In attesa di conoscere il futuro del progetto Italia.info facciamo un brevissimo e rapido salto indietro di cinque anni. 
E’ il novembre del 2003, governo Berlusconi – ministro dell’Innovazione Lucio Stanca: viene nominato presidente di Sviluppo Italia Veneto l’imprenditore Massimo Colomban, noto alle cronache per aver fondato e portato al successo internazionale il gruppo Permasteelisa (migliaia di dipendenti in tutto il mondo, oltre un miliardo di euro di fatturato).

L’idea originale del portale Italia.it è sua e se ne trova più di una conferma in diversi articoli sulweb:

12/11/2004 – Quella speranza chiamata Pdi
10/11/2005 – Italia.it, il portale nazionale del turismo – Attualità – Silvana Santoro
07/12/2005 – Il progetto “Italia.it”, il portale per promuovere le bellezze del nostro Paese
07/07/2006 – Turismo, il sito fantasma di Italia.it

oltre che qui (vedi scheda).

Nell’aprile di quest’anno Massimo Colomban ha rilasciato una lunga ed interessante intervista sulla sua esperienza di imprenditore, che può essere vista integralmente sul sito dell’ambasciata USA in Italia.
Ad un certo punto ricorda anche con amarezza la sua esperienza nel progetto del portale:

è stato il primo progetto… che io ho dovuto buttare la spugna, tanto per essere chiari… 

La Piattaforma Digitale Interattiva nazionale del turismo non è mai decollata.
In compenso, su indicazione della regione Veneto, è nata la Piattaforma Digitale Interattiva regionale veneta per la messa in rete della conoscenza, scienza e tecnologia: è in corso di realizzazione.
Sempre dall’esperienza in Sviluppo Italia Veneto  sono nati il portale delle ville venete  da 1,3 milioni di euro (nota di colore: Colomban è proprietario di questa antica e modesta dimora in provincia di Treviso) ed il portale turistico dell’ altamarca trevigiana, che risulta tutt’ora in costruzione.

Nel frattempo in Veneto, che è la prima regione italiana in assoluto per presenze turistiche, è nato il primo meta-distretto del turismo italiano.

“Il primo obiettivo da raggiungere quanto prima è l’informatizzazione del comparto: per quanto concerne le proposte e la promozione telematica siamo, infatti, una delle regioni meno strutturate” 

ha dichiarato l’assessore al turismo Franco Manzato, che ha sostituito Luca Zaia, ora ministro delle politiche agricole e forestali.
Il “piano strategico” veneto, in teoria, ci sarebbe già.