Nella sua audizione alla decima commissione permanente Industria, Commercio, Turismo del Senato, il ministro Rutelli ha fatto una lunga e minuziosa ricostruzione di tutta la vicenda del portalone, anche basandosi sulle risultanze del rapporto della commissione d’indagine Nicolais: nel chiaro tentativo di addossare la responsabilità primaria dello stato penoso delle cose alla precedente gestione. Quando poi la parola è passata al senatore Stanca, che aveva personalmente chiesto l’audizione del piacione e chiede ora di audire con urgenza pure il ministro Nicolais, sono ovviamente partite stoccate e veleni per Rutelli, per l’ENIT di Paolucci e per la commissione d’indagine.
Più qualche lieve delirio, IMHO.
Tutto quindi secondo un più che prevedibile copione.
Ma poi si scopre che…

STANCA: …Eh no, eh no… secondo… chiedo formalmente che venga convocato il più presto possibile il ministro Nicolais per riferire su un argomento che io ritengo importante… perchè è stato detto che il turismo è la… risorsa… il settore industriale di attività economica più importante nel nostro Paese. Siccome stiam parlando di un’iniziativa che, non solo io, ma che credo che anche l’entità, la complessità… è… è una delle iniziative più rilevanti che sono state prese e ci troviamo difronte ad una situazione di difficoltà, bisogna comprendere le motivazioni, le responsabilità. Bisogna capire anche come andare avanti… e quindi… ehhm… stante le affermazioni del Vicepresidente Rutelli… e giustamente non ha responsabilità amministrative anche se… un evento estremamaente importante per quanto riguarda il Turismo, il portale, registriamo quello che ha detto e chiediamo al ministro Nicolais di venire il più presto possibile a riferire.

Anche perchè nella stampa, sulla stampa ormai abbiamo decine e decine di articoli [bum!] su questa… su questa iniziativa e quindi bisogna fare chiarezza e definire bene, ripeto, cosa ha funzionato, cosa non ha funzionato, le responsabilità e cosa si può fare in futuro. Cerco di… di siccome ci son stati evidentementemente dei punti o non chiari o diversi come interpretazione da quanto esposto, cerco nei limiti possibili di… della sinteticità di ripercorrere anch’io la strada di questa iniziativa. Premesso e lo dico con estrema velocità che… su Internet a livello mondiale il turismo e i viaggi è di gran lunga l’attività più importante dal punto di vista economico; premesso che i nostri concorrenti quando io ho assunto questa… la responsabilità nella precedente legislatura di ministro dell’ Innovazione avevo visto e constatato che tutti i maggiori… basta andare sulla rete, visitare il sito della Francia, della Spagna, Inghilterra, Austria, del Canada, del.. di tutti i nostri maggiori concorrenti ho ritenuto opportuno e rivendico il merito nella passata legislatura col governo Berlusconi di aver lanciato questa iniziativa importantissima per orientare i flussi turistici del Paese, perchè oggi, specialmente con il fenomeno del low-cost, si fa il package fai-da-te e quindi lo si fa attraverso il collegamento in rete… e quindi rivendico la bontà dell’iniziativa.

Certo, fin dall’inizio e proprio per le motivazioni dette anche dal Vicepresidente Rutelli, il progetto presentava una sua logica e connaturata complessità, proprio perchè coinvolgeva le Regioni che in questa materia hanno, sulla base della Costituzione vigente, una responsabilità. Ma d’altra parte si sentiva l’esigenza di dare una visibilità nazionale al marchio Italia sulla rete, non avere una frantumazione di presenze come viene, proprio come han fatto i nostri concorrenti… quindi era un progetto molto complesso, che prevedeva vari ministri coinvolti, vari ministeri, amministrazioni centrali, le Regioni, l’ENIT, gli operatori privati e quindi sulla complessità, è un dato di fatto, che noi dobbiamo essere capaci in questo Paese di realizzare dei progetti sistema Paese.

Come è stato ricordato, e qui voglio fare solo un commento, quando abbiamo programmato i 45 milioni, cifra che è stata subito… subito strumentalizzata, come ha detto anche il Vicepresidente Rutelli per l’eccessivo costo, non è comparabile a livello di investimento fatto in questo campo specifico dell’ innovazione tecnologica negli altri paesi a fine di sostegno del turismo. Non è comparabile…., in termini minoritari, in termini di insufficienza delle risorse stanziate. Avevamo previsto sin dall’inizio 45 milioni di euro, di cui la maggior parte, 25 come è stato detto a disposizione delle Regioni, perchè i contenuti non potevano che venire dalle Regioni. E anche perchè le Regioni stesse più o meno hanno tutte o quasi tutte dei portali… e quindi era un aiuto anche a popolare i loro portali e in connessione col portale nazionale fare sisssstema dell’offerta turistica in rete del sistema Paese. Credo che è incontestabile questa logica per chi si intende del minimo possibile di come funziona una rete.

