente un interessante intervento su italia.it e la legge Stanca, proprio in occasione del ricorso respinto di scandaloitaliano che fu inoltrato alla commissione governativa di accesso ai documenti amministrativi il 16 luglio 2007.

Non resta che attendere le risposte del ministro per le riforme e le innovazioni nella P.A. Luigi Nicolais : questa volta non potranno non essere esaurienti.