Una ventina di giorni fa, esattamente il 28 ottobre, il sottosegretario MVB è stata nuovamente audita alla X commissione permanente Industria, commercio e turismo del Senato.

Qui il resoconto stenografico.
N. 3 – 10a Commissione permanente – Seduta n. 19 del 28/10/2008 – Sede CG0086

Riporto naturalmente le sole parti di interesse circa il portalone.

TOMASELLI Salvatore (PD) – pag 22.


Infine (non voglio riaprire ferite, polemiche, e così via), vorrei affrontare due questioni che riguardano le infrastrutture. La prima concerne il portale Italia.it; mi piacerebbe sapere a che punto è la rivisitazione di questo portale, il cui fallimento negli anni passati abbiamo denunciato [ndb.: ?!?] e che ha portato alla sua chiusura. Però, è uno strumento utile; i dati dell’Osservatorio turistico aggiornati al 1° ottobre indicano infatti come i consumatori si rivolgano sempre di più ad Internet per organizzare le proprie vacanze. Quindi, un portale del turismo italiano credo sia oltremodo utile.

MVB (PDL) – pag. 57

Per quanto riguarda l’innovazione tecnologica, come risulta anche dal nostro rapporto, oggi sono sempre di più i turisti che si rivolgono allo strumento informatico per un viaggio o per acquistare un pacchetto turistico. Studiare misure che possano andare incontro alle esigenze delle aziende che devono arrivare ad una innovazione tecnologica che permetta loro di mettersi in rete (non con un sito Internet, ma effettuando transazioni in rete), è qualcosa di oneroso su cui stiamo lavorando per dare un sostegno e un incentivo alle imprese che si vogliono muovere su questo fronte.
Il portale è uno strumento fondamentale, in questo momento ancora in capo al DIT (Dipartimento innovazione e tecnologie). Il ministro Brunetta ha la ferma volontà di assegnarlo al Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo, quindi si sta preparando una convenzione per regolare questo passaggio. Vi sono dei problemi; al di là di quelli tecnici (dobbiamo fare un portale di seconda generazione), vi sono anche problemi a livello di convenzioni con le Regioni. Sono stati resi disponibili 20 milioni per questo portale negli anni precedenti (tengo a mettervi al corrente dei numeri, perché molte volte si è discusso senza cifre reali); sono stati stanziati, ripeto, 20 milioni, con riferimento alle convenzioni sottoscritte con le Regioni, perché queste inviassero parte del materiale.

Oggi quelle convenzioni sono state sottoscritte, però è fondamentale poter rinegoziare con le Regioni l’utilizzo dei 20 milioni per qualcos’altro, [ndb.: cioeeeè ?!?? ] sempre però nell’ambito del turismo, come il finanziamento di […] che riguardino i vari territori, senza che siano legati alla gestione del portale; 20 milioni sono tanti e le Regioni non sono in grado di darci quello che ci serve per realizzare il portale.

Per quale motivo?
In primo luogo, perché dovevamo essere online ieri e voi sapete bene che tipo di tempi richieda un progetto del genere. Non è pensabile che le Regioni possano darci in cinque mesi tutti i dati che ci servono: non hanno questo tipo di organizzazione, quindi non ci possono aiutare, perché non ci possono seguire in termini di tempi e molto spesso non hanno le dotazioni; però, i 20 milioni ci sono.
Allora, se realizziamo un nuovo progetto di portale di seconda generazione che costi pochi milioni di euro, perché è la cifra giusta, secondo convenzioni CNIPA, per quei 20 milioni dovremo però individuare una destinazione (in questo momento credo sia in corso la rinegoziazione del DIT con le Regioni).
Allora, con tutte le risorse in capo al portale, potremmo fare un portale e finanziare al tempo stesso progetti per il turismo.
Vi sto dando queste anticipazioni perché mi è stato chiesto [ndb.: oh… grazie MVB], ma tengo a precisare che il portale oggi è ancora in capo al DIT.
Di fatto vi sto parlando di qualcosa che non mi compete; tengo a farlo per darvi un quadro finale.

Cooooolpo di scena !!
In sintesi:

a) le Regioni, “da cui non si può prescindere“, sono improvvisamente diventate un inutile peso morto;
b) le amministrazioni regionali non possono fornire tutti i dati che servono in tempi brevi: sì, ciascuna ha già il suo portale regionale del turismo, ma che c’entra… non sono mica contenuti di “seconda generazione”, eh  dai;
c) le convenzioni regionali, ahimè, son già state tutte firmate: i 20 milioni di euro toccherà scucirli comunque, che altrimenti partono pure i ricorsi alla Corte Costituzionale.
Vabbè… e diamogli ‘sto contentino ai vari assessori del turismo, ci facciano un po’ quel che gli pare, tanti saluti, arrivederci e grazie; che con il portale è meglio se ce la vediamo da soli al DSCT;
d) secondo il Cnipa bastano pochi milioni di euro per il progetto; ai tempi di Lucio Stanca, quando venne chiesto il parere obbligatorio sull’appalto (piattaforma di booking + primo set di contenuti), il Cnipa stesso sostenne che:

“In considerazione delle valutazioni, dianzi effettuate, relative a ciascuna voce di costo, tenendo conto della complessità tecnica e, soprattutto, organizzativa del progetto, dei tempi ridotti richiesti ai fornitori per l’avvio in esercizio del sistema, nonché di precedenti esperienze relative a progetti comparabili, si ritiene che 1′importo complessivo a base di gara, pari a 9.5 milioni di euro, possa risultare sottostimato“.

La televonela riparte più avvincente che mai: risorge intricata, ma già luminosa, vivida e chiara.
Come l’alba.
Di una nuova farsa.