Ieri il ministro Rutelli ha parlato alla decima commissione permanente Industria, Commercio, Turismo del Senato. L’audizione era stata espressamente richiesta dal senatore Stanca, che siede in detta commissione. L’argomento ufficiale: “comunicazioni, ai sensi dell’articolo 46, comma 1, del Regolamento del Senato, del vice presidente del Consiglio dei Ministri Francesco Rutelli, in materia di turismo”. Per lo più si è invece parlato del portale Italia.it . L’occasione del confronto faccia a faccia Rutelli-Stanca è stato, ovviamente, motivo di acceso scontro. Qui si può leggere un resoconto sommario della seduta. Di seguito, invece, il primo quarto d’ora integrale dell’ intervento di Rutelli, da quando iniza a parlare del portale (cioè più o meno dopo dieci minuti).
Dalla trascrizione si apprendono alcuni inediti dettagli sulla vicenda, per gli appassionati del genere.

RUTELLI: Però, mi… adesso debbo fare una relazione che sarà dettagliata, come è doveroso che sia da parte mia sullo stato di attuazione del Portale Italia.it. Preeeemessa necessaria: chi vi parla non ha alcuna re… alcuna competenza amministrativa su questo, anche se io sono stato oggetto di diverse polemiche in questo campo non ho.. non sono.. non è titolare di questa iniziativa… nnn… quello che era prima il ministero dell’ industria, ministero delle attività produttive… eee… e non lo è oggi il dipartimento del turismo presso la Presidenza del Consiglio, che ne ha ereditato le competenze, bensì il…. eeee…. ministero per l’Innovazione e le Tecnologie e le Riforme nella Pubblica Amministrazione.

Tuttavia… eeee… come responsabile, come ho cercato di spiegarvi, di un’azione di collaborazione nel campo turistico, mi sono fatto carico anche difronte a moltissime sollecitazioni provenienti da tutto il mondo [bum!]… eeee…. pubblico e privato, non appena ho assunto nel luglio del 2006 questa responsabilità, di cercare di riprendere il filo… eeevidentemente non in… eeee… buon esercizio della realizzazione del portale con spirito di buona volontà, facendomi promotore di… di dialogo tra le diverse istituzioni interessate e di questo vi do cenno analitico… eee… le competenze sulla gestione sia delle risorse sia del progetto sono state affidate al ministero per l’Innovazione e la Tecnologia; eee… nessuna ripeto, ribadisco, alla direzione generale del turismo, né all’ENIT. Il progetto è stato caratterizzato soprattutto dalle peculiarità di innovazione tecnologica e probabilmente… eeee… minore rilievo è stato attribuito, se non al… al termine di una complicaaaata azione di collaborazione con le Regioni, resa necessaria in base alle competenze costituzionali, al… come posso dire, al core business, cioè allll… eeee…. alla attività, diciamo, alla finalizzazione di promozione turistica e di creazione di una rete nazionale degli operatori del settore.

Nel corso del 2004 il comitato dei ministri per la società dell’informatizzazione [?!?] ha stanziato 45 milioni di euro per il progetto ‘Scegli Italia’ a valere sul fondo per la realizzazione dei progetti strategici nel settore informatico di cui all’art. 27 della legge 16 gennaio 2003 n. 3 affidando al Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie la gestione di tali risorse. Questo progetto ‘Scegli Italia’ prevedeva il rilancio del sistema turistico nazionale con l’obiettivo di incrementare i flussi d’ingresso di turisti e visitatori, di creare una vetrina digitale in grado di consentire ai potenziali turisti un efficace accesso alla conoscenza dell’offerta e agli strumenti per l’organizzazione dei propri viaggi, in collaborazione tra le amministrazioni centrali, le Regioni, l’ENIT, agenzia del turismo, le associazioni di categoria. Obiettivo: di realizzare una Piattaforma Digitale Interattiva dell’offerta turistica, culturale, ambientale, nazionale, denominata Italia.it . Di questo stanziamento iniziale 25 milioni di euro sono stati destinati alle Regioni [in realtà son 21] per sviluppare i propri contenuti digitali da mettere a disposizione nei propri portali, già in molti casi esistenti, e in quello nazionale. I rimanenti 20 milioni di euro alla gestione tecnica redazionale del sito, fino a fine del 2007, oltre alla sua promozione e pubblicità.

