Dopo il lancio Ansa di due giorni fa e la nota uscita dall’ufficio stampa di Rutelli

per invitare chi cercasse “responsabilità per l’inefficacia della soluzione tecnologica e l’incongruità dei finanziamenti” a rivolgersi “al governo della passata legislatura”

pareva assai strano non arrivasse una replica dall’ideatore e strenuo difensore del progetto, il senatore Lucio Stanca.
E’ arrivata.

La pubblica oggi il Sole24Ore a pag. 16 e non è troppo dissimile, nei toni, a quanto già si era letto a metà ottobre dopo la paventata chiusura di Rutelli.
La battuta qui viene piuttosto facile: la replica è un po’ Stanca.

Una valutazione sulla chiusura del portale italiano del turismo deve partire dalla considerazione che questa era e rimane un’iniziativa assolutamente necessaria. E’ da rivendicare il merito del precedente Governo di aver ideato e, poi dato inizio, alla realizzazione del portale quale strumento strategico per orientare i flussi turistici verso il nostro Paese, analogamente a quanto fatto dai nostri principali concorrenti. Mentre il ministro Rutelli circa un anno fa celebrava con enfasi l’apertura del portale in rete, a distanza di quasi due anni dalla presa in carico del progetto il Governo ha dimostrato la propria incapacità nel portare avanti l’iniziativa. In tutto questo tempo non è stato fatto niente per il suo successo. Questo Governo ha mostrato le sue migliori qualità soprattutto nel criticare e disfare quanto fatto in precedenza dal Governo Berlusconi.

Praticamente è il riassunto riveduto e corretto di quanto già sostenuto dal senatore in sede di audizione alla decima commissione permanente Industria, Commercio e Turismo del Senato; quella del famoso scontro Stanca-Rutelli, per capirsi.

Per farsi un’idea di quanto hanno fatto nel frattempo i nostri principali concorrenti in Europa si può rileggere un post di millionportalbay del maggio 2007:
italia.it: e gli altri portali del turismo in Europa?