Due giorni fa TTG Italia ha pubblicato un paio di indiscrezioni sul nuovo corso del portalone. La notizia è stata poi ripresa da più di un blog.
Quale attendibilità si possa dare a quanto riportato è difficile dirlo, non si citano fonti: nulla trapela peraltro dal sito del dipartimento.

Circa il nuovo nome scelto, italy.com o visititaly.com, è facile verificare come si tratti in entrambi i casi di domini già registrati. Per il nuovo budget di progetto si ipotizzerebbe la cifra di 18 milioni di euro, ovvero poco meno di un terzo degli originali 58,1 accertati; di questi circa 7 sono comunque già andati in fumo, ma spesi bene secondo il precedente capo dipartimento dell’innovazione.
Pare che la Corte dei Conti, che ha i suoi tempi, prima o poi, potrebbe forse occuparsene.

Si cita poi “l’entourage del sottosegretario” e va ricordato che in teoria della cosa si dovrebbe occupare un fantomatico comitato scientifico presieduto da Umberto Paolucci, di cui ad oggi non si trova traccia sul sito del governo. Non risulta nemmeno tra i comitati in house alla presidenza del consiglio, da cui il dipartimento della Brambilla dipende.

Infine le Regioni sarebbero ancora coinvolte nel progetto, ma non obbligate a partecipare; il che non è una gran novità visto che anche in precedenza non lo erano affatto. E però,  almeno sulla carta, nessuna volle rinunciare alla propria fettina di torta da 21 mioni di euro degli originali 58,1 . Mai trasferiti per quanto è dato sapere.

Riporto giusto per cronaca, ma ho come l’impressione che il tutto sia un po’ una mezza bufala, imho.