L’altra parte i 20 milioni non erano per il portale, anche questa sembrerebbe una cifra ovviamente eccessiva, ma solo una piccola parte perchè la base d’asta è stata 9 milioni che poi si è chiusa a 7 e che poi credo sia stata liquidata dal Governo attuale a 5 milioni. I rimanenti per fare arrivare a 20 la seconda parte erano dovuti alla redazione del portale, il portale è un giornale non è un’infrastruttura tecnologica, vive di informazioni. Ma soprattutto della promozione a livello mondiale: se non si promuove, non si fa marketing a livello mondiale, come si fa a… a far sapere ai cinesi, agli australiani, agli americani e così via che esiste un portale. L’hanno fatto tutti i Paesi. Qui a Roma abbiamo visto circolare gli autobus con http://www.mexico.mx proprio per dare la pubblicità, la visibilità all’ Italia del portale del Messico. Quindi lo stanziamento di 45 milioni per fare una volta per tutte, mettere chiarezza e qui sono d’accordo con il ministro Rutelli, è una cifra iniziale per fare un’opera del genere, un progetto sistema Paese di questa complessità.

Ovviamente, signor Ministro, non è stato fatto solo per le Olimpiadi, non posso… potrei dire che era un “nice to have”, cioè una cosa che poteva essere piacevole avere il portale in funzione delle Olimpiadi di Torino, ma non è che il portale era stato fatto per… quando lei ha ripetuto, mi sembra tre volte, “l’irrimediabile perdita e compromissione dei benefici”… perchè abbiamo mancato le Olimpiadi di Torino… era una data che se si poteva avere il portale in rete certamente avrebbe beneficiato, ma il Portale era stato fatto, concepito per durare aaanni, possibilmente decenni… quindi non mi sembra che questa sottolineatura… che poi viene ripetuta nella commissione d’indagine… debba essere sottolineata così tanto. Avevamo… no assolutamente, non era un obbligo contrattuale, non è stato mai messo nel contratto questo termine.

E allora arriviamo al 2005, facciamo una gara, un bando di gara europea con tutta la trasparenza che assicura questa normativa. Partecipa l’elite dell’ informatica mondiale, vari raggruppamenti d’impresa tra cui una guidata da IBM, una dalla Microsoft, una dall’Accenture ed altri. Il fatto stesso che abbiano accettato di partecipare vuol dire che i costi, i tempi, le modalità, le tecnologie erano tutte evidentemente accettate perchè sennò un’impresa, se decide che i costi sono troppo bassi, i tempi troppo ristretti o che le tecnologie non sono adeguate, non partecipa. O poteva fare ricorso una volta assegnato, come avviene in tutte le gare informatiche nel nostro Paese a livello nazionale e regionale. Questa è l’unica gara forse da anni che non ha avuto nessun ricorso

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[e come si spiega, senatore, se la normalità è invece altra?].

Quindi la gara si è tenuta a primavera del 2005 ed è stata aggiudicata a luglio del 2005, con un ribasso d’asta del 17%. Gara aggiudicata come capofila a IBM e un raggruppamento di impresa tra cui c’era anche una ditta specializza, che aveva già realizzato… quindi abbiamo di fatto non sviluppato da zero, ma realizzato quello che funziona in It… basta andare a visitare il portale del Trentino, che poi è molto simile a quello dell’ Austria, per vedere che quello era il disegno che era stato prescelto, perchè è stato giudicato il più avanzato e il più completo. Quindi non abbiamo fatto cose straordinarie o complesse… era una realizzazione già in funzione e testata che noi abbiamo prescelto perchè era già… ci dava tutta la sicurezza in termini di funzionalità, di architettura, eccetera. Faccio subito qui signor ministro, se mi consente, una correzione a quanto da lei detto in termini tecnologici. E’ chiaro che un portale vive oggi, nasce oggi… e poi la tecnologia va avanti… e quindi non si tratta di buttare a mare, di dire che è nato vecchio, perchè oggi la tecnologia è cambiata. Come tutti i portali ci sono i cosidetti “release”, cioè si aggiorna tutto quello fatto, man mano che la tecnologia offre opportunità, strumenti, quant’ altro di nuovo. Non è che ogni volta bisogna ripartire da zero. E sennò non vedrebbe mai la luce nessun portale… quindi se mi permetto di correggere le sue affermazioni, non si tratta di dire “è nato vecchio”… certo con le tecnologie che ci sono oggi… il web 2.0 disponibile, eccetera… ma rispetto a quello concepito nel 2004, 2005… ma… è proprio lì che bisogna aggiornarlo e lavorarci sopra e tenerlo adeguato al passo della tecnologia.

