Venerdì scorso il programma Le Iene ha mandato in onda un servizio sul portale italia.it. Qui il video, sul sito delle Iene. Oppure qui, sulla TV di Beppe Grillo.
Piccolo restroscena: Mauro Casciari, autore del pezzo, il 21 gennaio scorso aveva scritto a scandaloitaliano informando di essere a Roma alla ricerca dei ministri Rutelli e Nicolais e di avere bisogno urgente di immagini e/o salvataggi del sito o di parte di esso, almeno l’home page.
E’ stato chiaramente reindirizzato sulla wayback machine.

ciroesposito.jpg

Ovviamente nel video nessun tipo di riferimento al blog (come di consueto).
Per il resto il servizio offre ben poche novità, se non la possibilità di conoscere “de visu” l’ormai mitico Ciro Esposito, capodipartimento del DIT.
Il ministro Francesco Rutelli, cui è stato provocatoriamente mostrato il video cult “Pliiz visit Italy” [ndb: qui nella versione backstage], per l’ennesima volta ha dichiarato:

“lo sa che non era… mica spregevole”
“io ho improvvisato”
“leggevo… perchè mai dovrei leggere?”
“allora… io non ho speeeso, nè impegnato, nè firmato neanche 10 centesimi riguardanti questo sito”
“era un progetto non salvabile”
“[sul costo] io non ho speso una lira, lo deve chiedere ai diretti responsabili”
“abbiamo provato, non era migliorabile, lo abbiamo chiuso, e mi sembra molto giusto chiuderlo”
“non c’è una grande nostalgia per questo sito”
“[sui 7 milioni di euro] non abbiamo sprecato una lira”

Per contro Ciro Esposito, in materia di fondi, ha tenuto a precisare che

“io le dico che quei 7 milioni sono stati spesi bene”
“perchè si è creata questa idea che il portale non è gradito ”
“[sui 45 milioni di euro] no in realtà sono pochi”
“noi ne abbiamo spesi solo 7, siamo molto oculati, non sono soldi nostri, ci stiamo molto attenti”

Nessuno si è premurato di avvertirli che il programma era Le Iene e non Oggi Le Comiche o La sai l’ultima.