Il testo integrale della lettera pubblicato su PetitionOnline è pubblicato anche in questo post.

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Di seguito la lettera di notifica.


Alla Corte dei Conti
Viale Giuseppe Mazzini, n. 105
00195 Roma
collaborazione.urp@corteconti.it
lazio.procura@corteconti.it

All’ Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici
di Lavori, Servizi e Forniture
via di Ripetta, 246
00186 Roma
ispettivo.lazio@autoritalavoripubblici.it
ufficio.soa.ar@autoritalavoripubblici.it

All’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
Piazza G. Verdi, 6/a
00198 Roma
antitrust@agcm.it

Alla Comunità Europea
Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori
European Commission
Directorate-General Health and Consumer Protection
B – 1049 Bruxelles/Brussel (Belgium)
simap-helpdesk@opoce.cec.eu.int

e p.c.
Alla Procura Generale della Repubblica di Roma
Piazza Adriana, 2
00193 ROMA (RM)
pg.roma@giustizia.it

Firenze, 16 luglio 2007

Spett.li Istituzioni italiane ed europee,

il 12 giugno 2007 il blog The Million Portal bay [ https://millionportalbay.wordpress.com ] ha pubblicato una lettera aperta indirizzata a Voi, visionabile e sottoscrivibile all’indirizzo Internet http://www.petitiononline.com/Indagine/petition.html e qui allegata in copia, con la quale si chiede di aprire un indagine conoscitiva seria, definitiva e chiarificatrice sulla vicenda e sull’appalto europeo del portale del turismo italiano italia.it, finanziato sulla base dell’articolo 12, comma 8, della legge 80/2005.

La lettera è stata attualmente sottoscritta da qualche centinaio di persone e le sottoscrizioni sono in continuo aggiornamento.

Questa richiesta è il logico e naturale risultato dell’atteggiamento assunto dal governo italiano in risposta ad una lettera del blog scandaloitaliano [ http://scandaloitaliano.wordpress.com ], che il 2 aprile u.s. aveva inviato una lettera sottoscritta da oltre 1500 persone e nella quale si faceva richiesta di accesso e/o di pubblicazione di alcuni documenti di gara e di progetto del portale italia.it.

La lettera è stata pubblicata ed è visionabile a questo indirizzo internet:

http://www.petitiononline.com/italiait/petition.html

ed è inoltre allegata in copia alla presente.

In data 10 luglio 2007 è pervenuta al blog scandaloitaliano la risposta del Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DIT) che nega l’accesso a tali documenti e nemmeno prende in considerazione l’ipotesi di pubblicazione.

La lettera del DIT è stata pubblicata ed è visionabile a questo indirizzo internet:

http://scandaloitaliano.wordpress.com/2007/07/10/e-la-commissione-disse-no/

ed è inoltre allegata in copia alla presente.

L’importanza delle somme pubbliche impegnate al fine della realizzazione del portale italia.it
(45 + 9 + ?? milioni di euro), il tempo trascorso e la pochezza del risultato finale presentato giustificano certamente un interesse collettivo alla massima trasparenza: ogni cittadino italiano ha diritto ad essere debitamente informato su questo inaudito scandalo italiano.

Nella lettera pubblicata all’ indirizzo internet

http://www.petitiononline.com/Indagine/petition.html

e qui allegata in copia (Indagine su Italia.it) sono formulate nel dettaglio una serie di richieste ed osservazioni sulle quali riteniamo doveroso richiamare la Vostra attenzione.

Sono inoltre forniti tutti i riferimenti necessari per consentire di avere un quadro completo e dettagliato sull’ intera vicenda.

Richiediamo cortesemente, ai sensi dell’articolo 3 del decreto legislativo 07/03/2005 n. 82, di essere notiziati sull’eventuale apertura di un procedimento al seguente indirizzo di posta elettronica: millionportalbay@gmail.com (blog: https://millionportalbay.wordpress.com).

Cordialmente.

In rappresentanza dei cittadini italiani firmatari
Francesco Aprile