Ha cominciato il presidente di Confturismo-Confcommercio e Federalberghi, Bernabò Bocca.
Lo ha seguito il presidente di Assoturismo-Confesercenti, Claudio Albonetti.
Va giù duro il presidente di Anbba, associazione nazionale dei B&B e affittacamere, Stefano Calandra.

…chiede le dimissioni dei responsabili, comprese quelle del vice premier con delega al Turismo, Francesco Rutelli, e il passaggio delle competenze ad un Commissario straordinario. Inoltre non si esclude una causa alla Procura della Repubblica come “class action” per il danno di immagine che l’Italia turistica sta subendo all’estero. Ma soprattutto l’associazione chiede, con apposito documento, alla Corte dei Conti spiegazioni sulla “sparizione” di 12 milioni di euro per un sito web “bianco”. “Ho scritto nuovamente al presidente del Consiglio ed al ministro con delega al Turismo – dichiara il presidente Stefano Calandra – per denunciare il silenzio tombale in merito ad una lettera di spiegazioni che avevamo già inviato a fine novembre 2007 al Governo, nella quale ravvisavamo dubbi sulla spesa del sito Italia.it. Dalle parole di Paolini dette al Forum Ambrosetti di Napoli sul Turismo, si evince che mancano 12 milioni di euro dall’attuale disponibilità per il sito Italia.it. Domanda: dove sono finiti 12 milioni di euro per un sito “che appare bianco”, senza neanche una pagina di cortesia che si scusi per il disagio verso il mondo dei turisti disposti a venire in Italia?”.

Ciro Esposito del DIT ha parlato di costi “a operazione conclusa” per circa 7 milioni di euro.
Enrico Paolini, assessore al turismo dell’Abruzzo e vice presidente di ENIT sostiene che i milioni di euro spesi siano 12 (qualcuno riporta addirittura 15).
Se si sommano ai “circa 7 milioni” i 5.431.000 euro di cui parlava Francesco Rutelli due mesi fa in audizione alla Commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato, si arriva appunto a 12 milioni e passa. Ma questi fondi ulteriori sono impegnati, non spesi. Tanto che lo stesso Paolini ha lamentato altrove che nemmeno un euro è ancora arrivato nelle casse regionali (pare che manchi il decreto attuativo di trasferimento dei fondi dallo Stato alle Regioni).
Cifre sparate più o meno a caso, come di consueto: che tanto il vizio non muore mai.
Si potrebbe avere un comunicato preciso, dettagliato e definitivo da chi di dovere, una volta per sempre o è chiedere troppo?

Il presidente di Confturismo, quando dichiara

“Al di là delle responsabilità oggettive che hanno fatto purtroppo fallire una simile iniziativa, da noi sempre sostenuta per l’ovvia operatività che avrebbe avuto..”

forse dimentica che anche FIAVET aderisce a Confturismo e probabilmente dovrebbe rileggere QUI e poi QUI.

Ad ogni modo è ormai palese che alla BIT 2008 il “nuovo portale italiano del turismo”, contrariamente a quanto annunciato e promesso da Rutelli un anno fa alla BIT 2007, non ci sarà.
In compenso ci saranno 24 pigotte dell’ UNICEF, ciascuna vestita con il costume tipico delle regioni italiane.

Pigotta, in dialetto lombardo, è la bambola di pezza del dopoguerra, realizzata in casa con quel che c’era a disposizione. Chi adotta una pigotta permette di fornire un kit salvavita a un bambino per ridurre il pericolo di mortalità nei suoi primi cinque anni di vita. Le 24 pigotte regionali saranno adottate da Bit e donate, a fine manifestazione, ai referenti delle Regioni italiane presenti in manifestazione [di fatto, gli assessori al turismo regionali].

Scelta simpatica ed insieme azzeccata, quella di regalare un fantoccio.