Mentre la nostra amatissima MVB dibatte ripetutamente – ben trenta volte in sei mesi – ed annuncia a destra e manca l’imminente debutto di un nuovo portale del turismo nazionale di promo-commercializzazione, c’è chi intanto, nel suo piccolo, si dà parecchio da fare per fornire nuovi ed innovativi “servizi” al turista (aka extreme BTO).
La notizia era già circolata da un po’ ed il relativo portale disponibile già dal 1 febbraio 2009; ma in occasione dell’imminente Santa Pasqua, per decisione della Giunta Veneziana, i tempi minimi di “advanced booking” sono stati drasticamente abbattuti da 15 a soli 7 gg: last minute innovation.

“L’idea di ridurre a 7 giorni l’anticipo della prenotazione nasce con lo scopo di intercettare anche i turisti che possono trascorrere in città vacanze meno lunghe perché l’attuale congiuntura economica riduce la durata del soggiorno e incentiva il last minute”
parole del vicesindaco di Venezia, Michele Vianello.

Nel video di presentazione del nuovo “Sito Ufficiale per il Turismo a Venezia” (beta), dopo il primo minuto, il sindaco Cacciari in persona ci tiene a precisare che

…il turista intelligente prenota. Prenota per godere la città e per risparmiare anche molti soldi“.

A differenza di qualche ex-ministro (ora senatore) non si avventura però con le lingue straniere, preferendo la semplice sottotitolazione.

Giulia, l’assistente vocale bilingue (italiano-inglese), dal canto suo ammonisce tra le FAQ che

se non prenoti i servizi in anticipo, purtroppo, saranno applicate le tariffe più costose. Quando si arriverà a Venezia potrebbe non essere garantito l’accesso ad alcuni servizi“.

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Ma non specifica quali.

Il che, in qualche caso, potrebbe avere risvolti lievemente  “drammatici”.

Se vi state chiedendo per caso quali sarebbero poi questi “innovativi servizi” prestati, la risposta è sì: esattamente quelli.


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Va subito precisato come il concetto di bassa/media/alta stagione venga qui mutuato ed applicato, in nome di un cosiddetto “indice di sostenibilità” turistica, anche all’umano bisognino.  Al momento non è prevista una diversificazione di costo per tipologia e/o consistenza del “prodotto finale”, il che francamente lascia perplessi ed in parte amareggiati. La complessità tecnico-operativa nell’esercitare una puntuale verifica ha probabilmente suggerito di soprassedere per il momento. Nei week-end costa il doppio, compreso il venerdì (?!?). A Pasqua il triplo, cioè tariffa piena (vedi figura).
C’è anche la tariffa “Picchi”, rossa come la chioma di MVB.
Per gli ultrasessantenni invece tutto gratis, ma carta d’identità alla mano però; per i residenti tessera quadriennale a soli 3 euro e poi 25 centesimi a botta: i soliti privilegi dei veneziani.

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Non manca ovviamente la mappa dettagliata dei punti di accesso ai servizi, con vista satellitare e non. E con il dettaglio orari.

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Purtroppo  StreetView non è disponibile, mentre l’installazione in loco di una rete di webcam potrebbe senz’altro consentire un monitoraggio in tempo reale dell’ intervallo medio di attesa, un plus di evidente utilità generale.
Magari pensiamoci.

Per l’accesso effettivo occorre presentare l’apposito PNR, il codice personale di prenotazione, presso i Venice Connected Points (altri luoghi, ovviamente); in cambio si ottengono due oppure ben dieci cards, a seconda che il servizio acquistato sia giornaliero o settimanale.
Non è precisato se si tratti di cards igieniche o meno, ma visto che

Ad ogni utilizzo sarà trattenuta una card dal personale di presidio ai servizi

sarei portato a considerare questa ipotesi come altamente improbabile.

Espletate formalità (e bisognini) ci si potrà poi svagare allegramente con il wi-fi (fuori città, da 0 a 3 euro) e/o con il casinò municipale: per il solo ingresso sborsare dieci euro, please.

Ignoro (ma temo di sapere) come verrà percepito tutto questo presso i turisti nel mondo.
Nel frattempo mi chiedo, piuttosto basito, se siamo davvero un Paese normale.

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P.S.  1 – Tempo qualche mese e comparirà pure la Cac-Card (aka Net-Card).
Faranno sparire la carta dai bagni e la proporrano come optional a pagamento: al profumo di pesce e forse stampata con qualche veduta di Venezia o a forma di gondola.
I turisti serberanno nell’intimo l’imperituro ricordo di una città merdavigliosa.
Però non ditelo a Cacciari o a Vianello, che altrimenti mi prendono in parola e mettono subito l’ipotesi allo studio.

P.S. 2 – Ah, importante precisazione: la card da 3 euro dà ovviamente diritto a due singoli ac-cessi.

Questa precisazione per dovere di verità e di corretta informazione verso i lettori“.

P.S. 3 – MVB plaudendo all’ originale iniziativa pare abbia poi dichiarato:

Ma serve una regia nazionale“.