C’era una volta un portale da 58 milioni di euro, ma ora non c’è più: un progetto faraonico che prima o poi dovrebbe risorgere – dicono – però al momento tutto tace negli uffici brambilleschi (MVB).
C’erano anche venti regioni che si eran spartite una torta da 21 milioni di euro; la fetta più grossa, 1.678.400 euro, doveva toccare al Veneto.
Quello tradizionalmente operoso, ma soprattutto il territorio che vanta sistematicamente il maggior numero di presenze turistiche ogni anno (diverse decine di milioni, quasi 60 nel 2006).

Fu certamente per questo che quindici giorni dopo il catastrofico debutto del portalone (22 febbraio 2007) l’allora vicepresidente del Consiglio Regionale Veneto, il leghista Luca Zaia, assessore alle politiche dell’agricoltura e del turismo, che di lì a poco più di un anno sarebbe stato miracolosamente catapultato sulla poltrona nazionale di ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, prese carta e penna e dettò un vibrante comunicato stampa di protesta indirizzato all’allora ministro con delega al turismo Francesco Rutelli:

Sono con la presente a chiederti di intervenire e prontamente oscurare le pagine dedicate alla regione Veneto nel portale sul turismo italiano http://www.italia.it

per tutelare l’immagine del Veneto prima che i danni diventino irreparabili.

Le cronache ricordano le sue dichiarazioni di fuoco alla stampa locale veneta:

Il Ministro Rutelli ha di recente presentato il portale turistico alla Bit di Milano in pompa magna, ma quello che nelle intenzioni doveva essere un biglietto da visita internazionale, visto che è tradotto in 4 lingue, si è nella realtà rivelato come un ricettacolo di svarioni a danno della nostra regione.
[e giù con gli esempi, tipo Cavallino in provincia di Lecce, ecc. ecc.]
Queste cose succedono sempre e solo quando a fare certi lavori sono chiamate persone che non mettono sentimento nel loro operato, non conoscono il territorio, non lo vivono e quindi non possono neppure amarlo e promuoverlo come si deve. Tale episodio è l’ennesima dimostrazione di come, anche nel campo del turismo, quello di cui abbiamo bisogno è federalismo e autonomia.
A Roma certe cose dovrebbero lasciarle fare a noi, si eviterebbero sicuramente figuracce di dimensione planetaria

ma anche le bacchettate rimediate da La Nuova di Venezia e Treviso, che gli rimproverò l’assenza di un rappresentante veneto nel comitato del portale, oltre al fatto che nessuno dalla regione aveva fatto notare gli errori alla redazione. Titolo del pezzo inequivoco, “Figuraccia veneta per il sito turistico contestato” e durezza nella prosa:

Le regioni più sveglie propongono un nome, le altre no. Ne viene fuori un gruppo che con il turismo c’azzecca poco.

lui stesso, che è pure assessore al Turismo, dev’essersi invece dimenticato di proporre un veneto nel comitato gestore del portale.

“Non abbiamo ricevuto segnalazioni dal Veneto – spiega Annarita Benedetti, responsabile tecnica del sito per Innovazione Italia – bastava una telefonata”.

Anche scandaloitaliano dette il suo modesto contributo documentando l’assenza totale di spiagge nella regione oltre che la pregevole scheda promozionale di Jesolo, di cui si magnificavano le prestigiose origini quale dipendenza marina antitubercolotica.
Sia come sia, anche al momento dell’effettiva chiusura del portalone, nel gennaio 2008, il turbolento assessore-poi-ministro volle tornare a far sentire la sua voce.

La doverosa chiusura del portale Italia.it e’ l’ulteriore dimostrazione del fallimento del centralismo e dei tentativi di ricreare con altri nomi un ministero del turismo che non serve e non esiste perche’ bocciato dagli italiani
[ndb. ora chi glielo dice a MVB & C. ?]

Per il Veneto sarebbe stato molto meglio se il portale non avesse mai aperto e se avessimo potuto investire in immagine i soldi cosi’ malamente spesi…

a Rutelli glielo avevamo detto in chiaro da subito, ancora nel settembre del 2006: il portale non va, lascia perdere…
…chi paghera’ anche solo le perdite di tempo che abbiamo dovuto subire semplicemente per rincorrere e rimediare ai macroscopici sbagli del portale.

