Chi ha seguito sin dall’inizio la vicenda di italia.it sa bene che una delle maggiori critiche mosse al portale riguarda da sempre il tema dell’accessibilità. Il portale, non appena pubblicato, era visibilmente non accessibile. Lo stesso raggruppamento d’impresa lo riconobbe e mise in cantiere una release per la fine del mese di aprile 2007 con l’obiettivo di raggiungere la piena conformità ai requisiti tecnici, elemento obbligatorio secondo la legge 4/2004 (legge Stanca) per i portali della pubblica amministrazione.
Per fare questo chiese aiuto alla fondazione ASPHI onlus.

Oggi Marco Bertoni pubblica sul suo blog un intervento in proposito ed afferma di essersi occupato, come consulente per la Fondazione ASPHI, del miglioramento dell’accessibilità del portale: ritiene che alla fin fine italia.it

lo sia più di molti portali di PA Centrali o dei siti di alcune delle regioni che accanitamente lo osteggiano.

L’intervento arriva dopo mesi di polemiche, ormai praticamente sopite, a venti giorni dall’annuncio di chiusura del portale e ad una settimana dalla presentazione di un’ interrogazione parlamentare proprio sul tema della prescrizione di accessibilità.

Se Marco ha visto il portale “da dentro” la sua è una testimonianza certamente di interesse e di persona competente.
Tanto che, come dichiara nel blog, dimenticando di ricordarlo nel post, lavora come consulente del CNIPA (ufficio Accessibilità dei Sistemi Informatici ), anche tenendo corsi sull’accessibilità per redattori di siti web. Qui un suo curriculum.

Per cominciare gli ho chiesto come mai ha taciuto sinora.

[ http://www.pubbliaccesso.gov.it ]

“1. Il logo che attesta il superamento della sola verifica tecnica raffigura un personal computer di colore terra di Siena, unito a tre figure umane stilizzate rispettivamente, da sinistra, di colore celeste, azzurro e amaranto, le quali fuoriescono dallo schermo a braccia levate; all’esito della verifica soggettiva, il diverso livello di qualità raggiunto dal servizio è indicato mediante asterischi, da uno a tre, riportati nella parte del logo raffigurante la tastiera del personal computer.”

Si ricorda che al tal fine le Pubbliche Amministrazioni (soggetti di cui all’art. 3 della Legge n. 4 del 2004) dovranno compilare e trasmettere un rapporto conclusivo di accessibilità il cui modello è scaricabile tramite il seguente collegamento.