Il debutto in sordina all’incirca un anno fa dell’aggregatore cultural-milionario italiano, in coincidenza con il cambio di governo, non aveva destato particolare attenzione. Duemilioni e quattrocentoottantamila euro, rispetto al budget del cugino ultramilionario italia.it, lo avevano in effetti tenuto un po’ nell’ombra.

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Ma ora il duo Bondi-Brunetta rilancia alla grande e quadruplica il budget per i prossimi quattro anni nel nobilissimo intento di

arricchire e ampliare il portale Cultura Italia che offre un ricco punto di accesso alle risorse culturali on-line del Paese.

Ricco è ricco, di sicuro. Ma certo non di contenuti, verificare per credere.

Anche il portale CulturaItalia entra insomma a pieno titolo nel piano e-gov 2012 (pagg. 77, 78 e 82) con un obiettivo ambiziosissimo:

indicizzare “digitalmente” entro il 2012 il 100% del patrimonio culturale italiano.

Con le seguenti tappe:
2009 – 20% | 2010 – 40% | 2011 – 75% | 2012- 100%

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Obiettivo 10 del piano di rinascita e-gov e 10 milioni di euro da spendere – diciamo meglio, sperperare – di cui disponibili  al momento 1,6.  Il resto tutti da reperire.

Per fare cosa?

Testualmente:

rendere accessibile il vasto patrimonio di risorse e documenti, provenienti da archivi, musei, biblioteche, fondazioni, regioni, enti locali, altri enti pubblici e privati dei vari settori della cultura italiana, descrivendone le informazioni secondo una classificazione comune e condivisa.

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Un indice, insomma, più vari e diversi pezzi “redazionali” su tutto e il contrario di tutto (fondamentale la rubrica A SPASSO CON I FIGLI).

B & B hanno firmato il protocollo d’intesa appena ieri.

Al fine di assicurare la corretta e tempestiva attuazione degli interventi di innovazione previsti dal presente programma e descritti nei precedenti articoli è istituito un Comitato tecnico che svolge funzioni di coordinamento, pianificazione e controllo, in raccordo con altre funzioni di monitoraggio eventualmente già esistenti per specifiche iniziative.

Nella migliore tradizione il comitato non poteva mancare:  comitas comitatum, omnia comitas.

Tanto per la cronaca Cultura Italia era nato come cugino “povero” di italia.it (in teoria avrebbe dovuto farne parte, nel progetto originario, vedi a pag. 4 del .pdf).

Il Portale verrà integrato all’interno del metaportale Scegli Italia, promosso dai Ministeri per l’Innovazione Tecnologica,  per le Politiche agricole,  per le Attività produttive,  per l’Istruzione, Università e Ricerca e per l’Ambiente e la tutela del territorio,  finalizzato alla promozione dell’offerta turistica e produttiva italiana. Rispetto a Scegli Italia,  il Portale della Cultura Italiana ha la funzione di content e service provider.

Ora invece – e meno male – quanto a budget potrà competere alla pari.