Insomma a sentire Luca Zaia tutto il progetto era stato, da sempre, una bufala inutile e colossale; cui la regione Veneto però, curiosamente, aveva deciso di aderire sin dalla fine del marzo 2007 per iniziativa di… lui stesso.
Dalla sua presentazione del provvedimento:

In una logica di integrazione delle azioni di diffusione e sviluppo dell’offerta turistica regionale e di conoscenza e valorizzazione del turismo della regione, l’elemento Internet è sicuramente quello in grado di assicurare il più elevato impatto di innovazione e di diffusione delle informazioni, in un mondo sempre più globalizzato e destinato ad interagire con utenti che navigano in rete con estrema frequenza e disinvoltura.

Appare evidente che l’implementazione del portale Italia.it è indubbiamente uno strumento di diffusione importante, con il quale si intende raggiungere e comunicare con milioni di potenziali turisti del mondo, attratti dalle eccellenze del nostro Paese

Con il presente provvedimento, si propone quindi di approvare lo schema di convenzione fra il Dipartimento per l’innovazione e la tecnologia e la Regione del Veneto, per il cofinanziamento dei progetti destinati alla realizzazione di contenuti digitali di interesse turistico nel portale “Italia.it”

Si ritiene quindi di cogliere l’occasione dell’elaborazione del progetto richiesto per il collegamento con il portale Italia.it, per affrontare in modo organico e completo un aggiornamento, potenziamento e sviluppo del portale www.veneto.to, ma anche e soprattutto per affrontare la complessa problematica dei diversi portali turistici regionali, con l’obiettivo, da un lato, di razionalizzare ed ottimizzare le informazioni e le iniziative che sono, o che possono essere realizzate e, dall’altro, porre in essere azioni che rendono sinergiche le diverse attività presenti nel territorio, dando continuità ed innovazione al metodo, ai contenuti e alle modalità dell’informazione turistica regionale in rete.
Per quanto sopra esposto appare evidente quindi che il progetto per la realizzazione dei contenuti digitali di interesse turistico del portale Italia.it, debba essere considerato una parte del progetto più ampio e complesso di sviluppo evolutivo del portale veneto.to e di razionalizzazione e sistematizzazione degli altri portali turistici regionali quali villevenete.net, visitdolomites, visitgarda, ecc., in modo tale da poter realizzare una progettualità complessiva in grado di porre le basi per un sistema veramente forte ed organizzato della comunicazione in rete da parte del Veneto, in collegamento con il portale Italia.it.
In questo senso quindi si da mandato… anche mediante l’attivazione delle opportune collaborazioni di esperti esterni, di elaborare il Piano strategico per la razionalizzazione, il potenziamento e lo sviluppo del portale turistico regionale e di quelli che sono stati attivati ai sensi di specifiche normative. Il Piano, che sarà approvato dalla Giunta regionale con proprio successivo provvedimento, sarà articolato almeno nei seguenti punti:

  1. analisi del sistema attuale e ricognizione dei siti web esistenti, con individuazione delle modalità per il collegamento funzionale tra questi ed il sito www.veneto.to;
  2. soluzioni di aggiornamento e di implementazione di nuovi servizi anche con contenuto informativo, prevedendo un collegamento funzionale, operativo ed informatico del portale turistico regionale con gli altri portali turistici regionali;
  3. studio di fattibilità contenente una stima dei tempi e dei costi per la realizzazione del progetto medesimo.

Il Piano sarà quindi la base, da un lato per l’attivazione della collaborazione con il DIT e quindi della interoperabilità con il portale Italia.it, e dall’altro rappresenta il documento operativo di riferimento per la riorganizzazione del portale regionale veneto.to e degli altri portali turistici regionali, che conterrà le linee operative per le strutture tecniche della regione, al fine di dare organicità e continuità alle iniziative di innovazione, comunicazione e marketing del portale.

In attuazione di questo primo provvedimento, la Giunta Regionale Veneta il 19 giugno 2007, quando ormai era plateale lo scandalo del portale ed era quasi terminato il lavoro della commissione d’indagine Nicolais, sempre in concerto con Zaia, autorizzava il conferimento di un incarico di consulenza per “l’apporto di esperti di particolare qualificazione” alla modica cifra di 35.000 euro + IVA e per la durata di sette mesi.
Per fare cosa ?

