Eh sì, in effetti mi ero perso qualcosina. ;-)

Mercoledì 19 novembre il sottosegretario MVB dovrebbe essere nuovamente audito in Commissione Attività produttive, commercio e turismo della Camera; lo era già stato il 22 luglio ultimo scorso.
Qui (Radio Radicale) è possibile ascoltare l’audizione precedente (01:42), grazie alla quale si chiariscono in parte alcune questioni e si scoprono poi alcuni particolari inediti; il principale è che il nuovo URL del portale dovrebbe essere: http://www.italia.info (approfondimento “tecnico” su Webnews).

Ho trascritto integralmente di seguito le parti di interesse; chi invece volesse ascoltarle (con un po’ di coraggio… se po’ anche fa) trova i riferimenti temporali. In alternativa da qui si accede al resoconto stenografico dell’audizione (vedi pag. 102).

Michela Vittoria Brambilla (MVB), quasi al termine della sua relazione iniziale…

23:45 – 25:15

MVB

Terzo punto, il portale Italia.it.
Le regioni concordano con me sulla necessità di creare un portale che sia in grado non solo di adempiere in modo esaustivo alle esigenze di informazione di cui gran parte dei turisti abituati a digitare sul web hanno ormai bisogno per orientare i loro viaggi, ma anche di provvedere alla commercializzazione di nostri prodotti.
L’operazione che mi accingo a fare è di trasformare l’originario progetto di portale in un vero e proprio market-place. E’ certamente un’operazione complessa e quindi parliamo comunque di un portale di seconda e terza [de] generazione [ndb.: non è una battuta, dice proprio de-generazione!] in parte e… eee..  è un’operazione complessa che è resa ancora più problematica dal fatto che il mio dipartimento è in pratica costretto a ripartire quasi da zero, perchè ciò che mi è stato trasmesso come know-how tecnico… o è assai scarsamente utilizzabile o non è più funzionale alle caratteristiche che deve avere per gli obiettivi che ora si è prefissati, intende raggiungere uno strumento del genere. Prima era un portale solo di informazione… oggi diventa un market-place: promo-commercializzazione, quindi cambia anche la sua finalità. Cercheremo di accelerare il più possibile le analisi tecniche con l’intento di risolvere tutte le relative problematiche per partire, se ciò ovviamente sarà possibile, entro la fine di quest’anno o al più tardi entro febbraio che… è il periodo della BIT.

Il deputato Ludovico Vico (PD), già autore di un’interrogazione parlamentare nella passata legislatura

45:35 – 46:50

VICO

Concluderei. Lei ci ha parlato di portale Italia.it . Io suggerirei modestamente di cambiare anche… nome, logo, per cancellare una storia terribile… che allo stato è stata resa nella sua… nel suo apetto terribile dalla Corte dei… dei Conti.
E già basterebbe…. e già basterebbe. Un portale che nasce col ministro Stanca e che si chiude col Ministro Rutelli,  che ha speso centinaia di milioni di euro [ndb: eee... BUM !!]. Non ha mai funzionato… non ha mai funzionato. E quando ha funzionato si è trattato di ore, con qualche minuto e qualche minuto secondo, si dice [ndb.: ora non esageriamo dai... per un annetto è stato lì a farci fare un bel figurone in tutto il mondo]. Che ha sottratto risorse alle regioni, che non le ha mai distribuite benchè le avesse avute in… in capo. E quindi il mio suggerimento si concluderebbe con questa dichiarazione.

Dopo svariati ulteriori interessantissimi interventi di altri deputati (che vi risparmio… diciamo… per ragioni di spazio…), il sottosegretario MVB ha, ahimè lungamente, replicato… (15 minuti)

01:25:40 – 01:39:50

MVB

Il portale.
Eee… allora… come …?
Allora, il portale…
La rassicuro….
Italia.info
Non sarà più Italia.it e quindi cambieremo come Lei giustamente diceva nome, ecc. ma questo perchè…
non solo per una questione così… ma perchè oggi tutti i portali turistici che stanno nascendo negli altri paesi sono sul .info e quindi è una necessità…. eeee… di adeguamento agli altri.

VICO

E chi lo realizzerà?

