Nella rassegna stampa di oggi di ENIT compare una breve intervista ad Enrico Paolini, assessore al turismo della regione Abruzzo e vice-presidente di ENIT: è tratta da TTG Italia del 7 febbraio e va letta con estrema attenzione.

“Abbiamo recuperato 30 milioni di euro e non mi pare poco.”
Enrico Paolini, coordinatore degli assessori al Turismo d’Italia, parla del blitz di fine legislatura che ha portato in tasca alle Regioni i soldi stanziati per Italia.it .
Assessore, ha fatto il colpaccio?
“Sono soddisfatto. Abbiamo chiuso l’accordo con il ministro Nicolais, che ha inviato una lettera alle Regioni per comunicare che lo stanziamento di 21 milioni di euro per il portale verrà destinato a noi, e una all’Enit, con la quale propone all’Agenzia di prendersi in carico il portale con i denari rimasti.”
E l’Enit è contento di questa soluzione?
Io credo che il presidente Paolucci voglia solo capire bene a che punto siamo e su cosa ci sarà da mettere le mani.
Il punto fondamentale, però, è che abbiamo recuperato dei danari, e che altri non ce ne sono.”

[fonte: TTG Italia – 07/02/2008]

Qui i conti non tornano. Ciro Esposito, capodipartimento del DIT, ha dichiarato di aver speso in tutto (e pure bene, sic!) sette milioni di euro.
Il budget totale accertato del progetto italia.it è di 58,1 milioni di euro.

Anche volendo eliminare i 2,1 milioni di euro di cofinanziamento originariamente previsto dalle convenzioni regionali, si scenderebbe comunque ad un totale di 56 milioni di euro, così ripartiti (con tutti i riferimenti ai vari provvedimenti di legge !!):

  • 45,0 milioni di euro – D.M. 28/04/2004 – Allegato A – decreto Lucio Stanca
    • 20,0 milioni di euro per creazione piattaforma, hosting, promozione [PIATTAFORMA]
    • 25,0 milioni di euro per contenuti del portale, di cui: – D.M. 07/03/2006 – decreto Lucio Stanca [CONTENUTI]
      • 4 milioni di euro per contenuti su base nazionale [CONTENUTI NAZ.]
      • 21 milioni di euro per contenuti su base regionale, così suddivisi [CONTENUTI REG.]
  • 9,0 milioni di euro aggiuntivi dal Ministero dell’Ambiente (per contenuti) – art. 12 della legge n. 80 del 14/05/2005 [CONTENUTI AMB.]
  • 2,0 milioni di euro aggiuntivi per la promozione del portale – D.P.C.M. 22/07/2005 – Allegato A [PROMOZIONE]

Il DIT dichiara di averne spesi 7, Enrico Paolini di averne recuperati solo 30 e che altri non ce ne sono. Ora sottraiamo pure dai 56 milioni di euro i 9 (per contenuti) di competenza del Ministero dell’Ambiente e facenti capo al bilancio 2005 del ministero stesso: scendiamo così a 47 milioni di euro. Ma il punto è che comunque 30 + 7 = 37.
Se la matematica non è un’opinione mancano all’appello 10 milioni di euro.

Dove sono finiti?

Ipotesi 1. Enrico Paolini ha originariamente dichiarato all’Ansa che i soldi spesi dal DIT non sono in realtà solamente 7, ma 15 milioni di euro. Cioè ben 8 in più. Solo ipotizzando di aggiungere a questi i 2 milioni per la promozione del portale si arriverebbe ai 10 “misteriosamente scomparsi”.
Ipotesi 2. Per un qualche motivo “burocratico-tecnico-amministrativo” 10 milioni degli originali 45 stanziati con D.M. 28/04/2004 non sono stati poi “impegnati” nel triennio 2005-2007 e non sono quindi più disponibili come budget di progetto. Potrebbero essere i 5 + 5 relativi alla piattaforma relativi agli anni 2006 e 2007. Avendo impegnato nel 2004 circa 10 milioni per il 2005 (come da report allegato al provvedimento), utilizzati per la gara e spesi alla fine solamente 7, il residuo disponibile sarebbe dunque di 3 milioni, cui vanno aggiunti i 4 milioni per contenuti nazionali. Questi 4, se sommati ai 21 di contenuti regionali, realizzano il totale di 25 milioni originari per soli contenuti del medesimo provvedimento. Tutti questi sarebbero stati in qualche modo “impegnati” a seguito del D.M. 07/03/2006, di un successivo decreto del ministro Nicolais (novembre 2006) e poi delle varie convenzioni regionali .
Ipotizzando quindi di aggiungere ai sette milioni residui gli ulteriori due per la promozione del portale, si arriverebbe effettivamente ai 7-9 milioni di cui parla ora Enrico Paolini.
Il resto dei 10 milioni originariamente previsti dal progetto non sarebbe quindi più utilizzabile “per ragioni burocratiche”, non essendo stati in alcun modo “impegnati” nell’ambito del bilancio finanziario triennale dello Stato 2005-2007. Se così fosse… scempio scampato “sul filo di lana” per almeno 10 milioni di euro.