1.      Analisi dell’attuale modello gestionale e tecnologico del portale nazionale Italia.it

2.      Analisi del sistema e ricognizione dei siti Web esistenti in Veneto

3.      Benchmarking internazionale

4.      Stesura della scheda progetto da presentare al DIT per il co-finanziamento dei progetti destinati alla realizzazione dei contenuti digitali di interesse turistico nel portale “Italia.it”

5.      Stesura del Piano Strategico per http://www.veneto.to


Si propone quindi di dare mandato al Dirigente Regionale della Direzione Sistema Informatico del compimento degli atti per l’attribuzione dell’incarico di supporto tecnico-scientifico a Venice International University, – research center TeDIS con sede a Venezia provvedendo con proprio motivato decreto al conferimento dell’incarico e all’assunzione del relativo impegno di spesa.

Per la cronaca TeDIS è un consorzio para-universitario cui aderiscono una serie di università internazionali, l’università Ca-Foscari di Venezia, il CNR, la Provincia di Venezia ed il ministero dell’Ambiente; ha sede sull’ isola di San Servolo. Apparentemente si direbbe quindi una buona garanzia per il lavoro da svolgere.

Dal 19 giugno 2007 passarono quattro mesi esatti e il 19 ottobre Rutelli inviò il dossier Nicolais alla Corte dei Conti e subito dopo annunciò il celebre triplice fischio di chiusura per il progetto Italia.it.
Immancabili e tempestivi i beffardi commenti di Zaia.

“Mi complimento con il Ministro Rutelli per il tempismo dimostrato in questa occasione”.

eccolo finalmente prendere l’unica decisione possibile e sensata: la sua chiusura.

Di lì ad appena un mese, il 19 novembre 2007, la Regione Veneto accodandosi prontamente all’unica decisione possibile e sensata, dette autonomamente avvio ad un progetto per “la promozione ed il coordinamento dell ‘interoperabilità del portale del turismo veneto http://www.veneto.to” della durata di diciotto mesi. Nel documento si fa esplicito riferimento al progetto di interoperabilità con il portale nazionale.

Si rileva che tali attività comunicative ed informative di dati turistici possono presentare delle criticità in termini di mancato coordinamento o di mancato aggiornamento dei dati tra i vari portali interessati.
Si rende quindi necessaria per la Regione un’attività di promozione e coordinamento, nel periodo di diciotto mesi di avvio, dell’interoperabilità per una tempestiva individuazione delle suddette criticità e per la proposta di possibili soluzioni.

Le attività previste dal progetto consistono nel:

1. procedere alla promozione e al coordinamento dell’interoperabilità del portale http://www.veneto.to con http://www.italia.it e dell’integrazione con gli altri portali turistici interregionali e provinciali nell’ambito del Piano strategico di potenziamento del portale turistico regionale previsto dalla DGR n.748 del 28 marzo 2007;

2. fornire…

Ancora  tre mesi di agonia e poi il 18 gennaio 2008, in assoluto silenzio, calò definitivamente il sipario su Italia.it. Discorso finalmente chiuso ?
Macchè, come sappiamo cominciarono gli ultimi balletti di una legislatura al capolinea, salviamo i fondi, passiamo tutto ad ENIT, trasferite i soldi alle regioni, ecc. ecc.
Appena tre mesi dopo e tre giorni prima del voto per la nuova legislatura, l’ 8 aprile 2008, con grande tempismo il futuro ministro Luca Zaia si presentò dinanzi alla Giunta Regionale Veneta per sancire definitivamente
l’ Adozione del “Piano strategico di potenziamento del portale turistico regionale” – Contenuti digitali per il turismo veneto.

In una logica di integrazione delle azioni di diffusione e sviluppo dell’offerta turistica regionale e di conoscenza e valorizzazione del turismo della regione, l’innovazione tecnologica delle comunicazioni via web è sicuramente quella in grado di assicurare il più elevato impatto sui potenziali visitatori e strumento moderno per conoscere luoghi, eventi, manifestazioni, e programmare viaggi, visite, esplorazioni del territorio.

la Regione del Veneto ha previsto la predisposizione di un Piano strategico di potenziamento del portale turistico regionale e del progetto tecnologico per l’interoperabilità e la realizzazione dei contenuti digitali di interesse turistico nel portale italia.it., al fine di poter programmare l’utilizzo delle risorse messe a disposizione per tale operatività e quantificate in Euro 1.678.400,00.