MVB
Allora eeee… innanzituttto… le spiego… allora innanzitutto… eeee.. una precisazione… perchè se io non ho capito male lei ha detto, però non vorrei aver capito male io, che sono stati spesi centinaia di milioni di euro [ndb.: no,no. Michè.. hai capito benissimo!!] e eeeh…  allora volevo dirle che in realtà sono stati spesi sino adesso poco più di 10 milioni di euro. [ndb.:ma... ma... non erano sette?]
Ma vi spiego esattamente la storia [ndb.: non tutta  però,eh? Che facciamo notte...] proprio perchè io me la sono fatta scrivere non avendola vissuta ovviamente in prima persona, ma proprio perchè… eee… sia sui vari siti, sui blog ecc., anche in questi giorni io navigando su Internet ho visto molte…. eeeee… proteste dei cittadini su questo discorso del portale… “voi avete speso un sacco di soldi”… che se la prendevano poi con la classe politica in generale, no non era una critica a questa o quell’altra persona. [ndb: Eeehmm, scusi MVB... ma Lei dove avrebbe navigato esattamente?!?]
E… e quindi anche per rispondere a tutti questi cittadini io ho intenzione da quando cominceranno i lavori di fare una sorta di sito, “lavori in corso”, che sia trasparente per tutti, di volta in volta, su cosa si sta facendo, quanto si sta spendendo, cosa sta costando ecc. Proprio perchè non si creino, così, non si alimentino

VICO

E chi lo sta realizzando?