Ma per tenermi all’impegno di essere sintetico, quando a novembre del 2005 cominciammo a fare i primi collaudi della fornitura e qui mi assumo tutte le responsabilità per i tempi ristretti che IO ho voluto, perchè con la piccola esperienza che ho, credo che i tempi che lei ha menzionato di tre, cinque mesi… trattandosi… trattandosi di prodotti già esistenti e funzionanti potevano essere affrontati… e una volta tanto questo Stato deve dimostrare di essere moderno e di essere all’altezza delle sfide che vengono dal mercato e dall’esigenze del mercato. Portali che si sviluppano in anni di lavoro non esistono, non possono esistere sul mercato. Quindi mi assumo la responsabilità politica di aver definito dei tempi ristretti per fare il portale il più velocemente possibile. Non per le Olimpiadi di Torino,… perchè il Paese ne aveva bisogno. Nei collaudi si viene a constatare che la qualità dei dati… non tutto l’impianto… signor ministro, non tutto l’impianto, l’architettura, la funzionalità, quant’altro può definire… le tecnologie usate. Ma solo la qualità dei dati iniziali, non era assolutamente sufficiente rispetto alle aspettative. E quindi, mancato il secondo collaudo a novembre del 2005, io chiedo l’iniziativa di chiedere il parere per la prima volta all’Avvocatura dello Stato… come comportarci… perchè evidentemente ci troviamo difronte ad una fornitura che per quanto riguarda la qualità dei dati non è… all’altezza delle aspettative.

L’Avvocatura ci risponde un primo parere, ci dice che a suo parere va fatta una transazione solo per quanto attiene… perchè noi potevamo anche noi prendere la decisione a quel tempo… cosa che non è stata presa nemmeno dal Governo attuale di buttare tutto a mare che… assolutamente insufficiente. Ma noi avevamo preso già la strada della transazione, come poi è stato proseguito dall’attuale Governo che ripeto… poteva buttare a mare tutto… se era assolutamente insufficiente, obsoleto, tecnologico… Chi vi vietava di farlo…? Ma anche voi avete proseguito la strada della transazione, tant’è che siete arrivati ad applicare delle penali relative alla qualità dei dati iniziali. Nel frattempo come lei ha ricordato, perchè il progetto non si qualifica tanto per l’aspetto tecnologico, che direi quasi banale, dal punto di vista tecnologico… ma si qualifica per la complessità della governance, perchè ci sono tanti attori e soprattutto le Regioni che devono essere assolutamente i primi attori di questo portale.

E quindi di qui come lei ha menzionato… il decreto da me firmato il 7 febbraio per mettere a disposizione i 25… siamo al 7 febbraio del 2006, evidentemente… per mettere a disposizione i 25 milioni per le Regioni… e il 28 marzo la firma dell’ accordo di programma con il presidente Errani, per dare corso a questa serie di convenzioni già previste dall’accordo di programma col presidente Errani… che prevedeva di assegnare… ogni Regione una quota di questi 25 milioni… perchè le Regioni e solo le Regioni potevano popolare il portale popolando il loro portale, conoscendo le esigenze turistiche. Quella insoddisfazione della qualità è relativa ai primi dati, ma il contenuto fondamentale doveva essere dato evidentemente dalle Regioni, sennò a quale titolo le Regioni dovevano partecipare allo sviluppo di questo portale.

