Il 22 gennaio 2008, a distanza di cinque giorni dal calo silente del sipario sul portalone Italia.it, l’allora presidente di ENIT Umberto Paolucci, oggi consigliere del sottosegretario MVB dichiarava a travelnostop :

“Siamo disponibili ad assumercene la responsabilità ma con un’impostazione tecnologica nuova”

spiegando poi che

intanto l’Enit sta procedendo, continua Paolucci, all’aggiornamento del proprio portale con l’aggiudicazione dell’appalto ai soggetti vincitori (tra cui Telecom Italia) della gara Cnipa, Centro informatico per la pubblica amministrazione, per i portali pubblici. Il portale Enit avrà una piattaforma tecnologica basata su Web 2.0, avrà uno spazio riservato alle istituzioni, Regioni in primis, e permetterà un uso interattivo da parte dell’utente. E questo appunto anche ai fini delle future prenotazioni on line, sia che vada in porto la possibile convenzione per Italia.it, sia che l’Enit prosegua da sola nella strada già avviata.

Nel concreto, trattandosi di un accordo quadro (del valore di 182 milioni di euro +IVA), l’aggiudicazione si sarebbe dovuta risolvere semplicemente nel dover stendere il contratto esecutivo.
Son passati nove mesi ed il portale ENIT è perfettamente identico a prima (cioè orrendo come sempre).

Parto difficile anche questo, aggiornamento abortito, normale ritardo, semplice boutade o che altro ancora?