Con una serie di incontri, integrazioni ed approfondimenti la proposta di Piano strategico è stata presentata nel termine del 12 febbraio 2008 [ndb. cioè un mese dopo la chiusura definitiva di italia.it] alla Giunta regionale e più specificatamente alle direzioni interessate (Turismo, Direzione Promozione Turistica Integrata e Direzione Sistema Informatico).

Va rilevato inoltre che i contenuti del Piano sono in linea con le evoluzioni future del portale e delle nuove frontiere della comunicazione in rete, nonché della interoperabilità con il portale italia.it


Le problematiche che il portale italia.it ha trovato sono state comunque parecchie, principalmente riconducibili ad una non preventiva analisi dei contenuti e ad un preliminare confronto ed aggiornamento con le regioni che solo nella fase più recente hanno iniziato a collaborare fattivamente potendo quindi intervenire per correggere gli errori e le imprecisioni che il portale proposto riportava.

Anche la Regione del Veneto aveva avviato un proficuo rapporto di collaborazione, attivando un costruttivo legame operativo con le province e fornendo quindi alla redazione di italia.it una serie di elementi di aggiornamento, ponendo in essere altresì un flusso informativo particolarmente proficuo ed utile per far conoscere il Veneto turistico anche attraverso il portale nazionale, che, ricordiamo, è il primo punto di contatto per i turisti particolarmente lontani che tendono a conoscere in primo luogo l’Italia e non sempre il Veneto. [ndb. ma va ?]

Le vicissitudini più recenti, unitamente ad una chiarificazione dei rapporti fra il Dipartimento per il Turismo della Vicepresidenza del Consiglio dei Ministri e il DIT – Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie – del competente Ministero per l’Innovazione Tecnologica, hanno portato ad un “oscuramento informatico” alla temporanea chiusura del sito www.italia.it, con una volontà comunque degli assessori regionali al turismo e del Governo nazionale di rivedere ed approfondire la problematica individuando possibili soluzioni alternative. Ciò in quanto l’idea di fondo rimane tuttora valida ed utile per un rilancio “in rete” del turismo italiano e per un coordinamento sinergico delle attività delle singole regioni, a cui compete la piena titolarità dell’attività in materia di turismo.

In relazione a quanto sopra esposto, si ritiene quindi di proseguire nel lavoro programmatico… sulla base delle disponibilità finanziarie rivenienti dalla effettiva assegnazione della somma di euro 1.678.400,00 prevista per la Regione del Veneto, e dal Piano esecutivo di promozione turistica per l’anno 2008.

CONSIDERATO che la proposta di Piano strategico … delibera …
1. di adottare, per le considerazioni e le motivazioni indicate in premessa, il “Piano strategico di potenziamento del portale turistico regionale” – Contenuti digitali per il turismo…
2. di stabilire che i contenuti, l’organizzazione operativa e funzionale e le azioni ed iniziative previste nel Piano strategico sono quelli indicati nel documento programmatico…
3. di considerare che il Piano strategico prevede principalmente:

– il potenziamento della parte tecnologica del portale,
– la creazione di servizi internet di comunicazione e collegamento con i turisti,
– la creazione di un comitato redazionale per l’approfondimento e lo sviluppo delle informazioni,
– la realizzazione di una adeguata attività di marketing e di comunicazioni in rete,
– la connessione con il portale turistico italia.it,
– lo sviluppo di una sinergia operativa e funzionale con le province, le strutture associate di promozione turistica ed altri enti territoriali,
– la creazione di servizi internet di comunicazione e collegamento con i turisti.

4. di stabilire che con successivi provvedimenti, la Giunta regionale darà attuazione alle iniziative operative e alle attività di innovazione tecnologica, di marketing e di potenziamento del portale turistico regionale previsti dal Piano strategico…

A questo punto la domanda nasce spontanea: ma cosa diavolo potrà contenere il “piano strategico” di un portale turistico regionale che dovrebbe poi connettersi con un portalone che non esiste più ?

Eh, eh, eh… questo sarà l’argomento del prossimo post.😉