E anche i cinesi ce li siamo giocati… (dai, forse non tutti quanti ! Però ci stanno lavorando…).

Così titolava scandaloitaliano appena un anno fa.
Oggi MVB (sottosegretario al turismo) risponde così in un’intervista a Bertoni e Galli su ItaliaOggi (pag.16):

D. Il portale Italia.it è ancora fermo: l’Enit attende il conferimento della gestione, con la firma della convenzione da parte del ministero dell’innovazione. Come uscirne?
R. Il problema è che, in questi anni, ci si è persi in un mare di chiacchere. Il fatto che, per esempio, sia in forte contrazione l’afflusso in Italia di turisti cinesi dovrebbe aprirci gli occhi su quelle che sono oggi le nostre principali carenze. Il cinese, per approdare da noi, ha bisogno di un’offerta che sia a misura della sua mentalità e cultura, profondamente diverse da quelle del turista europeo.
Ecco perchè il problema delle tecnologie è di estrema importanza.

Vaneggia? Secondo me, sì.
Ecco invece cosa diceva quattro giorni fa.

Intanto ha annunciato  alla conferenza sul turismo di Riva del Garda “imminenti novità” per ENIT: nel concreto si parla di una “nuova riforma” [ancora?] e del siluramento di Umberto Paolucci (nominato da Rutelli), cui verrebbe offerta la “presidenza onoraria” del cda.
In pratica un modo gentile per dirgli di andarsene.
Si rincorrono voci di sostituzione con Matteo Marzotto, praticamente un tecnico, visto che da sempre lavora nel settore tessile (l’azienda di famiglia, negli ultimi sei anni da Valentino Fashion).
Povera Italia.

P.S. Il “mare di chiacchere” riguarda anche il dipartimento della Presidenza del Consiglio ora guidato da MVB e in precedenza da Rutelli (recentissimo il siluramento del dirigente responsabile).
Hanno impiegato un anno e tre mesi soltanto per approvare il nuovo statuto di ENIT; alla fine senza fare nessuna osservazione.
Lo ha dichiarato di recente Enrico Paolini, vice-presidente del cda e coordinatore degli assessori regionali al turismo.