Nel mio documento di consegne… passaggio di consegne che ho effettuato il 18 maggio 2006, in funzione del cambio di responsabilità del Governo, io indico al collega Nicolais precisamente che c’è in corso una vertenza con il raggruppamento di imprese che ha vinto l’assegnazione della gara, per quanto riguarda la qualità dei dati e quindi l’opinione dell’Avvocatura… e indico anche l’esigenza di accelerare il più possibile; visto che i fondi son stati resi disponibili per il decreto di febbraio e l’accordo di programma era stato sottoscritto, c’erano tutti gli strumenti e le risorse finanziarie per chiamare le Regioni a sviluppare i dati. Stiamo parlando quindi di maggio 2006 quando consegno con documento di passaggio di consegne questi due aspetti, una di criticità e l’altra di accelerazione. Ora fa.. fin qui ho esposto fatti… non son stati spesi assolutamente… quando abbiamo lasciato la responsabilità di Governo, se non in minima parte a quel tempo… circa un milione per lo studio di fattibilità e quant’altro della fase iniziale.. dei 45 milioni non è stato spe… non era stata conclusa la transazione del raggruppamento d’impresa… e quindi questa è la responsabilità che abbiamo lasciato al Governo.

Ma mi consenta di fare alcune domande signor ministro… La prima domanda: lei forse avrà sentito che nel mondo dell’informatica si dice… non è molto lontano dal vero… che ogni tre mesi equivale ad un anno; perchè la velocità con cui si fanno le cose sicuramente… le cose immateriali, i progetti immateriali… si fa molto più velocemente rispetto ai progetti invece della… del mondo fisico. E quindi in quest’ arco di tempo, diciotto mesi di vita del Governo, equivalenti in termini informatici a sei anni… la domanda signor ministro è: ma perchè non si è dato corso alla collaborazione con le Regioni per popolare il… il.. il… portale.

Una seconda domanda, signor ministro, io non l’ho aperto al pubblico. Quando l’ho presentato anche alla stampa, alla fine della legislatura come iniziativa del governo Berlusconi, io sapevo dei problemi… e quindi non l’ho aperto al pubblico, perchè c’era una insoddisfacente qualità dei dati… erano pessimi. Lei perchè il 21 e il 22 febbraio di quest’anno a Milano… presenta un logo che poi è stato buttato a mare, per cui è stato speso 100.000 euro, quello del… del… del… bastone, del cetriolo. E poi presenta, io ho gli articoli dei giornali, con molta enfasi. Evidentemente i suoi collaboratori non le ha.. non l’hanno informata che quel portale, in quello stato, nove mesi dopo che io… avevo già nove mesi in precedenza detto che non poteva essere aperto, nove mesi dopo in cui non è stato fatto essenzialmente nulla, come lei ha detto, ha riportato… per il popolamento dei dati… perchè le Regioni non hanno sufficientemente collaborato, la macchina non è partita, lei però apre in modo, se posso consentirmi l’espressione… in modo… irresponsabilmente apre al pubblico un portale che non poteva essere… e di qui una valanga, giusta, di contestazione alla qualità scarsa del portale. Ma non, ripeto, alla sua architettura, la funzionalità, le tecnologie. Perchè esiste e funzionante nelle Regioni e negli Stati che ho indicato, ma riguarda la qualità dei dati.

Difronte a questa valanga di contestazioni giuste, giustificate, il ministro Nicolais fa… una commissione d’indagine. La commissione d’indagine, io riporto solo, mi scusate la brevità, ma solo per l’essenza… dice che la spesa… perchè dopo la transazione… fatta con le penali… si spende solo 5 milioni e 800.000, non hanno fondam… virgolette… “non hanno fondamento molte critiche relative all’eccessivo costo dell’opera”… chiuso fond… le virgolette… Cioè, mettiamo a tacere… perchè sennò i cervelli vanno all’ammasso con questa storia degli sprechi… gli sprechi ci sono…
In questo caso non ci sono!

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Lo dice la stessa commissione del ministro Nicolais che dice che son stati spesi dei soldi che assolutamente non sono eccessivi… Seconda informazione: per quanto riguarda le caratteristiche tecniche, non meritano le contestazioni mosse… ripeto… virgolette… “non meritano le contestazioni mosse”… ancora virgolette… “non c’è nessuna sfida tecnologica”… chiuse virgolette. Cioè dal punto di vista tecnico è validissimo. Terza contestazione che viene rilevata nel port… nella commissione d’indagine… Si fa riferimento a CNIPA, che è l’organo che esprime un… una valutazione tecnica per quanto riguarda i progetti… Il CNIPA, che era nell’area della mia responsabilità e che espresse allora… dice… che i tempi sono ristretti e che i soldi sono pochi.