Il 29 luglio 2004 il dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie aveva affidato a Innovazione Italia s.p.a., società in-house, concessionaria del predetto dipartimento la predisposizione dello studio di fattibilità relativo all’attuazione del programma; studio di fattibilità approvato poi dal CMSI, Comitato dei Ministri per la Società dell’ Informatizzazione, e dal comitato strategico rappresentativo delle amministrazioni coinvolte. Sulla scorta delle indicazioni ricevute, qua ripeto per i… vi è chiaro la legge è del gennaio 2003, nel 2004 il comitato dei ministri vara l’obiettivo… eeee… rende disponibili le risorse, il 29 luglio 2004 si affida a Innovazione Italia. Il 26 febbraio 2005… eee… sulla base delle indicazioni ricevute dal ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, Innovazione Italia predispone il bando di gaaara. Lo imposta come licitazione ristretta accelerata per la fornitura di un sistema informatico e la prestazione di servizi applicativi e attività accessorie dopo la consegna, in cui è stato fissato il prezzo a base d’asta di 9 milioni e mezzo di euro. Termine ultimo della consegna: ventiquattro mesi. Scelta motivata con l’estrema urgenza di assicurare la disponibilità online del portale per le Olimpiadi di Torino, gennaio 2006. Sul bando il CNIPA, pur avendo espresso parere favorevole, rilevò alcuni aspetti critici legati alla complessità della fornitura.

La gara è stata quindi aggiudicata al raggruppamento temporaneo di imprese, eee… se volete cito IBM Italia, mandataria, ITS SpA, Tiscover AG mandanti. Eeee… la consegna delle attività è avvenuta con verbale 21 luglio 2005. Successivamente poi l’aggiudicazione definitiva e la firma del contratto. Quali erano i tempi previsti per la realizzazione: termine della prima fase, ottobre 2005. Tre scadenze tutte decorrenti dal verbale di consegna il 21 luglio 2005: [Uno] disponibilità online del portale entro tre mesi, comprensivo dei contenuti, delle banche dati e delle funzionalità specificate dal capitolato tecnico, nonchè dell’interfacciamento con il portale delle Olimpiadi invernali di Torino 2006. Due: consegna entro cinque mesi del completamento della fornitura del secondo set di contenuti localizzati. Tre: consegna del portale nel termine di ventiquattro mesi completo di tutti i servizi e prestazioni accessorie, ivi compreso il trasferimento e la conduzione del portale stesso, dei servizi applicativi e dei formati. Ovvero programmi software, personalizzazioni realizzate in esecuzione del contratto e delle basi di dati per garantire la continuità del servizio.

Come noto le prime due scadenze non sono state rispettate. E così si è determinata una irrimediabile perdita delle finalità interm… interinali della fornitura. Per quanto riguarda la terza scadenza fissata dal 21 luglio 2007 non risult… io non sono a conoscenza, se il collaudo finale sia stato completato con successo. Non… non ho elementi aggiornati e credo sia opportuno lo chiediate al ministro Nicolais. Eee… continuo con le date, 22 febbraio 2007 è stato pubblicato su Internet il portale italia.it. Perchè abbiamo deciso di pubblicarlo in occasione della BIT di Milano? Proprio per accelerare, per responsabilizzare tutti: io l’ho detto molto chiaramente partecipando alla manifestazione e.. mettiamo in campo un anno sperimentale per poter cercare di accelerare, di salvare questa operazione, che nel frattempo aveva conosciuto le criticità che ora vi descrivo. Eeee… non appena ho fatto questa… questa… abbiamo fatto questo annuncio, questa prima release sperimentale, io ho scritto alle…, pur non avendone, ripeto per la terza volta… alcuna competenza gestionale, amministrativa eee diretta come istituzione, oltre che personale, ho però scritto come responsabile delle politiche governative in materia di turismo alle aziende eee… alla società mandataria del raggruppamento temporaneo di impresa, ho mandato l’8 marzo 2007 una lettera molto dura, perchè quello che è apparso in rete appariva assolutamente inadeguato.

