Intervenendo qualche giorno fa al convegno torinese “Destinazione Italia 2020” la nostra rossa preferita (MVB) avrebbe dichiarato, discorrendo del progetto aka portale Italia.it

“che [lo] intendiamo presentare entro aprile

Nota: si intende il piano operativo del progetto, non il portale vero e proprio.

Speriamo naturalmente che non si tratti dell’ennesimo pesce:  che  la “Crudelia Salmon” (cit. da L’Unità del 23.8.2007 – Uliwood Party di  Marco Travaglio) di Calolziocorte può già vantare illustri precedenti ed altre esperienze correlate
(cfr. Sal Seafood e Sotra Coast International).

Nodo al fazzoletto e dita incrociate dai, che finalmente possiamo assistere ad

“un pressing senza precedenti per dare al turismo la giusta importanza”

da un avamposto che, bisogna dirlo, in precedenza

“era divenuto un asfittico ufficio per la gestione di ordinarie incombenze burocratiche prive di “respiro” strategico.”

Ora invece, ne sono sicuro, ce la possiamo fare!

paroliamo

La diatriba sull’utilità o meno del progetto continua sui blog e
sulla stampa di settore

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[TTG Italia – 29/01/2009
per leggere l’articolo completo di Alfredo Vita occorre registrarsi]

mentre la FIAVET, che da sempre vede il portale come il fumo negli occhi, ha auspicato che

“questa seconda edizione sia finalmente uno strumento a disposizione dell’offerta nonché un aiuto concreto per gli operatori del settore. Al riguardo, ha concluso Cassarà, abbiamo ricevuto oggi ampia rassicurazione in proposito dal sottosegretario con delega al Turismo on.le Michela Vittoria Brambilla”

Che più o meno dovrebbe significare che potremmo ragionevolmente contare su un portale di promo-commercializzazione di seconda generazione, che però non commercializzi in realtà una benemerita cippa:

Vi potrei fare l’esempio, mi sembra, del portale spagnolo che ti vende completamente il pacchetto di viaggio pagando una fee dell’ 8%, una cosa di questo genere, adesso non… non… non vorrei dirvi Spagna per un altro paese ecco… però c’è anche questa modalità che io credo non sia opportuna anche perchè a noi interessa vendere certo, ma non… eeehmm… rimanendone un attimo fuori.
[MVB in audizione alla X Commissione della Camera dei Deputati]

C’è  anche chi, nel settore, prova a dare i suoi suggerimenti rilanciando la piattaforma nazionale di prenotazione (l’originale idea di Lucio Stanca).

E meno male che sulla base dell’ art. 12 della legge n. 80 del 12 maggio 2005 (comma 5 – riforma dell’ENIT in Agenzia nazionale del turismo), che non risulta sia mai stato abolito (infatti è citato anche nel protocollo Brunetta-Brambilla):


5. L’Agenzia provvede alle spese necessarie per il proprio funzionamento attraverso le seguenti entrate:
a) contributi dello Stato;
b) contributi delle regioni;
c) contributi di amministrazioni statali, regionali e locali e di altri enti pubblici per la gestione di specifiche attivita’ promozionali;
d)
proventi derivanti dalla gestione e dalla vendita di beni e servizi a soggetti pubblici e privati, nonche’ dalle attivita’ di cui al comma 8, al netto dei costi inerenti alla gestione della piattaforma tecnologica ivi indicata;
e) contribuzioni diverse.

8. Per l’iniziativa volta a promuovere il marchio Italia nel settore del turismo, sulla rete Internet, gia’ avviata dal
progetto Scegli Italia, la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie provvede, attraverso opportune convenzioni, alla realizzazione dell’iniziativa, alla gestione della relativa piattaforma tecnologica, alla definizione delle modalita’ e degli standard tecnici per la partecipazione dei soggetti interessati pubblici e privati, in raccordo con l’Agenzia, con il Ministero delle attivita’ produttive, con il Ministero degli affari esteri, con il Ministro per gli italiani nel mondo e con le regioni, per quanto riguarda gli aspetti relativi ai contenuti e alla promozione turistica di livello nazionale e internazionale e, con riferimento al settore del turismo culturale, in raccordo con il Ministero per i beni e le attivita’ culturali.

9. Al finanziamento dell’iniziativa di cui al comma 8 sono destinate anche le somme gia’ assegnate al
progetto Scegli Italia con decreto del Ministro per l’innovazione e le tecnologie in data 28 maggio 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 137 del 14 giugno 2004, nell’ambito delle disponibilita’ del Fondo di finanziamento per i progetti strategici nel settore informatico, di cui all’articolo 27, commi 2 e 4, della legge 16 gennaio 2003, n. 3, nonche’ gli eventuali proventi derivanti da forme private di finanziamento e dallo sfruttamento economico della piattaforma tecnologica.

Notare che questa è una legge dello Stato Italiano tuttora in vigore, per giunta promossa dal precedente governo Berlusconi e regolarmente approvata dal nostro Parlamento.
Ma prevede una modalità che, secondo MVB, non è opportuna e che secondo FIAVET

creerebbe una violazione delle norme comunitarie e nazionali…

Ah beh, allora… che qualcuno avverta subito la CE che gli spagnoli, Zapatero e SEGITTUR stanno violando norme comunitarie (da anni).

Nell’articolo di TTG, Marco Ottolini ex-project manager del progetto rompe il riserbo mostrato in occasione del Ritalia Camp (31/03/2007) e dice finalmente la sua:

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Il blog scandaloitaliano viene citato come “autorevole” fonte:

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Cosa ci attende dunque?
Citando Pirandello uno, nessuno e centomila Italia.it secondo webnews.it