MVB

eeee… no se mi lascia terminare le spiego esattamente a che punto stiamo, però anzitutto le volevo dare un excursus di quelli che sono stati gli stanziamenti… di quello che è stato speso, così quello che le ho detto prima trova una una conferma.
Voi sapete che il portale è andato online il 22 febbraio 2007 ed è stato chiuso il 18 gennaio 2008 per problemi di inefficienza, ritardi nella realizzazione, incompetenza [ndb.: esattamente di chi?] e difficoltà di gestione. Il progetto del portale è nato nel 2004 [ndb.: buonanotte... la fa tutta dal principio... mettetevi comodi, eh? ] quando il comitato dei ministri per la società dell’informatizzazione ha stanziato 45 milioni di euro per il progetto “Scegli Italia” a valere sul fondo per la realizzazione dei progetti strategici del settore informatico, affidando al ministro per l’innovazione e le tecnologie la gestione di tali risorse. L’obiettivo del progetto “Scegli Italia” è il rilancio del sistema turistico nazionale attraverso la creazione di una piattaforma digitale interattiva dell’offerta turistica, culturale e ambientale nazionale, cioè il portale Italia.it .
Di questo stanziamento iniziale, 25 milioni di euro sono stati destinati alle Regioni, 25 dei 45, per sviluppare i propri contenuti digitali da mettere a disposizione nei propri portali e trasferirli in quello nazionale.
Mentre i rimanenti 20 milioni di euro alla gestione tecnica e redazionale del sito alla fine del 2007, oltre alla sua promozione e alla pubblicità. Le problematiche che hanno condotto alla chiusura del portale sono relative sia alla gestione tecnica del portale, sia alla condivisione degli obiettivi e delle metodologie di lavoro tra il dipartimento per l’innovazione da un lato e le Regioni dall’altro.
La fornitura di un sistema informatico e la prestazione di servizi applicative[i] ed attività accessorie, dopo la consegna, è stata assegnata con bando di gara al raggruppamento temporaneo di imprese costituito da IBM Italia SpA, che era la mandataria, con ITS S.p.A e Tiscover A.G. con un’offerta di 7 mil… eeeehmm… 7 milioni 850 mila e passa euro [ndb.: e passa... e circa... e vabbè...]. La consegna delle attività è avvenuta poi con verbale del 2005 anteriormente all’aggiudicazione definitiva e alla firma del contratto. E a seguito di tale verbale di consegna ha avuto inizio la prima fase di realizzazione con termine ottobre 2005. Quindi siamo già all’ottobre del 2005 [ndb: vai vai... accelera!!]. La fornitura della prima fase era articolata in tre scadenze, nessuna delle quali però è stata rispettata dal fornitore. Tali omissioni sono state valutate da una commissione di indagine e l’Avvocatura Generale dello Stato che nel settembre 2007 stabiliva che il mancato rispetto delle scadenze ha determinato l’irrimediabile e definitiva perdita delle finalità interinali della fornitura.
A seguito di questi accertamenti e delle consistenti lacune funzionali riscontrate nel portale e dopo inutili sollecitazioni al raggruppamento temporaneo delle imprese per recuperare il terreno perduto il ministro per i Beni e le Attività Culturali Rutelli ha deciso di investire della questione la Corte dei Conti [ndb.: Michè, detto tra noi, qualcuno lo aveva anche anticipato...] . Così i contratti con il raggruppamento temporaneo d’impresa sono scaduti alla fine del luglio 2007 e nel marzo 2006 un decreto del ministero per l’innovazione e le tecnologie definiva i criteri di ripartizione degli stanziamenti sul portale. Così le risorse finanziarie, cioè i 25 milioni di euro, sono stati ripartiti in questo modo: 21 destinati a co-finanziare i progetti finalizzati alla realizzazione dei contenuti digitali presentati dalle Regioni e 4 milioni di euro destinati all’acquisto, tramite opportune convenzioni, per acquisizione di contenuti digitali e comune interesse nazionale, ecc. ecc.
E il piano di riparto delle risorse tra le Regioni è stato autonomamente approvato dalle stesse con un provvedimento della Conferenza delle Regioni e Province Autonome del 2006 e sempre nel marzo 2006, quindi siamo già due anni oltre, è stato stipulato un accordo di programma tra il ministero per le riforme e l’innovazione nella pubblica amministrazione e la Conferenza delle Regioni e Province Autonome: prevedeva la costituzione del comitato nazionale del portale, la modalità di presentazione dei progetti, criteri di ripartizione delle risorse e quant’altro.
Nel novembre, arriviamo al novembre del 2006, un decreto del ministro per le riforme prevedeva la stipula di apposite convenzioni tra il dipartimento per l’innovazione e le tecnologie e le amministrazioni regionali, e poi… volte a regolare gli aspetti relativi, la condivisione dei progetti, la tempistica ecc. ecc., non vi faccio tutto l’elenco [ndb.: ecco brava... veniamo al sodo!]… Però allo scopo di dare concreta attuazione di questi obiettivi un DPCM del 2006 ha istituito il comitato nazionale del portale che ha avuto modo però di insediarsi solo il 2 marzo del 2007, e quindi siamo andati ancora oltre… per tutti questi ritardi nel designarsi nella scelta dei rappresentanti regionali. Questo comitato nazionale del portale ha evidenziato fino dai primi incontri le difficoltà dovute alla scarsa partecipazione poi delle Regioni, perchè pensate che nel marzo 2007, solo due regioni avevano già insediato le redazioni locali per la gestione dei contenuti del portale e quant’altro e quindi risulta anche difficoltosa la costituzione dei gruppi di lavoro.
E allora gli stanziamenti finanziari alle Regioni sono avvenuti sulla base dei progetti presentati e già approvati però per la partecipazione al funzionamento del portale. Questo è il motivo per cui non hanno ricevuto tutti i fondi che sono stanziati. Perchè le convenzioni con le Regioni prevedono queste modalità di erogazione: il 10% alla stipula della convenzione, il 40% all’atto della condivisione del progetto e il 40% dietro l’attestazione dell’utilizzo dell’80% delle anticipazioni già ottenute e il 10% a saldo.