A quel punto il ministro per l’Innovazione e le tecnologie ha istituito una commissione d’indagine, per far luce sulle criticità e le possibili omissioni, anche al seguito di una mia sollecitazione. Sulla base di quanto rappresentato dalla commissione d’indagine l’Avvocatura Generale dello Stato, con atto del 22 settembre 2007, ha evidenziato le criticità e in particolare il mancato rispetto delle scadenze che ha determinato l’irrimediabile definitiva perdita delle finalità interinali della fornitura, ritenendo in via conclusiva quanto segue: pur… primo, risulta… cito… questa è l’Avvocatura dello Stato…

1) risulta irrimediabilmente e definitivamente compromesso l’interesse pubblico alla pubblicazione del portale italia.it in concomitanza con le Olimpiadi invernali del Turismo 2006;

2) la responsabilità, le responsabilità per la lesione degli interessi pubblici connessi vanno addebitate in concorso a RTI, IBM da una parte, la concessionaria Innovazione Italia s.p.a, il Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie dall’altra. Eeee… il danno e le relative responsabilità restano superati dal’ atto aggiuntivo che il 12 ottobre 2006 fu sottoscritto tra le parti, mentre non si esclude un’azione di responsabilità per danno erariale nei confronti della concessionaria e dei funzionari della DIT. La giurisdizione apparterrebbe alla Corte dei Conti, per cui ad essa deve essere indirizzata, dice l’Avvocatura Generale dello Stato, una relazione esaustiva sull’iniziativa, l’esecuzione e sui relativi esiti. Non è valutabile se l’esecuzione dell’atto aggiuntivo, ovvero la transazione, un accordo tra le parti che come ho detto è avvenuto il 12 ottobre 2006, abbia avuto piena e corretta esecuzione o si sia tradotto altrimenti in una nuova lesione dell’interesse pubblico connesso.
Eeeehmmm… ritorniamo… questo… questo lo stato delle iniziative formali.

Ritorniamo alla successione dei fatti con riferimento alla collaborazione tra lo Stato e le Regioni. Perchè? Perchè non può essere lo Stato a fare questo portale per quanto riguarda il popolamento dei dati, ma in base alle competenze esclusive delle Regioni, debbono essere le Regioni, ciascuna secondo la propria sovrana responsabilità a determinare questo popolamento. E andiamo a vedere questa parte così importante che riguarda l’organizzazione e la gestione del portale. Il 30 marzo 2006 il ministro, il Ministero per l’Innovazione e le Tecnologie e la Conferenza delle Regioni e Provincie Autonome stipula un accordo di programma. Parliamo ancora del precedente governo, ripeto, 30 marzo 2006. Con decreto eee.. si dà corso a questo… eee… con il nuovo governo… eee… attuativo, con decreto del Ministro per le Riforme e l’Innovazione e la Pubblica Amministrazione, quindi… vi son chiare le scadenze… 2003, 2004, 2005… accordo di programma per la costituzione del comitato per il portale, le modalità di presentazione dei progetti, criteri per la ripartizione delle risorse, caratteristiche dei progetti, tempi di realizzazione degli stessi tra il Governo e le Regioni.

Siamo arrivati a marzo 2006 !! In attuazione di questa… eeee… c’è continuità tra le amministrazioni, anche se cambiano i governi, il ministro per le Riforme e l’Innovazione il 29 novembre del 2006 stipula… eee… apposite convenzioni tra il Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie dell’amministrazione e le amministrazioni regionali. Per regolare che cosa? Per condividere i progetti tra il diparimento e le Regioni, per verificare la coerenza ed il coordinamento informatico dei progetti regionali, della tempistica di realizzazione dei progetti e per l’eventuale recupero dei finanziamenti statali non ancora utilizzati dalle Regioni. Il piano di riparto delle risorse tra le Regioni era stato nel frattempo approvato dalle Regioni con provvedimento della Conferenza Regioni-Province autonome il 3 agosto 2006. L’ 8 di novembre 2006 si costituisce il Comitato Nazionale del Portale. Quando si insedia il Comitato Nazionale del Portale? Soooooolo il 2 marzo 2007, a causa dei ritardi di designazione dei rappresentanti regionali.

[a questo punto si sente ridacchiare in sottofondo, e Rutelli palesemente si irrita]

Il citato decreto del ministro per le riforme… chiedo scusa… Presidente, ma io sono obbligato a farvela questa… questa storia perchè altrimenti… ed è diveeeentata una leeeeggenda questa storia…. invece ve la voglio fare analiticamente… e spiegando tutti come dobbiamo lavorare in questo Paese !!!

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[to be continued…]

Ecco, se c’è Rutelli che ci spiega tutti come dobbiamo lavorare in questo Paese… allora noi possiamo stare belli tranquilli.😉