Era il 17 ottobre, praticamente un mese fa, quando allo SMAU il pimpante sottosegretario MVB, quello dei tempi estivi abbastanza celeri, esordiva con:

nei prossimi giorni spiegheremo il progetto del portale Italia.it, che sarà molto diverso da quello precedente”

“E metteremo tutto online perché ogni cittadino conosca i costi del progetto, con chi lo realizzeremo, il suo scopo. Anche questa iniziativa rappresenterà un modo per cambiare finalmente registro in questo settore”.

Mi sono perso qualcosa?