E sulla base di queste indicazioni alla data del 2007 solo otto regioni avevano ottenuto anticipazioni pari al 50% della quota di competenza; altre 11 invece solo l’anticipazione del 10%. Quindi in realtà lo stanziamento complessivo delle Regioni è stato 5.443.000 euro. Quello che è stato speso fino ad oggi. C’è un contenzioso in ballo con l’IBM [ndb.: ancora?!?] però ecco… voglio dire… certamente questa esperienza ha presentato notevoli criticità [ndb.: dici?] e io sono consapevole del fatto che… pur non essendo io un’esperta del settore, ma vi riporto quello che ovviamente gli esperti di cui ci avvaliamo riportano… del fatto che un portale realizzato in quegli anni… non è più funzionale a… eee… gli anni in cui siamo oggi, perchè si passa da un portale di prima generazione, alla seconda, alla terza generazione [ndb.: fiiiiiischio... siamo già sul Web 3.0!]. Quindi purtroppo di questo lavoro da quello che mi par di vedere in questo inizio… perchè abbiamo appena iniziato ovviamente a… occuparci di questo tema… ci sarà ben poco come dire… da… di utilizzabile. E noi per… perchè oggi non siamo ancora all’assegnazione per rispondere alla sua domanda “chi lo realizzerà”, oggi non siamo ancora all’assegnazione, oggi siamo ancora allo studio del progetto, perchè ovviamente prima di… eeehmmm… individuare chi lo realizzerà bisogna capire che cosa vogliamo fare e dove vogliamo andare [ndb.: meno male, fin qui almeno ci arrivano...]. Allora noi abbiamo fatto… e io adesso le sto sintetizzando il lavoro di tante persone che su questo hanno… tanti aspetti… che su questo hanno lavorato in queste settimane… però è stata fatta una ricognizione importante di tutti i portali turistici dei grossi competitors internazionali, mondiali… anche quelli delle regioni italiane perchè ci sono anche esempi virtuosi: l’Emilia-Romagna, il Friuli-Venezia-Giulia, ci sono delle regioni che hanno sviluppato anche in Italia dei portali turistici molto validi e…eeeehmmm… e tutte queste diciamo… le esperienze virtuose in Italia e nel mondo sono accomunate da quella che è una specifica funzionalità commerciale che mettono a disposizione delle imprese turistiche e degli utenti. Che è proprio l’intermediazione tra la domanda e l’offerta turistica e in questo senso io prima nella mia presentazione vi ho parlato di market-place. Perchè quindi a… un diciamo denominatore comune di tutti questi portali virtuosi è la possibilità di prenotare direttamente le strutture turistiche. Alcune di esse addirittura permettono di concludere l’acquisto via Internet senza dover contattare poi la struttura ricettiva. Quindi parliamo di portali fortemente impostati alla promozione ma anche alla commercializzazione dei prodotti turistici e in questo preciso aspetto risiede quella che è l’efficienza del turista… del servizio turistico. Che poi la funzione di intermediazione sia limitata solo alla prenotazione che è quello che io credo alla fine forse sia meglio eeeh… faccia il portale .it [ndb. eeehmm... ma non doveva essere .info?]. Che alla commercializzazione e all’intermediazione totale… per una questione molto semplice che… eeehh… se il portale si occupa solo della prenotazione vuol dire che hai una parte di portale eeeh… statica, cioè la parte descrittiva, la parte enciclopedica [ndb.: aiutoooo... con le enciclopedie abbiamo già dato!!], la parte che raccoglie tutte le informazioni sulle Regioni, ecc. come era già nel portale precedente e poi c’è una parte invece dinamica dove eeehhh… inserisci tutti quelli che sono gli eventi, le cose, le varie opportunità sul territorio, i pacchetti turistici, poi c’è la parte di promo-commercializzazione dove sarà possibile acquistare sì il pacchetto turistico, la camera, l’albergo, ecc., ma facendo la prenotazione con carta di credito. Un sistema informatico leggerà… io adesso ve la sintetizzo poi ovviamente vi porterò più avanti quando saremo a buon punto una relazione completa e con un linguaggio più proprio del mio sulla materia… comunque il sistema informatico leggerà la validità della carta attraverso una convenzione con Banca Sella [ndb.: ah però... abbiamo già scelto la banca!] e a quel punto voi sapete che per la normativa vigente se io prenoto con carta di credito, lasciando carta di credito un soggiorno alberghiero comunque nel momento in cui io non mi presentassi la prima notte mi viene addebitata, per cui questo ci permette di offrire un servizio, mettere insieme l’imprenditore e turista senza essere però noi degli intermediatori, dei venditori voglio dire… che non è.. che non è neanche il caso perchè invece altre esperienze fanno sì che il portale si presenta come intermediatore vero e proprio avendo la percentuale. Vi potrei fare l’esempio, mi sembra, del portale spagnolo che ti vende completamente il pacchetto di viaggio pagando una fee dell’ 8%, una cosa di questo genere, adesso non… non… non vorrei dirvi Spagna per un altro paese ecco… però c’è anche questa modalità che io credo non sia opportuna anche perchè a noi interessa vendere certo, ma non… eeehmm… rimanendone un attimo fuori. [ndb.: ottimo, poche idee... ma ben confuse!!]
Quindi ecco… eeee… questo sarà anche un portale interattivo perchè ci sarà anche un’area dove puoi inserire tutti quelli che sono i contenuti che l’utente può mettere, può inserire… qui si parlava di beni culturali…[ndb.: Jump to... ?!?] il sito che i Beni Culturali stanno realizzando per il loro ministero… eeee… sarà anch’esso di terza generazione e quindi sarà verticalizzato all’interno di italia.it [ndb.: aridaje.... Michè... .info !!] proprio perchè il turismo culturale rappresenta un terzo della nostra offerta e quindi… eeee… sarà importante realizzare un portale che non sia un’altro spreco di risorse, sono pienamente d’accordo con voi [ndb.: pure noi... eh ?!?], ma che però serva, perchè siamo gli unici che non ce l’abbiamo insomma… e quindi non possiamo prescinderne dalla necessità di svilupparlo.