Questo lo dice la Commissione riportando la valutazione del CNIPA. Mi assumo la responsabilità, ripeto, di dire che i tempi erano più ristretti di quanto normalmente la Pubblica Amministrazione accetta di realizzare questi… questi progetti. Io ho sfidato la Pubblica Amministrazione a fare presto, come si fa in altri settori. Per quanto riguarda i soldi è stato confermato anche dal CNIPA che erano insufficienti… perfino insufficienti. Ultima contestazione nella commissione d’indagine del ministro Nicolais… che i rapporti con i fornitori da parte di Innovazione Italia e del dipartimento son stati assolutamente insufficienti nel guidare, nel controllare… e di qui il motivo. Peccato però che nell’ascoltare le persone questa commissione del ministro Nicolais, abbia ascoltato l’attuale capo del dipartimento, abbia ascoltato altri tecnici, abbia ascoltato i fornitori, ma non ha ascoltato nessun dirigente, nè il capo, nè il direttore generale del dipartimento allora responsabili di questi rapporti. Quindi le affermazioni della commissione, a mio modo di vedere, sono quantomeno di parte, perchè l’altra campana non è stata ascoltata e quindi vorrei sapere… vorrei avere… il ministro Nicolais che ci espone le motivazioni per cui la commissione non ha ritenuto di ascoltare i responsabili di questa insufficiente gestione nei confronti dei rapporti.

E comunque finisco. Ora c’è la domanda fondamentale signor ministro: ma ci vuol far capire cosa intende fare il Governo difronte a questo stato di cose… qui per diciotto mesi non si è fatto niente per migliorare lo stato reale, intrinseco… s’è fatta la transazione, si è avvicinato le Regioni, ma tutte le… le… convenzioni con le Regioni… non ce n’è una che sia avviata ed abbia utilizzato nemmeno un centesimo dei 25 milioni a disposizione delle Regioni. I 25 milioni sono intonsi a oggi. Allora la domanda, visto che avete la responsabilità del Governo… è vero che le Regioni possono essere un po’ negligenti, un po’ lente, un po’… ma il Governo cosa ha fatto per accelerare questo aspetto così critico che era la qualità dei dati, visto che la prima fornitura era sta insufficiente ed è stata fatta una transazione con delle penali…

Ma la domanda successiva: cosa facciamo di questo progettoche io continuo a rivendicare il merito di aver lanciato. Continuo a ritenere essenziale per competere sui flussi, anche sulla rete, per attrarre i flussi turistici verso il nostro Paese. Io ho qui una miriade di… di… di… dichiarazioni che potrei indicare… cominciando dalle sue dichiarazioni, signor ministro, che dice che va fermato tutto, va ribaltato tutto e… scusi, per inciso, l’intervento dell’ENIT era già previsto. In tutta la nostra documentazione si diceva che il dipartimento dell’ Innovazione aveva solo la responsabilità iiniziaaale di sviluppo, ma poi la gestione doveva essere dall’ENIT.
Ora però attenzione signor ministro…

[qui segue una breve interruzione sembra che qualcuno se ne debba andare]

allora per quanto riguarda… e finisco… e termino non per la sollecitazione del collega, ma perchè sono oggettivamente al termine… perchè le dichiarazioni sono tante… l’assesore Paolini di una regione dice “basta con questa iniziativa a livello nazionale: dateci le risorse finanziarie e noi Regioni da sole provvederemo”. Lei aveva suggerito in un primo momento di fermare, di partire da zero… attenzione signor… signor ministro che l’ENIT, cioè il presidente Paolucci che è ancora… ha un rapporto di lavoro con la Microsoft, e qui siamo evidentemente in un grosso conflitto di interessi, perchè le ricordo che la Microsoft è la seconda società classificata dopo il raggruppamento di IBM e quindi ha perso la gara, e quindi affermazioni se mai fossero state fatte da parte del presidente dell’ENIT in merito all’aggiornamento tecnologico del portale… suggerisco una cautela… perchè evidentemente ci troviamo difronte a un chiarissimo conflitto d’interessi.

Ma in definitiva a me in fondo mi interessa solo alla fine sapere: ma questo portale lo portiamo avanti sì o no? Le risorse finanziarie ci sono ancora o sono sparite?
Perchè questo poi il Paese vuole sapere.
Grazie.

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Cosa abbia risposto Rutelli a tutto ciò magari lo vedremo nel prossimo post (oppure potete ascoltarlo a partire dal link).

Nel frattempo prendete atto che sprechi non ce ne sono stati, che i soldi erano pochi, che si è comunque speso pochissimo, che il portale dal punto di vista tecnico è validissimo, che è meglio mettere a tacere tutta ‘sta storia: altrimenti il vostro cervello “finisce all’ammasso”.
Non state sognando, eh: è tutto vero (sic!). 😉