Essendo terminato il tempo a disposizione (erano le 14.00), il sottosegretario è stato gentilmente invitato a tornare “in una finestra entro la fine di luglio”. Di fatto non risultano successive audizioni presso la commissione prima di quella di mercoledì prossimo, che non a caso è denominata “seguito dell’audizione del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Michela Vittoria Brambilla, sulle linee programmatiche del Governo nel settore del turismo.”

MVB

Mi scuso per essermi dilungata, però ritengo che la materia debba essere trattata con grande professionalità. [ndb.: ah, ecco...]

Tra parentesi il medesimo intervento iniziale, proprio con identico testo (sì perchè MVB è solita leggere ovunque, anche in conferenza stampa), il sottosegretario lo aveva fatto sei giorni prima alla X Commissione permanente Industria, Commercio e Turismo del Senato.
Qui il resoconto stenografico (vedi a pag. 8 del .pdf).

E’ poi ritornata, sempre al Senato, proprio il giorno 22 luglio alle ore 15.00.
Poverina, appena un’ora di pausa dopo l’audizione alla Camera; secondo me è andata digiuna.
Qui non ha fornito novità ulteriori sul portale (e nessuno peraltro ne ha chiesto conto), ma in compenso nella precedente sessione era stata un po’ bacchettata da qualche senatore “anziano” per la sua autonoma designazione a presidente dell’ENIT di Matteo Marzotto.
La commissione avrebbe prima dovuto esprimere il proprio parere (in teoria obbligatorio, ma non vincolante).
A tratti esilarante il duetto sulla nomina con il senatore Ciarrapico (pure lui del PDL, come MVB).

MVB:… Per quanto riguarda Matteo Marzotto, ho designato, o indicato, come e` nelle mie possibilità, il nome della persona che ritengo piu’ adatta per la presidenza dell’ENIT. …
Ciarrapico: Quindi e` inutile che ci prendiamo il disturbo di essere interpellati, perche´ lei ci dice che è tutto fatto. Eppure, abbiamo all’ordine del giorno anche questo punto.
MVB: Mi è stato chiesto se Matteo Marzotto ha espresso il desiderio di svolgere questo ruolo. Posso affermare che è certamente avvenuto, nei diversi incontri che abbiamo avuto, nel corso dei quali ho potuto valutare le sue idee. La sua appartenenza al mondo del turismo e` legata alla fondazione da parte della sua famiglia della catena dei Jolly Hotel, l’unica in Italia, che e` stata creata dal nonno di Matteo Marzotto. Quindi, in realtà, l’esperienza nel settore del turismo in passato c’è stata. [ndb: sì va beh... mio nonno faceva il capo-cantiere, ma non è che per questo io posso andare a dirigere in modo efficiente un'impresa edile. Matteo Marzotto ha sempre e solo lavorato nel tessile...]
Ritengo inoltre fondamentale, come dicevo prima, unire la professionalità di un manager (l’ENIT è un’impresa che va rilanciata e sistemata) al sostegno del marchio Italia, strettamente connesso al rilancio del turismo.
La persona designata è a mio parere assolutamente indicata: è giovane, animato da una grande voglia di fare e soprattutto ha molto tempo da mettere a disposizione. E’ un aspetto da tenere in considerazione.
Ciarrapico: Quindi diamo i sussidi per l’occupazione.
MVB: Non credo ne abbia bisogno.
PRESIDENTE: Senatore Ciarrapico, lasci concludere il Sottosegretario.
MVB: La verita` e` che molto spesso non avere abbastanza tempo da dedicare ad un’attivita` non permette di svolgerla nel modo migliore… Poi i fatti ci dimostreranno se ci siamo sbagliati, ma non credo proprio.

E’ possibile che MVB mercoledì prossimo fornisca in anteprima qualche ulteriore novità circa lo stato del “nuovo” portalone. Vedremo.
Nel frattempo, il 28 ottobre 2008, cioè appena venti giorni fa e dieci giorni dopo l’annuncio allo SMAU dell’imminente presentazione del nuovo progetto – che ancora non si è vista – il sottosegretario era nuovamente tornato in X Commissione al Senato.
Ma ne riparliamo nel prossimo post.

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